L'analisi - Un Monza frizzante brinda regolando l'Olandesina al Cenone del Brianteo

 di Sandro Coppola Twitter:   articolo letto 830 volte
L'analisi - Un Monza frizzante brinda regolando l'Olandesina al Cenone del Brianteo

Il 2017 del Monza si chiude con i botti, per la precisione tre, inflitti alla malcapitata Pistoiese di Indiani. Tre vittorie negli ultimi quattro incontri per la truppa di Zaffaroni che al "Brianteo" ha vinto ma anche convinto. Quinto posto in coabitazione con l'Olbia in graduatoria che permette di godersi serenamente la lunga sosta prima del match dell'Arena Garibaldi di Pisa e fare qualche pensierino in ottica playoff; nel frattempo la Task Force dei biancorossi sta lavorando per offrire a Zaffa i tasselli giusti per completare il roster che ha fatto bene in questo anno e mezzo di bei risultati.

Già dalle prime battute del primo tempo e dall'approccio monzese si sono avvertite buone sensazioni tra gli irriducibili presenti allo stadio. Il 1912 palesa buon ritmo, aggressività e una manovra fluida, ricca di rapidità. I due Start Eleven nella prima parte sostanzialmente si equivalgono ma dal 20' il canovaccio prende una rotta ben precisa con i fuochi d'artificio pronti ad esplodere. L'ispirato Cogliati offre una palla al bacio verticale per Cori che stoppa di petto, aggira Nossa ed infila il promettente Zaccagno; ma, come un fulmine a ciel sereno, i toscani impattano con un gol di Mulas che avanza indisturbato palla al piede, senza pressione avversaria, e trafigge Liverani. Gli arancioni (schierati col 3-4-2-1) però iniziano a sbandare, così come i piani di Indiani, i brianzoli superano costantemente il pressing alto di Hamlili e compagni con Cogliati (in grande spolvero) che riporta in vantaggio il Monza con un chirurgico mancino che tocca prima il palo interno; dieci minuti dopo è il capocannoniere Luca Giudici a fare tris con un bel diagonale di destro che va a smascherare ulteriormente la levità difensiva palesata dagli ospiti che ha concesso un'infinità di spazi.

Nella ripresa la Pistoiese, che inserisce anche l'ex Zullo in apertura e successivamente De Cenco, prova a cercare di riaprire i conti per un buon quarto d'ora senza tuttavia fare male all'attenta retroguardia di casa. Dal 60' in poi l'Olandesina d'Italia, ribattezzata così dopo il raggiungimento della massima serie a fine anni '70 e per le sue casacche, sbiadisce il suo vivace e vispo colore, concedendosi alle ripartenze di Guidetti e company che non riescono però più a concretizzare le chance create e difettano talvolta nella rifinitura dell'ultimo passaggio.

Piena posta in palio meritata che va a braccetto con la prestazione, tra le migliori di questo campionato. La strada è quella giusta, il tecnico di Gerenzano sembra aver ritrovato nel suo gruppo i parametri tecnici, fisici, tattici e mentali che hanno caratterizzato l'inizio d'annata ed è forse un peccato che giunga ora la sosta di tre settimane proprio nel momento di risalita. Di una cosa siamo certi.. i ragazzi e il mister hanno offerto, tra Piacenza e Pistoiese, un bel regalo natalizio sotto l'Albero e i migliori auguri per il 2018 a tutti gli Aficionados e non si può fare altro che ringraziarli per questo.

Sandro Coppola