Serie C, griglia girone B: Monza in prima fila, ma non è la favorita

13.09.2018 14:00 di Sandro Coppola Twitter:   articolo letto 1959 volte
© foto di Federico Gaetano
Serie C, griglia girone B: Monza in prima fila, ma non è la favorita

Dopo settimane e settimane di dubbi e peripezie, sono stati stilati finalmente i gironi del campionato di serie C 2018/19. Il Monza è stato inserito nel raggruppamento B, evitando sì avversari come Novara, Siena, Pisa, Carrarese, Entella, Alessandria e Juventus Under 23, ma trovando di fronte comunque contendenti di alto lignaggio. Sarà presumibilmente un torneo in cui otto sodalizi possono partire per vincere e raggiungere la Cadetteria, compresa la truppa di Zaffaroni che vuole innanzitutto migliorare il quarto posto della scorsa stagione. 

Divideremo per fasce le 20 compagini ai nastri di partenza: 

PRIMA FASCIA

1. TERNANA 2. FERALPI SALO' 3. L.R. VICENZA VIRTUS 4. MONZA

SECONDA FASCIA:

5. TRIESTINA 6. PORDENONE 7. SAMBENEDETTESE 8. SUDTIROL

TERZA FASCIA:

9. VIS PESARO 10. VIRTUS VERONA 11. RAVENNA 12. IMOLESE

QUARTA FASCIA:

13. GUBBIO 14. FERMANA 15. ALBINOLEFFE 16. RENATE

QUINTA FASCIA:

17. FANO 18. GIANA ERMINIO 19. RIMINI 20. TERAMO

Nella prima pot consideriamo favorite le Fere umbre che hanno costruito un roster da serie B (Iannarilli, Diakitè, Walter Lopez, l'ex Bergamelli, Vives, Vantaggiato in primis), subito dietro i Gardesani (confermati Legati, Ferretti e Guerra) con gli innesti di Canini, Vita, Pesce e Caracciolo su tutti, il Vicenza che ha mantenuto l'ossatura del Bassano aggiungendo gente come Andrea Mantovani, Solerio, De Falco e Arma e il Monza che ha trattenuto i pezzi grossi e rimpolpato di incursori la mediana, allungando qualitativamente poi il reparto d'attacco.

Nella seconda fascia, non lontane dalle primissime, gli esperti alabardati triestini coi vari Lambrughi, Malomo, Coletti, Ivan Castiglia, Bracaletti e lo spauracchio Granoche, il Pordenone che ha mantenuto la spina dorsale (Berrettoni, Burrai e Stefani) e vi ha aggiunto atleti come Bindi, Davide Gavazzi, Germinale e i giovani Candellone e Damian; a ruota la Sambenedettese (supportato dal tifo caldo del "Riviera delle Palme") che ha innestato con giocatori conoscitori della categoria e le ciliegine Signori e Russotto, mentre l'agguerrito Sudtirol del vice mister Bertolini ha incluso nello scacchiere gente funzionale ma anche esperienza con De Rose, De Cenco, Turchetta e la mezzala col vizio del gol Tommaso Morosini.

Nella terza griglia, quella delle cosiddette outsider, segnaliamo la Vis Pesaro (sotto l'ala protettiva della Sampdoria) che ha tra le sue fila giovani blucerchiati ma anche volpi di categoria come Rizzato, Stefano Botta, l'ex Briganti (anche Gianola) e Flavio Lazzari; seguono la neopromossa Virtus Verona (Sirignano, l'ex Trainotti dietro e attacco importante con Momentè, Grandolfo e Danti), il Ravenna con Nocciolini, Magrassi, Galuppini punte e l'esperto Jidayi in mezzo che torna all'ovile dopo anni e l'entusiasmo della ripescata Imolese del Presidente Lorenzo Spagnoli (ex regista in campo di "Campioni il Sogno") che ha portato, al principio della Romagna, teen come Mosti e Zucchetti ma anche Saber Hraiech, Giuseppe Giovinco, Eric Lanini oltre a Sereni e Carraro, già in rosa.

In quarta troviamo invece i rossoblù eugubini che dispongono dei navigati Piccinni, Pedrelli, Ettore Marchi, Casoli e il talentuoso Daniele Casiraghi oltre a agli ex young romanisti Marchegiani (figlio d'arte), Tofanari e Paolelli; più dietro la Fermana della promessa mancata Arturo Lupoli e la new entry Manuel Giandonato, l'Albinoleffe che ha mantenuto lo zoccolo duro dello scorso anno ma pare leggero in avanti e il Renate (da cui si son congedati Di Gregorio, capitan Malgrati, Di Gennaro, Fietta e Palma) che ha resistito alle avances per Gomez e, alla folta lista di giovani rampanti, ha aggiunto giocatori rodati come Priola, Doninelli e Venitucci per cercare d'invertire (per l'ennesima volta) i pronostici. 

Tra i fanalini di coda immettiamo il Fano che dispone ancora dell'ex massima serie Andrea Lazzari, del rapace d'area Giordano Fioretti e di tanti ventenni girati dal Pescara, la Giana Erminio (orfana in panchina di Albè) che ha pescato molto dai settori giovanili Pro e da categorie inferiori ma che ha perso Sasà Bruno, Valerio Foglio e Matteo Marotta (rimpiazzato dal 35enne Dalla Bona e Palma); chiudono il cerchio gli adriatici del Rimini (con l'ex monzese Candido) che hanno mutato molto rispetto alla D ma senza grossi acuti e il Teramo, anch'esso ben differente dallo scorso anno, il quale ha recapitato in Abruzzo come nominativi di maggior interesse il pipelet Lys Gomis, il mediano Spighi e il terzino granata Fiordaliso.

Sandro Coppola