mercoledì, Luglio 28, 2021
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Chiediamoci perchè: sul Monza inizia a vedersi la mano di Verdelli

Mister Verdelli – alla prima sulla panca del Monza in campionato – si è presentato ad Alessandria con uno spregiudicato 4-2-3-1 con Zebi e Meduri a fare da frangiflutti davanti alla difesa e Iacopino come regista offensivo della squadra. Questo modulo ha permesso ai biancorossi di sfruttare tutta l’ampiezza del campo – concetto che il tecnico ha spiegato anche nella conferenza stampa di presentazione – ed ha permesso agli ospiti di creare situazioni interessanti sulle fasce. Il team di Sarri – disposto con lo stesso modulo – ha puntato forte sulle sfide “uno contro uno” fra i bravi esterni Negrini e Croce ed i terzini biancorossi Bugno ed Uggè. I due laterali difensivi del Monza hanno retto bene all’impatto – idem per i centrali di difesa (hanno commesso solo due errori in 90’) – contro i temibili grigi: ciò significa che il lavoro di Verdelli, che ha subito messo mano sulla difesa, sta iniziando a dare i frutti sperati. La “rinascita” di Cudini e la ritrovata sicurezza di Fiuzzi permette all’allenatore ex Inter di poter lavorare con maggiore tranquillità  sul fronte difensivo: riuscirà  il Monza a subire meno gol nel resto della stagione? Dati i presupposti e ciò che si è visto domenica, possiamo affermare di sì.

Durante il secondo tempo, Verdelli ha deciso di schierare la squadra con un cautelativo 4-3-2-1 (schierando Oualembo in linea con la coppia Zebi – Meduri e Iacopino al fianco di Ricci per sostenere Ferrario). Scelta azzeccata che ha portato la squadra a difendersi ordinatamente – nonostante l’inserimento di un altro attaccante alessandrino – ed attaccare in maniera graffiante senza mai però sfruttare a fondo le occasioni create. Unica ombra sul secondo tempo è il mancato utilizzo delle sostituzioni: è stato inserito soltanto l’energico Barjie. Non si poteva provare a fare un altro cambio per scombinare le carte in tavole e cercare l’affondo vincente nel finale di gara? Probabilmente in Verdelli è prevalsa la tesi cautelativa: “Meglio non rischiare”, si sarà  detto il Mister. Così abbiamo collezionato un punto: rischiando avremmo potuto tornare a Monza con 0 punti… O magari con 3!

Cosa portiamo a casa di veramente positivo dal Moccagatta? L’intensità  e l’aggressività  di gioco che hanno dimostrato i biancorossi ed una difesa che sembra aver ritrovato fiducia nei propri mezzi. Da sottolineare che, aver visto una fase difensiva generale così organizzata, porta tranquillità  all’intera squadra: non dimentichiamo che la fase difensiva deve iniziare dall’attacco e – se svolta bene – il beneficio si propaga per tutto l’undici presente sul terreno di gioco.

I primi frutti si son visti: la strada è quella giusta. Non resta altro da fare che continuare così. Dai Mister, dai Monza: crediamo in Voi!

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