Monza campione d'inverno, non accadeva da troppo tempo...

 di Giulio Artesani Twitter:   articolo letto 1607 volte
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
Monza campione d'inverno, non accadeva da troppo tempo...

17 gennaio 1988 – 18 dicembre 2016. Son dovuti passare quasi 29 anni per ritrovare il Monza al comando di una classifica dopo il girone di andata. Memorabile la stagione 1987/88, non solo per il calcio nostrano: in estate viene catturato il bel Renè Vallanzasca e in agosto Gullit fa il suo debutto con la maglia del Milan. In campo politico i sì prevalgono ai referendum sulla giustizia e sul nucleare. Viene firmato il patto tra Reagan e Gorbaciov: via i missili dall’Europa… Un giovane sconosciuto e poco più che trentenne, di nome Gianfranco Fini, è il nuovo segretario del Msi, ma soprattutto inizia la trasmissione televisiva di Arbore “Indietro tutta”. Ancora una volta i suoi personaggi dominano il nostro linguaggio: Frassica è sempre esilarante e Marenco fa il bambino stupido nell’arboristeria televisiva quotidiana. “Don Giovanni”, con la regia di Ronconi, apre la stagione della Scala di Milano. L’Ultimo imperatore”, capolavoro di Bertolucci che vincerà anche l’Oscar, viene proiettato anche in tanti dei cinema di Monza. Tutto ciò per dire che forse quello di 29 anni fa era un altro mondo... Poi arriva Natale, soprattutto in casa biancorossa: si riprende a sperare nell’aggancio al vertice. Un Monza non proprio “Meravigliao” come il cacao delle tettone brasiliane di Arbore, ma di buona sostanza chiude il girone di andata al comando insieme all’Ancona: l’agognato ritorno in serie B è una speranza fondata, tenendo presente che quell’anno anche la terza piazza sarebbe buona perché dà diritto allo spareggio con la terza dell’altro girone. In panchina c’è Pierluigi Frosio: affermatosi come calciatore nel Perugia formato lusso degli anni settanta, è alla sua prima esperienza di un certo livello come allenatore. Un altro giovane emergente è general manager: si chiama Beppe Marotta e viene da Varese dove ha già fatto buone cose. E dire che l'inizio di stagione è stato un po’ in sordina, fra molte diffidenze dei tifosi, che assistono a qualche punto di troppo lasciato nelle partite casalinghe (qualche analogia col Monza attuale…). Sul finire del girone di andata il Monza mette il turbo con cinque vittorie in otto partite e si ritrova il 17 gennaio, a metà campionato, in vetta alla classifica. Poi arriva un brutto periodo con un solo punto racimolato in quattro partite, ma la vittoria interna col Livorno (gol su rigore di Casiraghi) sancisce la fine della crisi e rilancia gli uomini di Frosio verso i quartieri alti della classifica e con 12 risultati utili consecutivi (8 vittorie, 4 pareggi e nessun gol incassato!) il Monza irrompe in zona promozione. Obiettivo centrato a fine stagione. Ciliegina sulla torta, arriva anche la Coppa Italia con la vittoria sul Palermo, che è anche l’ultima partita ufficiale disputata al glorioso stadio Sada. Formazione tipo di 29 anni fa: Pinato (Antonioli), Fontanini, Mancuso, Brioschi (o Monguzzi, o Salvadè, o Logarzo), Verdelli, S.Pellegrini, Bolis, Saini, Casiraghi, Stroppa, Auteri (o Robbiati).

Giulio Artesani

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