giovedì, Gennaio 27, 2022
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Cevoli: Mai detto che necessito di rinforzi

Mister, analizziamo questa partita…

“Scusate, ma ci tengo a fare una premessa che mi sembra d’obbligo. Poi fortunatamente oggi ho anche vinto e sono ancora più carico. E’ uscita una mia frase virgolettata – quindi sembravano proprio parole dell’allenatore Roberto Cevoli, – dove si diceva che mi servivano un centrocampista e un attaccante: è una cosa che io non ho mai detto! Questa è la mia premessa: non è successo niente, però siccome è la prima volta che mi capita, mi sembra giusto dirlo. Non mancate di rispetto al mio lavoro, non mettetemi in bocca parole che non ho mai detto. Le vostre opinioni mi stanno bene, perchè sono parole vostre, ma quando mi mettete in bocca delle parole che non dico, secondo me mi mancate di rispetto e non è giusto. Io porto molto rispetto al vostro lavoro, però voglio sottolineare questa cosa perchè è la base per andare d’accordo. A tal proposito mi sono andato a rivedere la conferenza stampa del post-partita a Crema e queste cose non le ho dette: non è un problema, ma lo voglio dire perchè quando i miei ragazzi sbagliano, glielo faccio notare e proprio perchè porto rispetto per chi lavora, vorrei ricevere rispetto allo stesso modo. Io ho dovuto giustificarmi coi miei ragazzi ed è una cosa che non va bene”.

Il commento è da spaccare in due come i due volti mostrati durante la partita, la cui ciliegina sulla torta sono gli ultimi 7 minuti…

“Devo dir la verità : molte altre volte avevamo perso punti negli ultimi minuti, oggi li abbiamo ripresi. Detto questo, però, vorrei aggiungere una cosa: il Monza oggi nel primo tempo ha fatto un’ottima partita. Secondo me, giocando un buon calcio. Guarda caso, però, dopo cinque minuti siamo andati in svantaggio su una palla inattiva, ma i ragazzi sono stati bravi: venire da tre sconfitte e dopo pochi minuti subire un gol in quel modo contro il Varese – che non a caso ha 30 punti ed è secondo in classifica – non erano premesse facili, ma i ragazzi hanno dimostrato – ma io di questo non avevo dubbio – che sono delle persone vere, prima che giocatori e per questo li devo ringraziare. Hanno fatto un’ottima partita, non mollando fino all’ultimo minuto. Questo ci deve servire da lezione per tutte le altre volte. Devono capire che quando lottano su tutti i palloni poi non c’è fortuna o sfortuna. E comunque la fortuna bisogna andarsela a cercare. Oggi i miei ragazzi se la sono andata a cercare e l’hanno ottenuta”.

Come impegno nulla da dire, ma come possibilità  – intesa nel senso di occasioni da gol – per rimettere la partita in parità …

 “Il Varese ha avuto due occasioni limpide per raddoppiare, perchè noi ci siamo sbilanciati un po’ di più, ma se andiamo a vedere il conteggio delle occasioni ne abbiamo avute più noi. Sono sicuro di quello che sto dicendo. Poi certo bisogna valutare cosa si intende con la parola ‘occasione’: io – ad esempio – mi ricordo di un cross sbagliato di Barjie che può essere considerato come occasione da gol, perchè se avesse messo un cross fatto bene, avrebbe sicuramente prodotto un’occasione e così molte altre volte. Abbiamo avuto situazioni che avremmo dovuto concretizzare di più. Nel secondo tempo, invece, abbiamo avuto un pochino di difficoltà  nella parte centrale, non giocando bene e nonostante loro fossero in dieci non abbiamo fatto le cose giuste: andavamo fin troppo centralmente e quando chiedevo di andare larghi non ci riuscivamo per la troppa voglia di recuperare questa partita. Ma poi alla fine ci siamo cercati la fortuna con l’impegno e lei è arrivata”.

 

Cosa salva oggi a livello tattico? Come l’avevi pensata e come, invece, si è svolta? Ad esempio Anghileri è una piacevole novità …

“Anghileri è un ragazzo che si impegna e che ha voglia. In settimana mi fa vedere delle cose buone e oggi, nonostante fosse una partita difficile, ha dimostrato la sua personalità . Mi sono sentito di metterlo in campo dall’inizio per far fiatare Campinoti, che ha tirato la carretta fino adesso”.

Con che compiti lo aveva messo in campo?

“Noi oggi abbiamo giocato in un’altra maniera rispetto al solito. Secondo me, la linea difensiva del Varese potevamo metterla in difficoltà  in velocità  e centralmente. Loro sono bravi di testa, però a palla bassa vanno in difficoltà . Il primo tempo siamo riusciti a farlo anche abbastanza bene, facendo un’ottima partita con grande intensità . Nel secondo, invece, abbiamo sofferto un pochino di più e non siamo stati molto brillanti, anzi lucidi nel leggere le situazioni”.

Quindi ci può spiegare bene la scelta di Anghileri invece di Campinoti?

“Anghileri mi dà  la certezza di un ragazzo veloce, che ha tecnica e resistenza come Paolo (Campinoti, ndr). Ma Paolo l’ho visto un pochino affaticato durante la settimana. Aveva bisogno di prendere fiato. Sapevo che dalla parte di Anghileri ci sarebbe stato Zecchin che è rapido e veloce. Quindi lo vedevo bene come caratteristiche vicino a Zecchin: sapevo che avrebbe potuto metterlo in difficoltà  con le sue ripartenze. Secondo me ha fatto un’ottima partita, anche di sacrificio. Poi è dovuto uscire perchè aveva dato tutto e non ce la faceva più: aveva i crampi”.

Sempre sui singoli: Russo?

“Russo è in miglioramento. Benino il primo tempo, dopo – purtroppo per la sua condizione fisica – più la partita va avanti, più fa fatica. Perde di lucidità  e quindi perde le giocate. Il Nello Russo che verrà  – con calma e pazienza lo aspetteremo – ci darà  molto, perchè può e deve fare molto di più”.

 

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Valeria Debbia
Valeria Debbia nasce a Vimercate il 29 luglio 1983 in una famiglia a prevalenza interista. Per sua fortuna viene instradata alla saggezza calcistica dal cugino Daniele e così cresce romanista e biancorossa. A 8 anni decide che il suo futuro sarà nel giornalismo, tanto che crea il giornalino di classe e fa di tutto per realizzare il suo sogno. A 16 anni, intanto, fa il suo primo ingresso al Brianteo. Durante la laurea triennale in Linguaggi dei Media scrive una tesina su Monza-News, conosce Stefano Peduzzi e dal febbraio 2008 comincia a collaborare con lui, aprendosi la strada ad altre esperienze nel mondo del giornalismo. Dopo la laurea magistrale in Teoria e Tecniche della Comunicazione Mediale, infatti, fa uno stage presso la redazione Web di SportMediaset. Da luglio 2009, cioè dalla sua fondazione, fa parte inoltre della redazione di TuttoLegaPro.com (dal novembre 2017 divenuto TuttoC.com). Dal settembre 2010 al 2014 si occupa dell'ufficio stampa della Fiammamonza. Dal 2013 è anche giornalista pubblicista. Nel tempo libero ha cercato di convertire il fidanzato Roberto al mondo del calcio, riuscendo nell'impresa di farlo entrare per la prima volta nella sua vita in uno stadio (il Brianteo e il Sada, of course).

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