martedì, Giugno 28, 2022
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FIUZZI RIVELA: “ANCHE IL GUARDALINEE CI DAVA RAGIONE…”

E’ stato suo malgrado il protagonista del match contro il Pavia: domenica scorsa il difensore Luca Fiuzzi ha infatti patito un’ingiusta espulsione a causa dell’errore del direttore di gara, signor Taioli di Cesena. Convinto di avergli già mostrato il cartellino giallo in occasione del primo fallo da rigore commesso dai biancorossi (quando invece l’uomo giusto era Davide Cattaneo), l’arbitro lo ha espulso nella ripresa per doppia ammonizione nonostante le veementi proteste di tutta la squadra e della panchina, ma soprattutto nonostante lo stesso guardalinee cercasse di fargli comprendere l’errore in cui stava incorrendo. Ai nostri microfoni il 27enne centrale biancorosso spiega nel dettaglio ciò che è successo in campo, rivelando come sia già la seconda volta in pochi mesi che si ritrova involontariamente al centro dell’attenzione mediatica nazionale…

– Luca, non possiamo che partire dall’episodio che ti ha visto protagonista domenica contro il Pavia: lo scambio di persona che ha portato l’arbitro Taioli ad espellerti per doppia ammonizione…

"Sono rimasto sorpreso anche io, perché non mi sarei mai aspettato l’espulsione. Non essendomi reso protagonista di alcuna scorrettezza nel corso della partita, ho trovato una cosa completamente inaspettata l’essere stato espulso per quell’unico fallo. Più che altro mi rendo conto a posteriori che mi è andata anche bene: se avessi fatto un fallo prima – e per fortuna non mi è successo! – avrei potuto essere già stato cacciato".

– Cosa ti ha detto l’arbitro?

"L’arbitro era assolutamente sicuro che la prima ammonizione l’avessi ricevuta io. Noi abbiamo provato a spiegargli che era stato il 5 (Davide Cattaneo, ndr) e non il 6, ma lui non ha voluto sentire ragioni".

– E l’assistente?

"L’assistente cercava di convincerlo che avevamo ragione noi, ma l’arbitro insisteva sul fatto che era il suo referto a contare ufficialmente e così è andato avanti per la sua strada".

– La cosa "brutta" è che poi ci è andato di mezzo anche il mister.

"Il mister, ma anche il ds Tridico che si è preso qualche giorno di inibizione".

– E tra l’altro il gol del Pavia è arrivato proprio su quella punizione.

"C’è stato un po’ di disattenzione: la squadra ha mollato in termini di concentrazione. Visto l’episodio può capitare".

– La società ha però presentato ricorso…

"Noi non sappiamo nulla di concreto: ci sarà una riunione a breve (dopo l’allenamento di mercoledì pomeriggio, ndr) con l’amministratore delegato. Siamo al corrente solo di quanto scritto sui giornali".

– Il comunicato ufficiale parla di ricorso al fine di ottenere la cancellazione della tua giornata di squalifica, ma di rinuncia alla ripetizione della partita.

"Io spero vivamente che mi venga tolta la squalifica, perché ho commesso un solo fallo e mi sono ritrovato espulso ingiustamente".

– Come hai preso il fatto che solo a causa di questo macroscopico errore, i media nazionali si sono accorti di te e del Monza in generale?

"Sono un po’ "sfortunato" in questi casi: la scorsa stagione sono finito ovunque tra giornali e tv perché ho segnato un gol a Paoloni in Cremonese-Monza. Ora è capitato nuovamente, sempre a me. Mi viene anche da ridere. E’ una strana coincidenza che mi fa finire sempre al centro dell’attenzione".

– Uscendo dalla partita col Pavia, passiamo a parlare della società: sono noti a tutti i problemi che attanagliano il Monza. Voi giocatori come li state percependo?

"All’interno del gruppo cerchiamo di estraniarci. Dobbiamo cercare solo di pensare a noi stessi e quindi a fare un campionato migliore rispetto all’anno scorso. Dobbiamo riuscire a fare gruppo tra di noi e lasciare fuori dallo spogliatoio ciò che succede in società. Dobbiamo essere bravi e cercare di non pensare a quello che potrebbe succedere più avanti, ma solo al campo. Lavoriamo duro e portiamo questo lavoro sul campo la domenica".

– A proposito di gruppo, come ti stai trovando col tuo nuovo compagno di reparto?

"Mi trovo bene con lui, ma anche con gli altri. Siamo tutti e quattro ottimi giocatori, nonché ben affiatati. Penso che lavorando insieme settimana per settimana potremo fare bene".

– Domenica arriva la Tritum: sarà il primo di un trittico di match concentrato in sette giorni, visto il turno infrasettimanale…

"Sarà una partita fondamentale: se avessimo vinto domenica col Pavia, saremmo stati un po’ più tranquilli, ma non avendo vinto dobbiamo assolutamente fare risultato pieno contro la Tritium. Sappiamo che si tratta di una buona squadra, che viene da un successo esterno (a Pisa, ndr). Dal canto nostro dobbiamo riuscire a sfruttare il secondo turno consecutivo casalingo. Poi andremo a Viareggio, contro una squadra che è partita da -1 in classifica e quindi sarà una gara difficile. Poi arriverà l’Avellino… Noi dobbiamo giocare partita per partita".

– In chiusura una domanda di mercato: ad inizio stagione eri sulla lista dei partenti. Cosa ti ha convinto a restare?

"Dopo la retrocessione giustamente la società si è posta un certo tipo di budget. Dall’altra parte c’era la mia volontà di restare. Abbiamo cercato di venirci incontro e stiamo ancora lavorando per il prossimo anno: alla fine penso che ci riusciremo. Ho parlato col mister, spiegandogli le mie motivazioni e ricevendo come risposta la sua volontà di tenermi qua. Poi ho parlato col direttore e abbiamo trovato un punto di incontro".

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Valeria Debbia
Valeria Debbia
Valeria Debbia nasce a Vimercate il 29 luglio 1983 in una famiglia a prevalenza interista. Per sua fortuna viene instradata alla saggezza calcistica dal cugino Daniele e così cresce romanista e biancorossa. A 8 anni decide che il suo futuro sarà nel giornalismo, tanto che crea il giornalino di classe e fa di tutto per realizzare il suo sogno. A 16 anni, intanto, fa il suo primo ingresso al Brianteo. Durante la laurea triennale in Linguaggi dei Media scrive una tesina su Monza-News, conosce Stefano Peduzzi e dal febbraio 2008 comincia a collaborare con lui, aprendosi la strada ad altre esperienze nel mondo del giornalismo. Dopo la laurea magistrale in Teoria e Tecniche della Comunicazione Mediale, infatti, fa uno stage presso la redazione Web di SportMediaset. Da luglio 2009, cioè dalla sua fondazione, fa parte inoltre della redazione di TuttoLegaPro.com (dal novembre 2017 divenuto TuttoC.com). Dal settembre 2010 al 2014 si occupa dell'ufficio stampa della Fiammamonza. Dal 2013 è anche giornalista pubblicista. Nel tempo libero ha cercato di convertire il fidanzato Roberto al mondo del calcio, riuscendo nell'impresa di farlo entrare per la prima volta nella sua vita in uno stadio (il Brianteo e il Sada, of course).

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