#Pennebiancorosse - Bruno Giove: "Se non vinciamo quest’anno con uno come Zaffa in panca..."

 di Giulio Artesani Twitter:   articolo letto 850 volte
#Pennebiancorosse - Bruno Giove: "Se non vinciamo quest’anno con uno come Zaffa in panca..."

La rubrica dedicata a giornalisti, pubblicisti e fotoreporter, che soprattutto da grandi tifosi hanno scritto, filmato e fotografato in un passato più o meno recente le vicende del Monza è dedicata ad uno dei primi "aderenti" a Monza-news: dopo le interviste con Corbetta, Guazzoni, Santoro, Garbo, Dalla Palma, Ciofi, Besana, Ambrogio Caprotti, Dario Crippa, Delbue, Rossi, Concari ed Enzo Mauri è il turno di Bruno Giove raccontarci qualcosa della sua vita trepidante di passione per i colori nostrani. La militanza di Bruno da tifoso biancorosso è di lunga data, ancor prima che da operatore e fotoreporter e testimonia in maniera indelebile il suo amore per i colori biancorossi. 

Bruno, anzitutto grazie per la disponibilità. Dicci un po’… E’ faticoso fare il tifoso del Monza e dover anche scriverne o documentarne le vicende?
Grazie a voi per la considerazione, intervistato al pari di penne di ben altro calibro mi fa arrossire ma se mi si considera tifoso accetto volentieri. E’ faticoso, per quanto mi riguarda, perché negli anni in cui collaboravo con Monzanews mi occupavo delle foto in campo un “mestiere” emozionante ma duro in relazione alle intemperie che di stagione in stagione ti stremano mentre per quanto concerne le altre rubriche principali che seguivo e cioè l’”Accadde oggi” per il quale passai diversi pomeriggi in biblioteca a Monza per recuperare materiale oltre alle ore in rete o sui libri quando ancora non esisteva l’Almanacco di Peduzzi e il “Toto Monza” che richiedeva analisi statistiche accurate per garantire la correttezza del gioco.
Passiamo ai ricordi biancorossi: quale partita ti è rimasta più in mente fra tutte quelle che hai visto ?
Sono diverse le partite rimaste impresse nella memoria così come certi episodi, così al volo ti dico il famoso Monza-Lecce del 79 con “Napoli” (un tifoso sui generis) sdraiato sulla bara prima dell’inizio della gara, Triestina-Monza promozione in B nel 1982, Monza-Triestina e la spalata delle tribune il venerdì antecedente nel 1985, la promozione di Tortona del 1988, Monza-Roma all’inaugurazione del Brianteo dello stesso anno, Baracca Lugo-Monza e Monza-Chievo del 92, Brescello-Monza e Monza-Carpi a Ferrara nel 97, Monza-Lecco 0-5 del 2001, Monza-Genoa e Genoa-Monza dove ero in campo a Marassi nel 2006 (n.d.r. c’ero anch’io…da brividi!) , Monza-Pisa nel 2007, i fuochi d’artificio di Armstrong, il centenario….ma la partita che ho sempre sognato è quella della conquista della serie A!
Ti ricordi la tua prima volta a vedere il Monza?
Purtroppo non mi ricordo di preciso, forse Monza-Torino di Coppa Italia nel 76
Tre nomi di giocatori ed uno di un allenatore che ti sono rimasti nel cuore...
Pradella, Saini, Casiraghi e Magni (menzione d’onore a Mazzetti)
E viceversa qualche nome da dimenticare...
Giocatori tanti… troppi! Allenatori direi Carosi e De Petrillo
Parlando di Monza, secondo te di chi sono le maggiori colpe del periodo di crisi calcistica che dura da tanti anni e ci ha condotti negli inferi dei dilettanti?
Lo stesso di sempre la mancanza di passione dell’imprenditoria brianzola e il menefreghismo del 90% della popolazione
E come se ne può uscire?
Con gente onesta e concreta come Colombo sperando non venga lasciato solo come fu con Sada, Giambelli e Fazzolari
E il Monza di oggi? Ce la può fare a vincere il campionato?
Beh se non vinciamo quest’anno con un maestro come Zaffaroni in panca possiamo anche chiudere baracca …
Passiamo al settore giornalistico: qual è la principale differenza tra nuove e vecchie generazioni?
La differenza la fa il progresso tecnologico come in tutti i settori, senza andare agli anni 60/70 basta guardare agli anni 90 per capire come sia stato stravolto il mestiere sia dei reporter che dei fotografi. Oggi la sfida si vince sull’immediatezza, chi arriva primo vince anche a discapito della qualità, per questo ritengo, senza offesa per nessuno, che i maestri come Corbetta, Bonati e Besana saranno ricordati più dei blogger attuali
C’è una figura professionale nel mondo dell’informazione alla quale hai guardato per poterne prendere spunto?
Bonati e Besana, i loro “pezzi” erano pane per i miei denti
Ci puoi raccontare qualche aneddoto legato alla tua vita da cronista/fotoreporter/cameraman al seguito del Monza?
A Marassi in occasione di Genoa-Monza, finale di ritorno dei playoff per la B, c’era la copertura di Raisport e siccome ero a bordo campo con la telecamera fui intercettato da un addetto che mi intimò di non riprendere (non c’erano ancora gli smartphone tuttofare) ma il Commissario di campo della Legapro, che avevo conosciuto prima di Monza-Pavia della semifinale, mi riconobbe e mi diede l’ok consapevole che non potevo trasmettere in diretta. Grazie a lui potei tramandare ai posteri il gol di Egbedi che fece tremare Marassi e il rigore non concesso a Bertolini sullo 0-0
E la gioia più grande che ti ha dato il Monza e, viceversa, il giorno che ricordi con più tristezza?
La conquista della B a Ferrara e il ritorno a casa dal Sada dopo Monza-Lecce del 79
C’è un campione sportivo, non necessariamente calcistico, a cui sei particolarmente legato?
Pietro Mennea
Infine, noi di Monza-news: spara pure, pregi e difetti...
Monzanews ha avuto il pregio, grazie al suo fondatore, di aprire una breccia nel mondo digitale dell’informazione biancorossa, oggi le offerte si sono moltiplicate e ci vorrebbe un salto di qualità legato ad altre economie che una piazza come la nostra non si può permettere.

Giulio Artesani
 

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