sabato, Maggio 15, 2021
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Arbizzoni: “Non so quanti saremo a Como”

Andrea Arbizzoni – neoassessore allo Sport di Monza – è un volto storico della curva Pieri, ma domenica non ha potuto assistere in prima persona alla contestazione degli ultras a causa del suo impegno politico, che lo terrà  lontano anche dal derby col Como di mercoledì pomeriggio. E critica apertamente la scelta di questa giornata infrasettimanale per recuperare una partita così importante.

Assessore, ci può dire qualcosa riguardo alla contestazione societaria messa in atto dagli ultras domenica, inviperiti davanti all’1-6 con l’Arezzo?

“Putroppo non posso dirvi nulla in prima persona, in quanto non ero presente allo stadio a causa di un impegno politico che mi ha tenuto lontano da Monza”.

Quindi non sa nulla di ciò che è successo ieri, o meglio delle risposte che gli ultras hanno ricevuto dalla società ?

“Putroppo no, so solo che c’è stata una contestazione alla società  e nient’altro, perchè non sono riuscito a parlare con nessuno. Comunque da quel poco che so mi è parsa una contestazione civile: l’importante è che non si siano alzati i toni. Con la società  parlerò a breve e vedremo se da questo tunnel si può uscire”.

Sul derby che si giocherà  mercoledì pomeriggio contro il Como, cosa ci può dire invece?

“Anche lì putroppo non ci sarò, sempre per impegni politici. E comunque non riesco ad immaginare neppure quanta gente andrà , dato che è mercoledì: insomma è un giorno lavorativo infrasettimanale, rimango alquanto perplesso da questa scelta. L’altra volta eravamo in 200 a Como, ma ora proprio non so quanti se la sentiranno di andare, dati anche i risultati scarsi della squadra, perchè il 6-1 in casa di ieri non sta veramente nè in cielo nè in terra: è una roba che fa cadere le braccia. Sicuramente la nostra non sarà  una tra le due squadre che verranno promosse: questo oramai lo sappiamo”.

Si aspetta qualcosa dal mercato?

“Ma non penso neanche sia un discorso di mercato: è una squadra che non ha carattere, che quest’anno può fare solo un campionato di transizione, sperando che si salvi. Credo sia una squadra attualmente in stato confusionale, purtroppo”.

Altri rimedi?

“Il guaio è che non vedo proprio rimedi: mandar via il buon Cevoli? Non so a cosa possa servire. E’ una squadra che ancora non ha preso forma”.

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Valeria Debbia
Valeria Debbia
Valeria Debbia nasce a Vimercate il 29 luglio 1983 in una famiglia a prevalenza interista. Per sua fortuna viene instradata alla saggezza calcistica dal cugino Daniele e così cresce romanista e biancorossa. A 8 anni decide che il suo futuro sarà nel giornalismo, tanto che crea il giornalino di classe e fa di tutto per realizzare il suo sogno. A 16 anni, intanto, fa il suo primo ingresso al Brianteo. Durante la laurea triennale in Linguaggi dei Media scrive una tesina su Monza-News, conosce Stefano Peduzzi e dal febbraio 2008 comincia a collaborare con lui, aprendosi la strada ad altre esperienze nel mondo del giornalismo. Dopo la laurea magistrale in Teoria e Tecniche della Comunicazione Mediale, infatti, fa uno stage presso la redazione Web di SportMediaset. Da luglio 2009, cioè dalla sua fondazione, fa parte inoltre della redazione di TuttoLegaPro.com (dal novembre 2017 divenuto TuttoC.com). Dal settembre 2010 al 2014 si occupa dell'ufficio stampa della Fiammamonza. Dal 2013 è anche giornalista pubblicista. Nel tempo libero ha cercato di convertire il fidanzato Roberto al mondo del calcio, riuscendo nell'impresa di farlo entrare per la prima volta nella sua vita in uno stadio (il Brianteo e il Sada, of course).

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