martedì, Giugno 28, 2022
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Caverzasi: ‘La mia prima esperienza tra i pro? Non mi reputo nè titolare nè riserva. 5 anni con mister Zaffaroni: è grazie a lui se…’

Nonostante l'anno scorso Denis Caverzasi abbia messo insieme solo 6 presenze in biancorosso in Serie D, quest'anno mister Zaffaroni ha puntato decisamente su di lui, tanto che se non fosse stato per l'infortunio che lo ha messo fuori gioco per circa un mese tra settembre ed ottobre, probabilmente avrebbe all'attivo più delle attuali 9 presenze (più 3 in Coppa Italia). Un rapporto – quello col tecnico biancorosso – nato già cinque anni fa, ai tempi della Caronnese e che lo ha portato a debuttare tra i professionisti: "Conoscendo il mister – spiega il difensore ai microfoni di Monza-News – un po' mi aspettavo la riconferma perché so cosa pensa di me, anche se l'anno scorso non ho giocato molto".

– Denis, sei partito titolare poi la frattura del terzo metacarpo ti ha messo fuori gioco per cinque giornate e quando sei rientrato il mister ti ha lasciato in panchina. Poi ti sei ripreso la maglia al centro della difesa.

"Io non mi reputo né titolare né riserva. Siamo tutti a disposizione del mister: è ovvio che lavoriamo in settimana per andare in campo alla domenica. Ma le scelte spettano al mister e noi le accettiamo. Chiunque è andato in campo, ha sempre dato il suo contributo, dando il massimo".

– Qualche settimana fa Guidetti ha raccontato di non aver patito la crisi del settimo anno con mister Zaffaroni, tu invece sei al quinto: come si è evoluto il vostro rapporto?

"Io ho conosciuto il mister cinque anni fa a Caronno. Inizialmente ho trovato alcune difficoltà, soprattutto per quanto riguarda la categoria: era infatti il mio primo anno in prima squadra, dopo l'esperienza al settore giovanile (del Varese, ndr). Col mister però mi sono subito trovato bene: ho un ottimo rapporto. Anche qui a Monza, dove l'ho seguito, il nostro rapporto è proseguito nel migliore dei modi".

– Ti aspettavi di poter essere confermato anche tra i professionisti, visto che comunque sarebbe stata la tua prima esperienza?

"Conoscendo il mister un po' me lo aspettavo perché so cosa pensa di me, anche se l'anno scorso non ho giocato molto. Mi ha però sempre ritenuto importante per la squadra. Detto delle mie aspettative, so che comunque ogni anno bisogna dimostrare il proprio valore e c'è sempre un'incognita a fine stagione, soprattutto in Serie D dove i contratti sono annuali e devi meritarti la riconferma".

– Dove credi di dover migliorare sul piano tattico e tecnico?

"(sorride, ndr) I miglioramenti da apportare sono tanti. Quest'anno, in una categoria diversa che richiede più velocità nella lettura della giocata e di pensiero, devo migliorare soprattutto dal punto di vista psicologico per affrontare ogni gara con la giusta determinazione. Poi ovviamente, ogni anno, anche tecnicamente e tatticamente bisogna fare passi in avanti".

– Hai un modello di riferimento cui tendi?

"Siccome sono tifoso del Milan, mi piaceva molto Thiago Silva. Peccato ora sia andato a Parigi. Anche se ci tengo a precisare che non è che mi ispiro a lui, però quando lo guardavo giocare mi faceva molto piacere perché secondo me è uno dei difensori più forti al mondo".

– Trovi sia più solida la difesa dell'anno scorso o quella di quest'anno?

"Secondo me, più o meno, è la stessa difesa, anche se c'è qualche elemento nuovo così come manca qualcuno. Ma il mister dedica molta attenzione alla fase difensiva: noi difensori dobbiamo cercare di non prendere gol, ma veniamo molto aiutati anche da centrocampo e attacco. Tutti e undici contribuiamo a questa fase".

– Alla Caronnese avevi segnato anche 4 reti…

"(sospira e ride, ndr) Eh sì, ma a Monza ancora non ho fatto un gol. Speriamo nelle prossime partite che possa capitarmi".

– L'importante per il tuo ruolo resta non subirli.

"Infatti la prima cosa è non prenderli".

– L'avversario più difficile affrontato finora?

"Ogni partita è difficile, perché la categoria è importante e ogni avversario sa metterci in difficoltà. Poi sicuramente Livorno e Siena hanno qualcosa in più rispetto alle altre. Ma anche quando affrontiamo una squadra di metà o bassa classifica, dobbiamo scendere sempre in campo con la giusta determinazione e grinta perché altrimenti – come abbiamo visto – rischiamo di pareggiare o addirittura perdere. Tutti gli avversari sono difficili da affrontare".

– Infatti il mister, domenica dopo la vittoria col Cuneo, parlava di soddisfazione per la maturità con cui è stata gestita la gara, visto che si arrivava da un periodo negativo e soprattutto dalla sconfitta nel derby di Gorgonzola ed eravate chiamati a dare delle risposte.

"Lo definirei periodo negativo solo per i risultati. Comunque dobbiamo tener conto che ogni domenica c'è un avversario da affrontare, che va in campo per vincere, così come noi. Sicuramente domenica è stata una partita importante per noi che siamo riusciti ad ottenere il successo, ma per dargli valore dobbiamo confermarci ad Olbia, affrontandola nel migliore dei modi".

– Com'è stato duellare con Zamparo del Cuneo domenica, tuo ex compagno alla Primavera del Varese?

"Come hai detto bene, lo conosco dai tempi del Varese, ma non è la prima volta che lo incontro: era già successo in Coppa Italia. Lui è un grande attaccante: l'anno scorso in Serie D ha dimostrato di fare molti gol, ora cerca di confermarsi. E' fisicamente molto forte e difficile da affrontare".

– E un tuo parere su Luca Forte, un altro attaccante con cui hai giocato a Varese e che ha spiccato il volo in Serie B, al Pescara.

"L'anno in cui abbiamo giocato insieme nella Primavera del Varese fece veramente un ottimo campionato, con molti gol. Infatti venne subito confermato anche per la stagione successiva in serie cadetta con i biancorossi. Lì dimostrò di poter stare in categoria e ha girato diverse squadre, come Carpi e ora Pescara. E' forte di nome e di fatto (ride, ndr)".

– Domanda extra calcio: come il capitano sei laureato in "Scienze delle attività motorie e sportive". Ti stai lasciando una porta aperta per il domani?

"Per adesso non ho deciso se continuare a studiare o meno. Per ora voglio concentrarmi su questo mio primo anno in Serie C. Poi comunque terrò sempre aperta la porta di quel tipo di studi".

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Valeria Debbia
Valeria Debbia
Valeria Debbia nasce a Vimercate il 29 luglio 1983 in una famiglia a prevalenza interista. Per sua fortuna viene instradata alla saggezza calcistica dal cugino Daniele e così cresce romanista e biancorossa. A 8 anni decide che il suo futuro sarà nel giornalismo, tanto che crea il giornalino di classe e fa di tutto per realizzare il suo sogno. A 16 anni, intanto, fa il suo primo ingresso al Brianteo. Durante la laurea triennale in Linguaggi dei Media scrive una tesina su Monza-News, conosce Stefano Peduzzi e dal febbraio 2008 comincia a collaborare con lui, aprendosi la strada ad altre esperienze nel mondo del giornalismo. Dopo la laurea magistrale in Teoria e Tecniche della Comunicazione Mediale, infatti, fa uno stage presso la redazione Web di SportMediaset. Da luglio 2009, cioè dalla sua fondazione, fa parte inoltre della redazione di TuttoLegaPro.com (dal novembre 2017 divenuto TuttoC.com). Dal settembre 2010 al 2014 si occupa dell'ufficio stampa della Fiammamonza. Dal 2013 è anche giornalista pubblicista. Nel tempo libero ha cercato di convertire il fidanzato Roberto al mondo del calcio, riuscendo nell'impresa di farlo entrare per la prima volta nella sua vita in uno stadio (il Brianteo e il Sada, of course).

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