lunedì, Luglio 4, 2022
HomeAC MonzaConte-Asta, quanti punti in comune!

Conte-Asta, quanti punti in comune!

Due uomini a confronto, due ex calciatori tutto cuore e grinta che prima di sfondare hanno dovuto fare tanti chilometri e sacrifici.

Uno viene da Lecce classe 1969, centrocampista tutto cuore cresciuto nel Lecce e poi approdato in punta di piedi alla Juve voluto da Trapattoni, della quale e’ diventato capitano vincendo tutto e arrivando a vestire la maglia della Nazionale conquistando due secondi posti al Mondiale 1994 e all’Europeo 2000 che fini in anticipo per un bruttissimo intervento subito da George Hagi, stiamo parlando naturalmente di Antonio Conte.

L’altro viene da Alcamo classe 1970, ala dal dribbling facile che ha scalato tutte le categorie alternando il lavoro di barista a quello di giocatore di calcio fino ad arrivare a Monza,raggiungendo il culmine della carriera a Torino, dove divenne capitano e conquisto’ la Nazionale, in cui fece una sola presenza contro gli Stati Uniti a Catania. La sua carriera si interruppe nella partita-spareggio giocata a Lecce e decisiva per la promozione in Serie A del Palermo, dove si infortuno e non pote’ essere sostituito, perche’ erano gia’ stati effettuati i cambi. Fatico’ a riprendersi e venne dal famoso e bizzarro presidente rosanero Zamparini tramite una “raccomandata” “licenziato per giusta causa”, nella vita lavorativa una tipologia di licenziamento normale, nel calcio difficile da vedersi, stiamo parlando di Antonino Asta.

Entrambi questi mister hanno in comune il nome, il fatto che entrambi sono nati al sud e hanno raggiunto il successo al nord, uno sponda bianconera, l’altro sponda granata dei quali sono stati capitani e simboli nel periodo in cui vi hanno giocato e avversari leali nei derby.

Entrambi sono stati sfortunati per i vari infortuni, ma si sono sempre rialzati e hanno sempre mostrato una mentalita’ vincente,che ora stanno tramettendo a loro giocatori. Conte e’ gia’ un allenatore affermato, Asta come sempre deve lottare per raggiungere l’apice, ma gia’ quest’anno alla prima esperienza in prima squadra a Monza, dopo diversi anni come allenatore della Primavera del Toro, ha dimostrato di poter diventare un grande.

Entrambi hanno creato un gruppo fantastico prendendosi in carico Juve e Monza reduci da stagioni fallimentari portandole ai vertici dei campionati in cui partecipano. Incitano i loro giocatori dal primo all’ultimo minuto, non si siedono mai, esultano ai gol e dopo un secondo indicano ai loro giocatori cosa fare. Non li lasciano mai soli.

In conferenza stampa, quando parlano della partita non te la mandano a dire, se li provochi ti rispondono a tono e chiaramente con la stessa grinta di quando erano calciatori, Conte e’ piu’ burrascoso un po’ come Lippi e Capello, meno simpatico di Trapattoni.

Asta quando ti parla e’ ancora un giocatore, entusiasta che ti esprime tutta la sua partecipazione alla gara e trasmette grinta a tutti i giornalisti intenti ad ascoltarlo.

Uno il simbolo di questa Juve tornata vincente, l’altro l’anima di questo Monza che vuole finalmente tornare in alto.

Gabriele Passoni

ACQUISTA IL LIBRO SULLA STORIA DEL MONZA A PREZZO SCONTATO: CLICCA QUI

CALCIOMERCATO, TUTTE LE NOTIZIE: CLICCA QUI

CONDIVI L'ARTICOLO SUI SOCIAL

Gabriele Passoni
Gabriele Passoni
Gabriele Passoni nasce a Milano il 18 marzo 1976.Dopo il diploma in Ragioneria e diverse esperienze professionali da oltre vent'anni lavora per una Multinazionale Americana. Da sempre tifoso milanista ma con i colori biancorossi nel cuore. Segue il Monza da sempre e nel 2012, due anni prima di appendere le scarpe al chiodo, inizia per divertimento e hobby la carriera gionalistica presso Monzanews come editore. Ha collaborato anche negli anni con le testate del "Il Giorno" e del "Giornale di Merate" e chissà cosa lo aspetta nel futuro...:"Mi piace intervistare sportivi giovani e meno giovani che trasmettano la passione alle nuove generazioni come fu trasmessa a me da bambino e che continua ancora oggi."

CERCA NEL SITO

ULTIMI ARTICOLI:

MONZA CALCIO