TAVECCHIO: "NESSUNO CREDEVA IN ME E INVECE SONO DIVENTATO UN CAMPIONE!"

22.07.2012 02:13 di Simone Castelli  articolo letto 2129 volte
Alessio con uno dei suoi due libri accanto alla moto del suo amico Jorge Lorenzo
Alessio con uno dei suoi due libri accanto alla moto del suo amico Jorge Lorenzo

MONZA - Alessio Tavecchio, un ragazzo normale a cui piace andare in giro per la città con gli amici. Correva l'anno 1993,   Alessio stava raggiungendo la compagnia al parco di Monza ma, ad un tratto, la ruota anteriore della sua moto s'incastra in una buca a causa di lavori in corso non segnalati. Risultato della caduta: rottura della colonna vertebrale, lesione spinale e volto irriconoscibile in quanto sbatte contro un paletto. Queste condizioni l'hanno portato a stare in coma per otto giorni, coma dal quale si pensava che non ce l'avrebbe mai fatta a risvegliarsi. Grazie a Dio, come ripete spesso lui, da quel lungo sonno si è risvegliato e ora è qui a raccontarci la sua storia.
La prognosi stilata dai medici consisteva in una paralisi agli arti inferiori, quindi viene condannato alla sedia a rotelle per tutta la vita e un ritorno a casa dopo due anni di ospedale perché quello era il tempo medio di recupero per quel che era successo. Invece, grazie ad una scelta interiore, una scelta di voler vivere questa esperienza anzichè subirla, cercando tutte quelle risorse che stanno dentro di noi, facendosi aiutare, insomma, pensando che una soluzione da qualche parte ci possa essere prima di dire che è finita, gli han dato una gran forza di ritornare alla vita.
Ricorda che da piccolo nuotava e così ha detto: “Potrei buttarmi in acqua, lì galleggio, non c'è la sedia a rottelle - ho sempre mal di schiena stando seduto, puntualizza - e con i primi bagni e le prime bracciate ho scoperto che in quella piscina andava una squadra di nuoto per disabili e così ho iniziato a frequentarla perché tanto non avevo nulla da fare tutto il giorno a casa. Ho iniziato a nuotare e, sai, andar a mangiare una pizza con la squadra, gli allenamenti, gli amici, le gare in Italia e all'estero mi hanno dato quella forza fisica e morale che serviva a reintegrarmi nella società; io dovrei mettermi in ginocchio per quello che lo sport mi ha dato ovvero recupero fisico, recupero mentale e voglia di viviere (sorride, ndr). Poi, grazie a questa scelta di crederci, di impegnarmi, di mettercela tutta, nel 1996, dopo solo due anni e qualche mese mi trovavo ad Atlanta, negli Stati Uniti, a partecipare ai giochi olimpici.
Sono diventato un campione di nuoto vincendo più di 20 medaglie d'oro in Italia mentre alle Olimpiadi sono arrivato ultimo e penultimo comunque ottavo e settimo nel mondo. Avevo già la mia medaglia dato che dovevo essere ancora in ospedale e quindi, quando sono tornato a casa e ho riabbracciato i miei genitori, mia sorella e mio fratello, malgrado quel che era successo, mi sentivo un ragazzo fortunato. Aver ottenuto quei risultati, quella gioia di vivere, quel mettercela tutta – prosegue Alessio fiero di raccontare la sua storia - ho pensato di condividere questa esperienza con gli altri, con altre persone che pensavano che la propria vita fosse una merda, a causa della disabilità. Allora nel '98 ho creato una fondazione che porta il mio nome:Fondazione Alessio Tavecchio ONLUS”.
Nel 2000, questa associazione, è stata riconosciuta con un decreto ministeriale e il suo progetto è di realizzare un Centro Polifunzionale di Riabilitazione, Formazione e Sport per persone con disabilità e comunque aperto a tutti. Un Centro unico in Italia nel suo genere. Cioè, utilizzare quegli strumenti che per lui sono stati fondamentali dopo la fase ospedaliera per ritrovare la voglia di vivere la vita all'interno della società e quindi lavorare, avere una formazione culturale e fare sport. Quelle attività che ti permettono di essere parte integrante della società nella quale viviamo tutti.

IL CENTRO e LA REALIZZAZIONE
“Il mio è un progetto che arriva a superare i 15 milioni di euro – spiega Tavecchio - e in un momento di crisi così, noi abbiamo fatto un passettino alla volta. Abbiamo prima raccolto un po' di soldini con cui ci siamo comprati un terreno quì a Monza, in via della Guerrina, e poi abbiamo cercato di coinvolgere aziende perché gli aiuti economici da parte delle istituzioni, non sempre sono disponibili oppure tardano ad arrivare. Ecco che allora ci siamo rivolti a privati, ad aziende disposte ad aiutarci nella realizzazione. Abbiamo trovato supporto in molte industrie. Alcune di queste non operano solo sul territorio locale o nazionale come Agam, Brianzasolidale, Regione Lombardia, Comune di Monza o Università Bicocca ma sono veri e propri colossi mondiali come IKEA, Ducati, Yamaha, Banca Popolare di Milano, Technogym, CISCO o Electrodux.
Però siamo incappati in un altro grande problema: la burocrazia italiana.
Malgrado avessimo trovato tutti i soldi necessari, il costruttore, l'architetto, l'ingegnere e tutto ciò di cui c'è bisogno, un sogno che sta diventando realtà, adesso, per questo ulteriore cambio di bandiera nella gestione di Monza siamo costretti a rifare quasi tutto per ottenere i permessi necessari alla costruzione.
Ecco perché stiamo sempre lavorando duro per adattarci alle nuove condizioni, studiando possibili varianti e nuove soluzioni, per non perdere questa grande occasione a costo zero per Monza e di grande interesse sociale per tutti. Continuiamo a sperare coraggiosamente!
Per raccontare la propria esperienza, Alessio, ha scritto anche due libri prenotabili sul sito www.alessio.org dai titoli “Cronaca di una guarigione impossibile” e “Con una marcia in più” con la partecipazione di campioni come Schumacher, Massa, Alonso, Valentino Rossi e altri ancora.
Il 5 settembre inoltre, ci sarà una gran festa in occasione della tappa a Monza del GP di Formula 1. Cristiano Militello di Striscia la Notizia sarà il conduttore e animatore della cena di gala insieme a Claudia Peroni. Inoltre, una lotteria con premi straordinari dal mondo delle corse e non solo, la presenza a sorpresa di un pilota di Formula 1 e la raffinata atmosfera del Ristornate Saint Georges Premier nel Parco di Monza, faranno di questa serata di beneficenza un’occasione unica da non perdere. Vi aspettiamo numerosi !!!!
Per tutte le info e partecipazione alla serata di gala si può consultare il sito www.alessio.org

Simone Castelli