martedì, Ottobre 26, 2021
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Amarcord biancorossi – La magìa di Saini al Tardini: caro Stroppa, ora ci vorrebbe un Monza così!

Il mio Parma – Monza per sempre è datato 4 Dicembre 1988. Giornata fredda, già invernale più che tardo autunnale. Grassa scighera ad ovattare tutto. Una delle poche trasferte con papà. Forse l’unica con tutta la famiglia perché a Felegara, placida provincia emiliana mirabilmente pennellata nei racconti di Giovannino Guareschi, ci aspetta per il pranzo una suorina dal cuore grande grande. Ricordi e nostalgia, sempre canaglia … Il Tardini è avvolto da malinconico grigiore. Il neopromosso Monza di Piero Frosio è avviluppato in maledetta tendenza negativa. Di risultati mica di gioco. Il Parma di Giampiero Vitali sta mettendo le basi per quella che – dalla stagione successiva – sarà la grande epopea ducale di Nevio Scala. I biancorossi hanno alle loro spalle solo la Sambenedettese (che la settimana prima aveva sfangato lo 0-0 in un Brianteo sommerso dai fischi), la stampa che conta parla di ultima spiaggia per mister Frosio, la gara ha risvolti delicati.

Da parte mia sono tranquillizzato da quello che capitan Saini mi rassicura ogni lunedì sera prima, durante e dopo la nostra trasmissione radiofonica: lavoriamo tanto e bene, il gruppo è unito, non ci sono crepe, ne verremo fuori perché tutti siamo consci dei nostri mezzi. Il primo tempo degli ospiti è il migliore della stagione. Per concentrazione, per applicazione, per disciplina tattica. Certo, in alcuni frangenti, si percepisce la mancanza di serenità per la situazione di classifica. E, siccome quando già piove poi diluvia, il ruolo di protagonista lo assume il numero uno del Parma, Ferrari. Che è decisivo su una gran sventola di Bolis e soprattutto su una perfetta torsione aerea di Casiraghi. Lo 0-0 dell’intervallo va strettissimo ai brianzoli. E la ripresa comincia allo stesso modo: Bolis innesca tutta la potenza di Casiraghi che spara a colpo sicuro. Ferrari si esalta e con la mano di richiamo riesce – chissà come – a mettere in corner.

Un indizio è un indizio, due indizi sono due indizi, tre indizi cominciano ad essere una prova: il Monza è vivo ma la buona sorte deve proprio essere impegnata altrove … Serve una magia. Minuto 57, calcio di punizione dai venti metri guadagnato da Bolis, sin lì migliore in campo per distacco. Stroppa (do you remember, Giovannino ?) tocca corto per il Saio che con un paio di passi si accentra e lascia partire un missile destinato al sette: Ferrari stavolta può solo guardare. Ed una rarissima foto lo conferma. Capitano mio capitano. Sarebbe il capolavoro della vittoria scaccia crisi se non ci si mettesse il Signor Bruni. Il pubblico di casa mugugna, i gialloblù provano a reagire, Nuciari però non corre pericoli. A metà ripresa un contrasto in area tra Fontanini ed Osio scalda gli animi: l’arbitro aretino lascia proseguire ma comincia a fischiare a senso unico e ad ammonire biancorossi spesso a caso. Minuto 83: Stroppa (do you remember, Giovannino ?) è commovente e generosissimo nel dare una mano in difesa e, mannaggia, lezioso nel cercare una giocata di troppo anziché spedire il pallone in tribuna. Così Rossini recupera ed innesca Osio in evidente offside, il guardalinee prima alza la bandierina e poi la riabbassa, Melli commette classico fallo di ostruzione su Rossi, la sfera arriva a Minotti che da due passi pareggia. Una ingenuità, due irregolarità clamorosamente non sanzionate nella stessa azione e l’ennesima beffa di un periodo nerissimo. Quel Monza ne uscì alla grande, senza cambio di allenatore. Da Parma nacquero le prime basi per la fantastica rimonta-salvezza primaverile con 12 turni di imbattibilità. Perché quel Monza era composto da uomini veri, prima ancora che da buoni calciatori. Do you remember, Giovannino ? Parma sarà crocevia determinante: i fantasmi del secondo tempo di Lecce devono dimostrare di che pasta sono davvero fatti. Perché il campionato, certo, è lungo eppure è nei momenti difficili che serve tirar fuori quelle cosine che per educazione chiamiamo attributi. Ma che nel linguaggio comune rendono meglio come ‘palle’.

Parma, Stadio Tardini. Domenica 4 Dicembre 1988
Parma-Monza 1-1 (0-0)
MARCATORI: Saini (M) al 12’ st; Minotti (P) al 38’ st
PARMA: Ferrari, Rossini, Apolloni, Gelsi, Minotti, Di Già, Giandebiaggi (20’ st Faccini), Fiorin, Melli, Verga (1’ st Pullo), Osio. A disp.: Paleari, Flamigni, Gambaro. All.: Vitali
MONZA: Nuciari, Fontanini, Mancuso, Brioschi (44’ st Consonni), Rondini, Rossi, Bolis, Zanoncelli, Casiraghi, Saini, Stroppa. A disp.: Braglia, Nardecchia, Salvadè, Ganz. All.: Frosio
ARBITRO: Bruni di Arezzo

Fiorenzo Dosso

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