#Parolallex- Ruffini: 'A Rezzato per mia figlia, il Monza arriverà ai playoff e poi...'

12.03.2018 08:00 di Antonio Scirtò Twitter:   articolo letto 890 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
#Parolallex- Ruffini: 'A Rezzato per mia figlia, il Monza arriverà ai playoff e poi...'

Dopo Castiglione, Piacenza e Monza, l’ex difensore biancorosso Marco Ruffini è a pochi passi dalla quarta vittoria consecutiva di un campionato di Serie D con la maglia del Rezzato. Il difensore bresciano è inoltre in squadra col fratello minore Luca ed è uno dei pochi calciatori a realizzare questo sogno, come il suo mister Emanuele Filippini.

- Marco come sta andando questa stagione?
“La stagione sta andando bene, peccato solo per l’ultima sconfitta in casa contro la Bustese che ha interrotto la striscia di undici vittorie consecutive. Per il resto siamo ancora primi e l’ambizione è quella di vincere il campionato, che sia noi sia la società meritiamo”

- Come ti trovi con la società, il gruppo e il mister?
“La società è molto ambiziosa e non è un caso se mi trovo qua a lottare per la promozione diretta in Serie C. Certo, l’ambiente e i tifosi non sono quelli di Monza, ma qui a Rezzato è come essere in una famiglia e questa è la nostra forza. A dicembre ci son stati moltissimi cambiamenti nella squadra, dato che sono andati via molti giocatori e ne sono arrivati molti altri. È cambiato anche il nostro sistema di gioco: Prima con mister Quaresmini giocavamo col 4-3-3, mentre adesso con Filippini giochiamo col 3-5-2 e mi trovo molto meglio. ”

- Sei uno dei pochi giocatori (come il tuo mister guarda un po’) ad aver la fortuna di giocare con tuo fratello. Com’è giocare insieme a lui?
“Vero, lui però gioca come esterno di centrocampo, mentre io son difensore. Possiamo vederlo come un sogno che si realizza, abbiamo sempre condiviso tutto e ora condividiamo pure lo spogliatoio (ride, ndr). Lui è un ragazzo giovane (è un classe ’97) che ascolta e ha molta voglia di imparare, io stesso sono il primo a spronarlo e a volere il meglio per lui. Se continua cosi può ambire a traguardi importanti”

- Lo scorso anno eri un punto fermo del Monza prima dell’infortunio. Come mai la decisione di non proseguire coi biancorossi?
“Vero, prima dell’infortunio ero uno dei punti fermi della rosa e mi è dispiaciuto molto non essere in campo quel giorno contro il Seregno e nelle partite della Poule Scudetto. La decisione di non proseguire è dovuta al fatto che ho una figlia piccola e non potendo muovermi da Brescia, ho preferito giocare vicino casa. Monza era troppo lontana e il campionato è molto impegnativo. Mi è dispiaciuto molto non rinnovare dato che con mister Zaffaroni e la dirigenza c’erano degli ottimi rapporti. Spero un giorno di poter ritornare”

- Qual è il ricordo più bello con la maglia del Monza?
“A Monza e a Piacenza ho passato le stagioni migliori della mia carriera. A Monza ricordo con piacere il gol al Brianteo contro la Pro Patria, la festa di promozione con i tifosi in campo e la Poule Scudetto che ha messo il punto esclamativo alla nostra stagione”

- Segui il Monza in Serie C? Dove possono arrivare quest’anno i biancorossi?
“Assolutamente si, non sono stupito del campionato dato che conosco bene il mister, i dirigenti e i giocatori dello scorso anno, per cui sono davvero felice per la stagione che stanno facendo. Sono convinto che arriveranno ai play off, poi da li sarà un altro campionato dove sicuramente potranno giocarsela a viso aperto con chiunque”

- Dei biancorossi, c’è qualcuno che vuoi salutare?
“Mando un caloroso saluto e un grande abbraccio a tutto lo staff, al mister e a tutta Monza dato che li mi sono trovato davvero benissimo, e come ho detto prima spero di ritornare un giorno”