venerdì, Luglio 1, 2022
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CORNATE PER L’AQUILA, A QUATTRO ANNI ESATTI DAL SISMA LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU QUELLA TRAGICA SERA

Una serata dedicata a L’Aquila, a quattro anni dal sisma. Storie ed immagini per raccontare vita, sogni e ostacoli dopo il 6 aprile 2009. Alle 21 di questa sera Cornate d’Adda (Monza) ha scelto di dedicare una serata, ospitata presso la biblioteca civica, a una tra le principali tragedie della storia recente italiana, ripercorse con gli occhi di chi le ha vissute. L’occasione e’ data dalla presentazione del libro ‘Ventitre secondi’ (Kellerman) di Alessandro Aquilio, di cui la cantautrice Paola Turci ha curato l’introduzione e definito da Walter Veltroni "un libro universale", e del mediometraggio "La tana del bianconiglio" di Linda Parente che vede tra gli interpreti Maria Grazia Cucinotta.

IL CORAGGIO DELLE POPOLAZIONI COLPITE

Aiutare a ricordare, o meglio a non dimenticare. Con questo intento nasce la serata di domani dedicata interamente al terremoto che il 6 aprile di quattro anni fa ha messo in ginocchio L’Aquila, causando il decesso di 309 persone e cambiando la vita di tutti i suoi abitanti. Due le testimonianze: quella, appunto, di Alessandro Aquilio, e di Linda Parente, regista del mediometraggio "La tana del bianconiglio" che sara’ proiettato nel corso dell’evento. Al centro dell’iniziaiva, il coraggio delle popolazioni colpite nell’affrontare il dramma del terremoto, il desiderio di raccontare cosa sia L’Aquila oggi e il desiderio di rinascita. Ventitre secondi di cui la cantautrice Paola Turci ha curato l’introduzione, da mesi sta percorrendo l’Italia e l’Europa per far si’ che si continui a parlare dell’Aquila: 50 citta’ toccate sino ad ora, compreso il Salone del Libro di Torino, Londra (dove ha ricevuto l’apprezzamento dell’ambasciata italiana) e Basilea (dove ha ricevuto l’Ace Award)

UNA PAGINA SU FACEBOOK CON 2.500 ISCRITTI

Conta una pagina Facebook con 2.500 iscritti e prosegue il proprio impegno per non far dimenticare il terremoto dell’Aquila, nella convinzione che la ricostruzione sia in primo luogo un diritto e un dovere degli aquilani, nessuno escluso. Ma anche dei Governi (centrale e locale) che devono far propria la tragedia aquilana. "Ringrazio di cuore gli organizzatori per aver scelto il mio libro come eco delle storie di migliaia di miei concittadini e per aver scelto di ricordare L’Aquila, a quattro anni da quella terribile notte. Per noi aquilani e’ fondamentale che l’Italia non dimentichi cio’ che e’ stato e che ancora e’" commenta l’autore Alessandro Aquilio. "Nel mio racconto ho scelto di raccontare il dramma di 100.000 persone attraverso la storia che conosco meglio, quella che ho vissuto. Il torto peggiore che l’Italia puo’ fare agli aquilani e’ l’oblio. Questo romanzo nasce in primis come gesto d’amore per la mia citta’, ma anche come mezzo per squarciare il velo di polvere o silenzio che rischia di coprire macerie e vite".

ww.aquilatv.it

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Simone Castelli
Simone Castelli
Lavoro nel mondo televisivo. Da piccolo dicevo di tifare Inter perché era la squadra "di famiglia". Nel frattempo ho cominciato a seguire le vicende del Calcio Monza grazie a mio papà - frequentatore del Sada ai tempi d'oro - tra le stagioni 2007/08 e 2008/09 ma la prima partita che ricordo in maniera nitida, quasi dettagliata, è un Monza-Pergolettese (2-2), prima giornata del campionato 2010/11 vista dalla curva sud. Mi ci sono appassionato sempre di più fino a capire che la mia vera squadra era quella biancorossa. Ho due grandi passioni: la politica e il giornalismo, soprattutto quello d'inchiesta e quello locale; adoro raccontare tutto quel che riguarda il territorio che abitiamo. Ho collaborato con il Giornale di Monza, la Gazzetta della Martesana e MBNews.

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