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"Giornali che non riportano la notizia, altri che vanno di trafiletto oppure sgonfiano la notizia. Se fosse accaduto al Milan e a Berlusconi fine anni ’90 saremmo già finiti in Parlamento Conflitto di interessi, il Cavaliere indagato. Minimo. ". Così Michele Criscitiello nell'editoriale di oggi su Tmw parlando della pesante lite tra Vagnati e Juric al Torino. "Quello che è successo a Torino non si può sgonfiare dopo 5 giorni. Alt, non siamo i finti perbenismi che dicono che queste cose non possano accadere. Nel calcio e nella vita. Anche peggio. Bravo Vagnati a scagliarsi contro Juric che da leone della panchina sembrava un cigno bagnato. Vagnati non ha nulla da vergognarsi. Ne poteva uscire come un direttore con le “….”. Poteva diventare il nuovo idolo della piazza. In un Toro che ha perso anche le corna, le corna le metteva il Direttore. Invece ha fatto un disastro. Il peggio l’ha dato dopo, dove ha dimostrato che in comunicazione non è poi così forte. A Torino hanno infangato la dignità dei tifosi granata. “Agli occhi di quel testa di caxxx” non può passare in cavalleria e mettiamo la testa sotto la sabbia. Vagnati deve rispondere a questa domanda: “Con chi ce l’avevi, Davide”? Devi Rispondere. Senza prese in giro e interviste a piacimento dove fai conferenze stampa. Non prenderci per scemi che dopo due ore ci racconti che con Juric è tutto ok e vi abbracciate e baciate. Juric non ti può vedere e ti reputa non all’altezza del ruolo, i tifosi anche. Tu reputi Juric un rompi…. e la frase testa di xxx se rivolta al tuo Presidente devi avere il coraggio di un Toro e andartene o di ammettere che ce l’avevi con Cairo. La sceneggiata è l’ultimo dei problemi. Anzi. Se avessi detto le cose come stanno ti avremmo fatto gli applausi in diretta. Juric è stufo di questo Torino. Se ne vuole andare ma non lascia a Cairo due milioni. Cairo vorrebbe farla finita con Juric ma non paga 2 milioni un allenatore per fargli vedere la serie A dal divano di casa. Dove, però, ci sorprende Cairo è sulla comunicazione. Il grande capo di Rcs non può consentire che tutto il Mondo calcistico e dell’editoria sappia che il suo Direttore lo considera una “tesa di caxxx”. Se era riferito a lui, ufficialmente, mai lo sapremo perché mai è stato smentito. Un Presidente non può scendere a compromessi con i dipendenti. Un Presidente come Cairo non può rilasciare interviste come quella di Vagnati. Cairo doveva mandare a casa il dipendente che ha quella considerazione di lui. Doveva agire da Presidente. Doveva agire da Presidente di RCS. Doveva consentire alla Gazzetta di fare una pagina intera e non un trafiletto in basso a destra. Non siamo nessuno per giudicare e abbiamo fatto piazzate anche peggiori di Vagnati ma rinnegare i tuoi gesti vuol significare prendere in giro i tifosi. I tuoi tifosi. Con quelle parole, Cairo e Vagnati, hanno confermato l’opinione pubblica".