martedì, Giugno 28, 2022
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Amarcord Biancorossi – Quando nel 1979 una radiolina mi raccontò la vittoria di Brescia e mi aprì le porte del Paradiso

Quel pomeriggio il paradiso calcistico fu più vicino che mai. Quel pomeriggio declinò in una dolce serata di quasi estate piena di suggestioni e di brividi. Quel pomeriggio la Serie A ce la sentimmo addosso. E furono sensazioni uniche. Fantastiche. Indescrivibili.

Sabato 9 giugno 1979, terzultimo capitolo dell’avvincente libro del campionato cadetto: l’Udinese (50 punti) può già pensare ai festeggiamenti mentre in 1 punto ci sono 3 squadre (Cagliari 45, Monza e Pescara 44) con la Pistoiese (42) non del tutto tagliata fuori. Il calendario mette a disposizione dei friulani il match ball casalingo con il tranquillo Palermo, propone trasferte insidiose ai sardi (Foggia), ai brianzoli (Brescia) ed agli abruzzesi (San Benedetto del Tronto) e spedisce a Pistoia il pericolante Genoa. Si gioca di sabato perché la domenica sono in programma le prime elezioni per il Parlamento Europeo. Mi accomuna ad Alfredo Magni il verbo rinunciare: papà lavora e devo dire addio a qualsiasi speranza di trasferta mentre il tecnico ha le sue gatte da pelare per le assenze di due pilastri: lo squalificato Stanzione e l’infortunato Gorin.

Idealmente salgo su uno dei tanti pullman che partono pieni di sogni biancorossi, in realtà la mia unica, fedele compagna è una radiolina e sono comunque felice (ho sempre saputo accontentarmi di poco) perché, terminata la Serie A, “Tutto il calcio minuto per minuto” è interamente dedicato alla Serie B. La radio è poesia perché permette di immaginare tutto. La radio è chiudere gli occhi e volare col cuore là dove tanto vorresti essere. Sta parlando l’inviato da Udine quando … “intervengo da Brescia. Monza in vantaggio !! Gran conclusione da fuori area di Penzo, incrocio dei pali e fulminea correzione volante di Silva sulla quale nulla ha potuto Malgioglio …”. In quel preciso istante avrei saputo spiegare il senso della felicità. Il problema, mannaggia, è che mancano 83 interminabili minuti alla fine … Il Brescia non ha più nulla da chiedere al campionato ma in casa è imbattuto e non vuole regalare proprio niente. Poco prima della mezz’ora arriva la notizia del vantaggio del Cagliari a Foggia. E’ il minore dei mali: in A ci vanno le prime tre, gli isolani erano già secondi, non cambia nulla … Il resto del primo tempo se ne va senza troppi sussulti. Ricordo nitidamente che nell’intervallo presi un foglietto e scrissi: Udinese 51, Cagliari 47, Monza 46, Pescara 45, Pistoiese 43 … Si si si si si si e ancora siiiiiiiiiii …..


La ripresa si apre con il gol della Pistoiese al Genoa. Me ne faccio una ragione: i toscani salgono a 44 (allora la vittoria valeva 2 punti) ed anzi, penso, addirittura meglio così perché nel prossimo turno Pescara-Pistoiese promette scintille … Le vere, grosse, preoccupazioni mi arrivano via etere: al mio piccolo-grande-amatissimo Monza sta venendo il classico braccino del tennista anche se l’espulsione di Podavini al minuto 63 ha regalato benedetta superiorità numerica. Magni chiede massima abnegazione a Ronco e Lorini in mezzo al campo ed ordina difesa ad oltranza. Il radiocronista racconta di un Brescia riversato nella metà campo biancorossa poi mi mette i brividi quando cita come più bello della partita il duello Giuliano Vincenzi-Zigoni ed informa dello spostamento di Volpati a guardia di uno scatenato Mutti, che stava creando parecchi problemi al giovane Giusto. Qualche sollievo alla frase “in verità le rondinelle, pur dominando territorialmente, si sono sinora rese pericolose solo su calci piazzati. Ma ogni pallone piovuto in area monzese è stato controllato senza troppi affanni dalla contraerea ospite con il lungo Pallavicini ed il sempre piazzato Marconcini sugli scudi per tempismo e sicurezza.” Nel frattempo l’Udinese ha sbloccato ed è matematicamente in Serie A. Ed ecco il paradiso. All’improvviso. Abbagliante. Accecante. Lo studio centrale sta riepilogando i risultati dai campi non collegati quando … “Scusa Ameri, intervengo da San Benedetto del Tronto per segnalare il vantaggio della Sambenedettese. Ha segnato il neo entrato Corvasce” … Un tuffo al cuore, un momento che non dimenticherò mai. Riprendo il foglietto dell’intervallo, lascio scritte le squadre nello stesso ordine e correggo i numeri di fianco: Udinese 52, Cagliari 47, Monza 46, Pescara 44, Pistoiese 44 … si si si si si si e ancora siiiiiiiiiiiiiiiiiii ….


Quanto manca ??? mi mangio le unghie, non sto più nella pelle, mi arrabbio quando non passano la linea a Brescia, mi arrabbio ancora di più quando da Brescia informano che è stato espulso Lainati – 300 secondi dopo il suo ingresso in campo al posto di uno sfinito Acanfora – e si è ristabilita la parità numerica per gli ultimi minuti … Cominciano ad arrivare i finali. La linea è a Udine dove si sta celebrando la Promozione dei friulani e … “Interrompo da Brescia. Triplice fischio di Riccardo Lattanzi, il Monza dopo dura battaglia espugna il Rigamonti ed è ad un passo dal sogno. Mentre i giocatori di casa lasciano il campo alla spicciolata, quelli ospiti – alcuni dei quali in lacrime – vanno sotto la loro curva in estasi dove un tripudio di bandiere biancorosse li saluta al grido Serie A Serie A” … Comincia esattamente da lì una delle settimane più belle della mia vita. Una settimana di attesa, di emozioni, di orgoglio, di passione. Calcisticamente parlando non ho mai più vissuto giorni così. Giorni che si chiuderanno bruscamente con le lacrime di quel maledetto Monza-Lecce. Giorni che mi hanno regalato sensazioni fantastiche. Con una radiolina tra le mani, gli occhi chiusi ed il cuore a Brescia accanto a quei ragazzi che resteranno per sempre i miei eroi di un tempo irrimediabilmente lontano eppure struggentemente nitidissimo.

Brescia, Stadio Mario Rigamonti. Sabato 9 Giugno 1979
BRESCIA-MONZA 0-1 (0-1)
MARCATORE: Silva (M) al 7’ pt
BRESCIA: Malgioglio, Podavini, Galparoli, Guida, Bonetti, Biancardi (17’ pt Mendoza), Salvi, De Biasi, Mutti, Iachini, Zigoni. A disp.: Bertoni, Matteoni. All.: Simoni
MONZA: Marconcini, Vincenzi, Volpati, Corti, Giusto, Pallavicini, Lorini, Ronco, Silva, Acanfora (37’ st Lainati), Penzo. A disp.: Monzio, Scaini. All.: Magni
ARBITRO: Riccardo Lattanzi di Roma
NOTE: Espulsi Podavini (BS) al 18’ st e Lainati (M) al 41’ st

Foto Caprotti, Gol di Silva


Fiorenzo Dosso

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