martedì, Giugno 28, 2022
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Iaco: “Piena fiducia in Marcandalli. Colacone-Ferrario la coppia più forte della categoria”

Ecco le dichiarazioni post-partita di Vincenzo Iacopino. Il capitano ringrazia i tifosi per la bella sorpresa dell’inizio del match, quando è stato insignito di una targa per festeggiare il suo 38′ gol con la maglia biancorossa.

– Vincenzo, in qualità di capitano ti chiediamo un commento alla partita e soprattutto che morale c’è nello spogliatoio dopo l’errore fatto da un singolo?

"Noi come gruppo abbiamo piena fiducia in Marcandalli. Tra l’altro col mister avete citato dei portieri che hanno avuto una buona carriera. Io ho giocato insieme ad Antonioli ed è uno dei più in forma della Serie A. Eppure di infortuni di questo genere ne ha avuti più di uno, anche alla Samp e soprattutto all’apice della carriera. Credo che questo possa servire a Marcandalli per maturare. Di errori ne abbiamo fatti tutti: come diceva il mister, l’azione è partita da una rimessa laterale e noi non eravamo attenti a sufficienza. E’ vero che abbiamo perso una partita per un gol brutto e ciò non è il massimo. Mi dispiace sentire parlare di poca sicurezza di Marcandalli: è vero che è un giovane però è normale che dopo un gol preso così ci sia un po’ di titubanza. In settimana lui si allena sempre al 100% e ha voglia di migliorarsi. Credo che oggi il Monza abbia fatto un ottimo primo tempo. Come diceva il mister abbiamo iniziato ad ingranare nell’aspetto di collegamento tra i reparti. Iniziamo a cercarci un po’ di più, anche se siamo ancora un po’ indietro, quindi non sto dicendo che abbiamo fatto una grande partita. I passi avanti si sono visti. Nella ripresa, invece, ho sentito parlare di una mancata reazione: è vero! Però io parlerei di paura di perdere questa partita, che avevamo iniziato bene. Dopo la vittoria di Reggio avremmo voluto dare continuità, ma c’è sfuggita di mano per un gol che ci ha lasciati basiti. Abbiamo provato a buttar su la palla in modo confusionario e – come ha detto il mister – più di cuore che di testa. Dobbiamo avere più fiducia in noi stessi. Per il resto credo che anche loro non si aspettavano un Monza così: ci hanno visto in Coppa Italia e in campo oggi dicevano: "C’è qualcosa che non va". Allora ci avevano messo veramente sotto, oggi no. Dobbiamo migliorare sotto l’aspetto della personalità e della napoletana "cazzimma" (cattiveria traduce Nappello, ndr)".

– Come vedi il Monza di quest’anno?

"Io credo che quest’anno ci sono dei giovani interessanti sia dal punto di vista fisico sia perché hanno già un anno di esperienza alle spalle. Possiamo fare bene, anche se non possiamo certo ambire a salire. Cerchiamo di raggiungere il nostro primo obiettivo, quello della salvezza, il prima possibile. Ovviamente dobbiamo crederci di più e siccome stiamo trovando coesione nei reparti – più nella fase offensiva che in quella difensiva – dobbiamo migliorare nelle ripartenze e crederci di più sotto porta. Anche in allenamento capita che facciamo il pallonetto: non deve succedere. In queste categorie non possiamo permettercelo. Però sono fiducioso".

– Potrebbe essere un Monza più da trasferta?

"Visto che dobbiamo migliorare nella fase di costruzione, in casa spesso sei obbligato a fare la partita e se non ti riescono determinate giocate e quindi di mettere in difficoltà l’avversario, in un campo largo come questo crei spazi per le ripartenze degli avversari. Se riusciamo a migliorare sotto questi aspetti nel minor tempo possibile, sono sicuro che i risultati arriveranno anche in casa. Fuori casa di solito si può giocare con le ripartenze, come a Reggio".

– Anche perché a breve avremo due partite casalinghe con avversari alla nostra portata, Pavia e Tritium…

"Io parlo di migliorare nel breve termine, riferendomi già a domenica prossima. Anche perché l’esperienza dell’anno scorso parla chiaro: si diceva "abbiamo tempo, abbiamo tempo" e poi siamo arrivati alla fine e l’abbiamo presa… insomma tempo non ce n’era più e sappiamo tutti come è andata. Quest’anno ci si deve arrabbiare prima. Non dobbiamo arrivare a pensare che il campionato è ancora lungo. Ogni partita, ogni punto è determinante per il futuro di questa squadra, di ogni singolo giocatore e della società. Per quanto riguarda la premiazione vorrei ringraziare tutti i tifosi che oggi mi hanno dato questa targa bellissima, dove si legge: "38 – sei entrato nella storia, motivo di vanto e gloria. Grazie capitano". Li ringrazio tanto: è stato un bellissimo gesto, di cui sono venuto a conoscenza solo qui allo stadio. Speravo di concludere con un 39… Nel primo tempo ci sono state buone azioni, ma non li abbiamo concretizzate. Loro sono una buona squadra che aggredisce bene gli spazi, ma senza quel gol fortuito non ci hanno fatto correre rischi grossi".

– Un tuo parere su Colacone e Ferrario: il primo è rapido, ma il secondo ci pare statico negli ultimi tempi…

"Credo che Colacone sa fare i movimenti a occhi chiusi, mentre Carlo con lui vicino potrà migliorare tanto. Carlo è già un ottimo giocatore: l’anno scorso in tante partite ha fatto reparto da solo. Per trovare un po’ di sintonia tra i due ci vuole qualche partita in più. Quando entrambi saranno al 100%, saranno la coppia più forte di questa categoria".

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