lunedì, Luglio 4, 2022
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ASTA: “PRIMO TEMPO DA GRANDE SQUADRA. NELLA RIPRESA NON C’ERA IL PIGLIO GIUSTO. CASTELLI? IL MIGLIORE IN CAMPO”

Vi proponiamo la conferenza stampa integrale di mister Antonino Asta al termine della vittoria casalinga contro il Vallée d’Aoste. Il tecnico si presenta in sala stampa senza aver ancora visto i risultati delle altre squadre e gli viene fatto notare che se il Monza vince non è importante: "Infatti, è inutile guardare chi davanti pareggia o altro. Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi. Questo è il nostro obiettivo".

– Mister, cosa ha detto ai ragazzi negli spogliatoi?

"Che oggi iniziava un mini-torneo di 11 gare e in esso dobbiamo accumulare più punti possibile. Dobbiamo pensare ad una partita alla volta e dobbiamo dare il massimo".

– Non avere obiettivi non è così stimolante. Quale obiettivo ha proposto ai suoi?

"La parola obiettivo io la uso sempre. Devi sempre giocare per qualcosa. Il nostro obiettivo ora è la realtà dei fatti: crescere i giovani e fare bene. Da adesso in poi, però, dobbiamo vincere questo mini-torneo".

– E la prima è andata?

"Sì. Non è semplice: io avevo detto ai ragazzi che oggi l’importanza della gara e la vittoria era fondamentale. Sapevo che sarebbe stato difficile, visto che ora si affrontano squadre che sono in lotta tutte per qualcosa. Non dico che mi dispiace, ma oggi abbiamo rischiato qualcosa di inverosimile. Castelli è stato il migliore in campo: il portiere importante è quello che ti fa anche solo una parata. E meno male che oltre a quella non è stato mai impensierito. Sulla seconda occasione non so se l’ha presa, ma sulla prima è stato determinante. Abbiamo fatto un primo tempo importante: da grande squadra, come lo avevamo preparato, con qualità e aggressività. Ma dobbiamo chiudere le gare. Un solo gol è rischioso. Oggi un po’ di fortuna e un po’ di bravura non hanno permesso al Vallée d’Aoste di pareggiare. Siamo stati sempre padroni, ma con quelle due occasioni loro potevano pareggiare e da lì chissà cosa sarebbe potuto succedere. Siamo rientrati non col piglio giusto. Non è l’atteggiamento mentale, ma l’atteggiamento tattico: la nostra fortuna l’abbiamo fatta giocando alti, noi siamo questi. Abbassandoci, abbiamo concesso loro qualcosa. Il 2-0 è arrivato a chiudere la gara, ma dopo le loro occasioni. Dobbiamo lavorare molto sotto questo aspetto. Appena è mancata l’intensità, abbiamo concesso…".

– Per loro è stato sufficiente inserire Kanoute, che ha fatto vedere i sorci verdi a Bugno…

"Sapevamo delle sue qualità. Poteva mettere in difficoltà chiunque. Quando è entrato effettivamente abbiamo patito un po’. Abbiamo iniziato con il 4-2-1-3 atipico di Bassano e poi siamo passati al 4-4-1-1 con Valagussa che raddoppiava con Bugno. Bisogna sempre pensare che ci sono gli avversari. Ma la prestazione resta positiva".

– Ora ci saranno tre partite in sette giorni…

"Varrà anche per gli altri. Tutti dovranno recuperare in quella data. Non ci sono alibi. In questo momento contano solo le motivazioni. Il problema sta solo nel fatto che dopo il recupero di Casale, dovremo affrontare il Mantova che invece sarà più riposato. Ma non vado a cercare queste cose come alibi".

– Pensa al turn-over?

"Ora penso solo al Renate. Ho già detto che dobbiamo pensare partita dopo partita. Il Renate è squadra importante e di categoria, che sta sfruttando al meglio le proprie caratteristiche per ripartire con due giocatori importanti davanti. Per noi sarà difficilissimo, ma anche per loro se riuscissimo a giocare come oggi nel primo tempo".

– In vista di domenica vorrà togliersi qualche sassolino dalle scarpe?

"No, me li sono già tolti (sorride, ndr)".

– Gasbarroni è rimasto a Monza…

"Sì, però la penalità c’è stata… Dai, 50 e 50 (sorride, ndr). Io dovevo difendere la mia squadra e la mia società, ma ora penso al Renate come ad un avversario importante, come dice la classifica".

– Nel momento in cui stava togliendo Gasbarroni, ha avuto un conciliabolo…

"Anche oggi siamo stati fortunati: lui doveva uscire prima della punizione, invece è rimasto e ha fatto gol. E poi non voleva più uscire. Ma sul 2-0 dovevo preservarlo: non si sta allenando bene da due settimane a causa del mal di schiena. Anche se non sta benissimo, il colpo lo trova sempre. Cerchiamo di gestirlo al meglio: per il bene suo che di conseguenza diventa il nostro".

– Abbiamo visto un De Cenco in crescita.

"Si è mosso bene, non ha fatto gol, ma ha svariato molto. Ha fatto quello che avevamo preparato. Attaccava la profondità e dialogava bene con Gasbarroni, Calliari e Vita. Si è mosso tanto e anche in fase di non possesso, rientrava. E’ entrato nella mentalità di questa squadra. L’importante è che – al di là del gol – ci sia la prestazione. Anche se gli auguro di fare gol al più presto. A parte quel black-out che ci poteva costare caro, sono soddisfatto di tutti i ragazzi".

– Oggi nessun ammonito: un caso?

"Un caso. La partita non ha comportato alcuna situazione tale per cui ci potessimo compromettere. Il discorso è che in questo momento del campionato c’è per tutti il problema dei diffidati, ma è andata bene".

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