sabato, Luglio 2, 2022
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Asta: “Il secondo posto? Dobbiamo essere realisti. Vita e Valagussa li vorrei sempre con me”

Partito senza un obiettivo ben delineato, il Monza di mister Antonino Asta sta sorprendendo un po’ tutti e prima della pausa pasquale è riuscito persino ad issarsi all’ultimo posto della zona play-off. Nonostante tanti problemi societari e una pesante penalizzazione di sei punti, la squadra biancorossa ha inanellato ben cinque vittorie consecutive portando a poco a poco la tifoseria a sognare ciò che comunque nello staff tecnico e tra i giocatori resta ancora tabù: "E’ impossibile pensare ad un Monza proiettato addirittura alla conquista della seconda posizione in classifica, dobbiamo essere realisti perché quei sei punti non li abbiamo – spiega Asta in un’intervista esclusiva concessa ai microfoni di TuttoLegaPro.com. – Già giocarsi qualcosa di importante da qui alla fine sarà per noi una soddisfazione enorme. Io non voglio sentire parlare di play-off, ma continuo a parlare di partita dopo partita e del nostro mini-torneo. All’ultima giornata vedremo. Anche se le prossime due partite con Forlì e Castiglione incominceranno a farci capire di più quale sarà la nostra dimensione".

Tanta parte di questo piccolo miracolo sportivo l’ha fatta sicuramente lui, l’ex allenatore della Primavera del Torino che con la sua carica esplosiva ha saputo costruire una squadra dal gioco sempre propositivo e spumeggiante, come aveva promesso già questa estate al momento del suo approdo sulla panchina brianzola. Ogni volta che i suoi collaboratori e i suoi giocatori ne parlano lo fanno sempre in toni entusiastici, sottolineando come sia proprio Asta l’arma in più di questo Monza. Lo si vede appunto nella carica che mette ad ogni allenamento, durante i quali non sono mai ammessi cali di tensione. "Fa piacere. Ma io credo che ogni allenatore abbia il suo metodo. Io sono così e mi porto dietro ciò che ero da calciatore – evidenzia il tecnico biancorosso. – Credo tantissimo nel lavoro durante la settimana, nel migliorarsi come individualità e come squadra. Penso che l’allenatore sia quella figura che deve essere sempre presente non solo a livello fisico, ma che mette attenzione in tutto. E’ il primo che deve dare l’esempio quando si fa l’allenamento. Guai a mollare di un solo millimetro: sempre massima attenzione anche sui dettagli. I giocatori avvertono che l’allenatore si comporta così, che è lì col suo staff a lavorare per loro e per la squadra, ma credo che sia la normalità – prosegue convinto. – Magari poi qualcuno di loro ha esasperato questa cosa. Io comunque sono spontaneo e genuino anche in campo. A volte quando sono in panchina la mia mimica diventa troppo evidente, ma sono così. Do l’impressione di essere quello che deve spronare tutto e tutti, ma semplicemente cerco di farlo quando ce n’è bisogno visto che per me parte sempre tutto dal tecnico. Se è vero che le squadre a livello caratteriale assomigliano al loro allenatore, allora ci credo".

Negli ultimi giorni era circolata una voce, secondo cui il Crotone lo starebbe monitorando per un prossimo futuro. Sono indiscrezioni che hanno gratificato il tecnico dei brianzoli, anche se di vero pare ci sia ben poco: "Io non credo alla massima secondo cui "bene o male, l’importante è che se ne parli" – premette Asta. – A me fanno piacere le voci positive e comunque nessuno mi ha mai contattato. Gli interessamenti non nego che facciano piacere e questo mi ha gratificato". Punzecchiato sulla possibilità di fare un’esperienza su una panchina del Sud, l’allenatore diplomaticamente svicola: "Io ho sempre detto che l’allenatore lo si fa indipendentemente che sia al Sud o al Nord. Questo mestiere – sia da calciatore sia da allenatore – ti porta a conoscere realtà sempre diverse e ti porta ad essere un po’ "nomade" visto quanto ti devi spostare. Il mio primo obiettivo, quello più immediato, è portare il Monza – se ne avrò la fortuna, la forza e l’opportunità – dove meritano la città, la società e i tifosi. Ma ora come ora penso solo ed esclusivamente a come mettere la squadra in campo, partita dopo partita. Solo a fine campionato valuterò con la società".

Nel Monza ci sono parecchi giovani che si stanno mettendo in luce e Asta non si esime dal citare qualcuno di loro, già pronto per il salto di categoria: "La forza di questa squadra è sempre stata il gruppo. Nei miei pensieri e nel mio modo di allenare il gruppo viene prima di ogni cosa – antepone ad ogni ulteriore discorso l’allenatore biancorosso. – Certo non posso negare che ci sono dei giocatori che sono un valore aggiunto: Paolo Valagussa ed Alessio Vita sono due ragazzi che in questo momento, nel panorama calcistico italiano, considerato che sono due classe 1993, stanno facendo cose veramente straordinarie. Li porterei sempre con me se ne avessi l’opportunità – svela – tutti gli allenatori vorrebbero due come loro. Oltre ad essere ottimi giocatori, sono anche due ragazzi eccezionali. Se abbini la qualità al livello caratteriale, all’impegno e all’abnegazione negli allenamenti fai un quadro di due giocatori che mi auguro abbiano un grande avvenire davanti".

Valagussa e Vita hanno già collezionato parecchie presenze in maglia azzurra e in questi giorni anche Giovanni Laraia è stato convocato dal CT Bertotto per il Torneo di Dubai dell’Italia Lega Pro Under 18: "E’ vero, ma è un classe 1994 – chiosa Asta. – Anche se ha fatto parecchie presenze, credo che il gradino più alto vada ai classe 1993. Ma l’anno prossimo Laraia e Ravasi, che ha un potenziale importante, sicuramente avranno più spazio".

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Valeria Debbia
Valeria Debbia
Valeria Debbia nasce a Vimercate il 29 luglio 1983 in una famiglia a prevalenza interista. Per sua fortuna viene instradata alla saggezza calcistica dal cugino Daniele e così cresce romanista e biancorossa. A 8 anni decide che il suo futuro sarà nel giornalismo, tanto che crea il giornalino di classe e fa di tutto per realizzare il suo sogno. A 16 anni, intanto, fa il suo primo ingresso al Brianteo. Durante la laurea triennale in Linguaggi dei Media scrive una tesina su Monza-News, conosce Stefano Peduzzi e dal febbraio 2008 comincia a collaborare con lui, aprendosi la strada ad altre esperienze nel mondo del giornalismo. Dopo la laurea magistrale in Teoria e Tecniche della Comunicazione Mediale, infatti, fa uno stage presso la redazione Web di SportMediaset. Da luglio 2009, cioè dalla sua fondazione, fa parte inoltre della redazione di TuttoLegaPro.com (dal novembre 2017 divenuto TuttoC.com). Dal settembre 2010 al 2014 si occupa dell'ufficio stampa della Fiammamonza. Dal 2013 è anche giornalista pubblicista. Nel tempo libero ha cercato di convertire il fidanzato Roberto al mondo del calcio, riuscendo nell'impresa di farlo entrare per la prima volta nella sua vita in uno stadio (il Brianteo e il Sada, of course).

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