giovedì, Maggio 26, 2022
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Iacopino: ‘Pisa-Monza poteva essere svolta per risalita in B. Ma fu comunque annata straordinaria. Ed ora…’

Dopo i fatti del giugno 2007 Pisa-Monza non potrà mai più essere una partita come le altre. Lo sa bene qualunque tifoso biancorosso. E chi c'era quel pomeriggio lo sa ancora di più. Tra gli altri anche l'attuale club manager Vincenzo Iacopino: "Sicuramente è un ricordo particolare da un punto di vista calcistico ed è da valutare a 360 gradi. Poteva essere – richiama alla mente Iacopino ai microfoni di Monza-Newsla nostra svolta nella risalita in Serie B. Questo è ciò che balza subito come pensiero nella testa di qualsiasi monzese e di qualsiasi giocatore di allora. Siamo arrivati ad un passo dalla B senza riuscire a raggiungerla". Gli echi di 'quella' partita però sono molto più profondi, come ha dimostrato anche l'impazienza di poterne parlare dello stesso mister Frank Farina sempre ai nostri microfoni (leggi qui): "E' stata un'esperienza di calcio negativa – prosegue Iacopino – perché il risultato è stato negativo ma non dobbiamo dimenticare che quella è stata anche un'annata intensa, dove il gruppo, la squadra, ma anche tutto l'ambiente ci avevano portati ad arrivare in finale. Qualche episodio durante quella partita avrebbe potuto venire a nostro favore ed invece è stato valutato a sfavore o ci ha comunque girato contro. E il campo alla fine ha tirato fuori il suo verdetto. Ma non dobbiamo dimenticare che era stata un'annata straordinaria".

– Vincenzo, nel corso della regular season, prima di quella maledetta finale, tu segnasti una doppietta all'Arena (anche se fu 2-2 poi il finale). Cosa serve per riuscire a segnare in uno stadio così caldo?

"Intanto giocare contro il Pisa, in uno stadio così importante, è affascinante per qualsiasi giocatore e già questo fa la differenza. Io credo che la strada giusta per qualsiasi atleta, in qualsiasi sport, sia lavorare con la massima intensità, curando tutti i dettagli che poi ti portano in qualsiasi campo, in qualsiasi momento, ad essere pronto e a sfruttare qualsiasi occasione. Dare un consiglio? Ci vuole fortuna. Io feci un gol dopo qualche minuto e il secondo su rigore. Ma mi ripeto: era stata un'annata bella da parte di tutti. Un gruppo fantastico, era tutto un insieme, non era solo la doppietta di Iacopino, ma era il Monza che aveva messo in grande difficoltà il Pisa".

– Anche il Monza attuale si sta facendo rispettare in tal senso, visto il sesto posto, i 30 punti conquistati e le prove importanti offerte con le squadre di vertice.

"Infatti siamo molto contenti. E' come dicevo prima: la squadra ha alle sue spalle, oltre alla società, un allenatore che cura tutti i particolari e ha creato un certo tipo di mentalità anche tra i ragazzi che giornalmente danno il massimo. Questo ha portato, nonostante per tanti sia il primo anno di C, a far sì che tutti si siano fatti trovare discretamente pronti".

– Siamo a pari punti con l'Olbia che però giocherà sabato, quindi domenica giocheremo già con la consapevolezza della nuova fisionomia che avrà assunto la classifica. Aumenterà la pressione?

"No, perché non stiamo facendo la corsa con l'Olbia o con altre avversarie. Stiamo semplicemente seguendo un progetto di crescita, a lungo termine, col mister e con la società. Non è l'Olbia o un'altra avversaria che andremo a guardare, ma il Monza stesso che – come dicevo prima – giorno per giorno ha margini di crescita e miglioramento. Con questi arriveranno anche i risultati. Non pensiamo alle squadre che abbiamo vicine in classifica, se vincono o meno. Noi affronteremo le nostre sfide con lo spirito di voler crescere e maturare".

– L'altro argomento caldo di questo periodo è inevitabilmente il calciomercato. Il fatto che non stiano circolando tanti nomi legati al Monza (e che alcune trattative con giocatori di spessore abbiano subito intoppi), è per la solita volontà di non andare ad intaccare gli equilibri che già hanno dato buoni frutti? Ma allo stesso tempo non ci sarebbe bisogno di un po' più di imprevedibilità?

"Filippo (il ds Antonelli, ndr) sta cercando qualcosina sul mercato. Se ne parla spesso, anche col presidente. Si sta anche valutando col mister, ma come dicevo prima – e hai detto bene tu – gli equilibri sono importanti. Chi sarà scelto per far parte di questo gruppo, dovrà rientrare in determinati criteri, che non sono solo economici, ma anche di mentalità, di voglia di curare i particolari e di stare in un gruppo come questo. La scelta è anche sulla persona, ci sono tanti fattori da valutare e da mettere sul piatto. Non c'è una fretta esagerata perché siamo contenti della situazione attuale, pur consapevoli di volerla migliorare ma sempre nell'ottica di un progetto a medio-lungo termine".

– Lo stesso presidente Colombo non ha comunque nascosto la volontà di strappare un biglietto per i playoff.

"Quando parlo di miglioramento non significa che io non abbia in testa degli obiettivi specifici. Ad inizio anno si parlava di salvezza: il primo obiettivo resta quello. Poi di conseguenza si arriva al resto. Secondo me bisogna rispettare ciò che ci si è prefissati all'inizio e quel che viene in più, si spera nell'eventualità che porti ad una accelerazione del progetto a lungo termine. Ma non deve diventare un obbligo o un peso".

– Chiudiamo con un dato statistico giunto proprio ieri e che vi avrà sicuramente fatto piacere: il Monza è al primo posto in Coppa Disciplina con coefficiente di 5.40, davanti alla FeralpiSalò che si ferma a 6. A memoria, negli ultimi anni, non si è mai raggiunto un così alto livello di disciplina.

"E' un motivo di orgoglio e sembra quasi fatto apposta a concludere l'intervista con il giusto tenore: quando parlavamo di mercato, dicevo che si guarda alla persona e si valuta l'atleta a 360 gradi. L'aplomb del mister in campo e della società fuori dal campo si rispecchia nella costruzione della squadra".

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Valeria Debbia
Valeria Debbia nasce a Vimercate il 29 luglio 1983 in una famiglia a prevalenza interista. Per sua fortuna viene instradata alla saggezza calcistica dal cugino Daniele e così cresce romanista e biancorossa. A 8 anni decide che il suo futuro sarà nel giornalismo, tanto che crea il giornalino di classe e fa di tutto per realizzare il suo sogno. A 16 anni, intanto, fa il suo primo ingresso al Brianteo. Durante la laurea triennale in Linguaggi dei Media scrive una tesina su Monza-News, conosce Stefano Peduzzi e dal febbraio 2008 comincia a collaborare con lui, aprendosi la strada ad altre esperienze nel mondo del giornalismo. Dopo la laurea magistrale in Teoria e Tecniche della Comunicazione Mediale, infatti, fa uno stage presso la redazione Web di SportMediaset. Da luglio 2009, cioè dalla sua fondazione, fa parte inoltre della redazione di TuttoLegaPro.com (dal novembre 2017 divenuto TuttoC.com). Dal settembre 2010 al 2014 si occupa dell'ufficio stampa della Fiammamonza. Dal 2013 è anche giornalista pubblicista. Nel tempo libero ha cercato di convertire il fidanzato Roberto al mondo del calcio, riuscendo nell'impresa di farlo entrare per la prima volta nella sua vita in uno stadio (il Brianteo e il Sada, of course).

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