Zaffaroni: 'Noi rinunciatari? No, era la forza degli avversari. Tosti con le grandi e non con le piccole? Non siamo ancora abituati a...'

 di Redazione MonzaNews Twitter:   articolo letto 962 volte
Mister Zaffaroni
Mister Zaffaroni

Vi proponiamo la conferenza stampa di mister Marco Zaffaroni al termine del pareggio casalingo dei biancorossi contro la capolista Livorno.

- Mister, il suo collega Andrea Sottil ha detto che si tratta di un pareggio che vale come una vittoria (leggi qui). il Monza comincia ad essere temuto da avversari importanti.
"Noi dovevamo fare una partita di un certo tipo, visto che dovevamo tenere presente il valore degli avversari e sapevamo che il Livorno è una squadra molto forte. Il tipo di partita che dovevamo fare, l'abbiamo fatto molto bene. Dovevamo togliere loro la grande qualità che hanno davanti, nei giocatori offensivi, dovevamo restringere gli spazi e abbiamo fatto una gara di grande sacrificio da parte di tutti. Nella fase propositiva sapevamo che dovevamo sfruttare bene le palle inattive, dovevamo riuscire a palleggiare quando potevamo e lo abbiamo fatto. Poi siamo andati in vantaggio e loro ci venivano a prendere forte. Abbiamo trovato subito la soluzione di andare sugli attaccanti e lo abbiamo fatto bene. Sono soddisfatto".

- Una critica potrebbe essere che siete stati troppo rinunciatari nel secondo tempo, anche perché i cambi non hanno dato quel qualcosa che ci si poteva aspettare.
"Non è una questione legata all'essere rinunciatari, ma alla forza degli avversari. Loro ci hanno messo lì perché hanno grande qualità e valore. Nella seconda parte della gara hanno messo in campo tutto il loro potenziale offensivo. Bisogna avere una squadra vera che sa fare le letture giuste. Dopo il loro gol, paradossalmente abbiamo avuto l'occasione più clamorosa".

- La classifica comincia a guardarla? Avete otto lunghezze sulla zona play-out e siete costantemente in zona play-off: è un po' cambiato l'obiettivo o è meglio stare sempre coi piedi per terra?
"L'obiettivo del Monza è quello che dico sempre: abbiamo vinto un campionato di D e ora dobbiamo dimostrare di poter stare in questa categoria. Non è la questione di stare coi piedi per terra o di fare il pompiere, è un dato di fatto. Questo è un campionato difficilissimo, che ancora ha detto poco. Quello vero viene fuori nel lungo periodo. Ed è proprio nel lungo periodo che dobbiamo dimostrare di poterci stare dentro. Abbiamo le potenzialità per farlo. Certamente questa squadra in tutti i suoi elementi non è abituata a questi ritmi, a queste tensioni e a questo tipo di avversari. Se posso fare un esempio tratto dalla gara odierna, noi probabilmente abbiamo speso 100 mentre il Livorno in termini di energie fisiche e nervose ha speso meno. Da questo punto di vista, noi stiamo facendo un grande sforzo e dovremo avere la capacità di continuare su questa strada. Stiamo facendo bene, ma tendenzialmente quando le cose si fanno bene, si possono fare anche meglio ed è ciò a cui miriamo. Abbiamo la possibilità, ma dobbiamo lavorare tanto e con grande intensità".

- Questa settimana ci ha confermato che il Monza con le grandi è una squadra tosta, mentre con le piccole fa fatica: è una questione mentale?
"E' quello che ho appena detto: non siamo abituati ancora al 100% a questo tipo di intensità e di tensione, quindi inevitabilmente ogni tanto abbiamo dei cali, sia all'interno della partita sia in alcune partite. Avere grande continuità non è semplice, ma è ciò che stiamo cercando. Abbiamo bisogno di avere questa 'cazzimma' addosso per fare risultato".

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