L'analisi - Un Monza ordinato tiene testa alla capolista

 di Sandro Coppola Twitter:   articolo letto 641 volte
L'analisi - Un Monza ordinato tiene testa alla capolista

Soddisfacente pari per i biancorossi nel match della 14^ dinnanzi alla prima della classe, il rullo compressore Livorno reduce da cinque vittorie di fila. E anche al "Brianteo" i labronici hanno dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno, che il primato non è assolutamente frutto del caso e, oltre ad avere degli ottimi singoli, hanno evidenziato un'efficiente coralità generale, invidiabili ritmi e qualità al cross.

Nella prima frazione la partenza brianzola é promettente dinnanzi ai livornesi, schierati da Sottil con un 4-2-3-1 ultra offensivo e dinamico; il frizzante Cogliati sblocca le marcature in seguito ad un corner su cui Cori spizza e serve l'ex Vibonese che di petto elude i centrali ospiti e batte il navigato Mazzoni. I tirrenici non accusano il colpo, a testa bassa iniziano a macinare gioco e s'impossessano delle redini della manovra costringendo Guidetti e company a difendere basso, senza tuttavia mai capitolare, concedendo il giusto ad un Livorno che non crea ghiotte occasioni da gol. Il Monza tiene ordinatamente il campo e riparte talvolta coi due esterni alti e Cogliati in velocità, con Derrick che sporca i guanti del pipelet amaranto in una circostanza.

Nella ripresa il predominio territoriale toscano si accentua, il subentrato Giandonato offre più sostanza in mediana insieme a Luci mentre Murilo migliora le corsie esterne da cui provengono numerosi cross di pregevole fattura, anche dagli esterni bassi ospiti, conseguenti ad una mole di gioco non indifferente. Gli uomini di Sottil si fanno più pericolosi in conclusione con Luci e soprattutto Valiani che prova un eurogol di tacco; i brianzoli vengono schiacciati ulteriormente dai primi della classe (nel frattempo passati al 3-4-3) anche se non sbandano, manifestando compattezza tra reparti, buona precisione in uscita e tranquillità nel disimpegno difensivo. Le ripartenze però sono sempre più rare e Cori, decisivo sul gol del vantaggio, fatica a tenere su palla sui rilanci dalla difesa. Ad un quarto d'ora dalla fine i costieri, sfruttando l'ennesimo cross da sinistra, impattano il match col cinico Vantaggiato (alla soglia dei 100 gol in B) che in area piccola ruba il tempo ai due centrali e batte l'incolpevole Liverani. Nei minuti finali un'occasione a testa con D'Errico e Murilo che abbassano il sipario di un incontro che soddisfa entrambe le compagini.

Un pareggio sostanzialmente equo che ha mostrato le innumerevoli qualità degli equipaggiati labronici (ancora imbattuti), i quali stanno meritando il corposo vantaggio sulla seconda, e di un 1912 che ha ritrovato un'ottima solidità, difensivamente parlando, contro un atomico attacco avversario e confermato il positivo trend in termini di score e prestazioni con le big, affrontate senza timori reverenziali. Una classifica che mantiene gli Zaffa boys in sesta piazza in una giornata interlocutoria infarcita di pareggi. Prendendo virtualmente in prestito la celebre DeLorean facciamo un breve flashback temporale constatando come sono ben lontani i tempi (ben 15 anni orsono) dalla prima e unica affermazione (C1) labronica nella città di Teodolinda col bijou da fermo di Saverino, ma lì era inevitabilmente un "Davide contro Golia". Il Monza organizzato targato Zaffaroni, a differenza di quello malandato di tre lustri fa, se la gioca con tutti anche se ora è tempo di trovare più continuità e la posta piena con organici di medio-bassa; il prossimo trittico in questo senso è già una buona opportunità per concretizzare queste velleità.

Sandro Coppola

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