venerdì, Luglio 1, 2022
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Il punto: il cambiamento tattico dei biancorossi

Dopo due sconfitte consecutive mister Motta rivoluziona l’assetto tattico dei biancorossi: al posto del 5-3-2 adottato in queste prime quattro giornate Iacopino e compagni tornano a disporsi con il 4-2-3-1 abbandonato dopo i primi esperimenti in Coppa Italia. Questa scelta, dettata dalla necessità di aumentare il potenziale offensivo della squadra, è stata determinata anche dalle numerose assenze (Prato, Da Matta, Torregrossa, Rosseti, Ferrario, Bugno e Palumbo).

Nell’undici titolare trovano posto Kyeremateng – che si è guadagnato una maglia dopo il positivo spezzone di Foggia – e Romano, che sostituisce l’infortunato Palumbo. Alle spalle di Colacone c’è Chemali, all’esordio stagionale. Le consegne di mister Motta sono evidenti: aggredire l’avversario sulle fasce sfruttando la potenza fisica di Kyeremateng da una parte e la classe di Iacopino dall’altra. Il piano funziona: l’esperto Gheller subisce la pressione del numero 11 biancorosso così come sull’altro binario il giovanissimo Meregalli fatica a contenere Iacopino. Il gol del vantaggio biancorosso nasce proprio da un’azione orchestrata dal capitano, rifinita da Kyeremateng e conclusa splendidamente da Campinoti.

La rinuncia a un evanescente Chemali dopo 35’ non modifica l’assetto della squadra: il neo entrato Nappello si posiziona a sinistra, con Kyeremateng che cambia fascia e Iacopino che scala al centro. In questa zona il capitano sembra maggiormente coinvolto nella manovra: non a caso l’azione che porta al rigore del vantaggio nasce proprio da una sua invenzione.

In apertura di ripresa il Monza non sfrutta due buone opportunità per chiudere la gara: indipendentemente dal modulo, la mancanza di cinismo sottoporta resta purtroppo un limite evidente.

Al 60’ entrambe le compagini modificano il loro assetto: il Pavia passa a uno schieramento a due punte, mentre Motta inserisce Velardi passando ad un più cauto 4-4-2. Purtroppo la condizione fisica sposta gli equilibri del match, con gli ospiti che appaiono più pimpanti di Romano, Kyeremateng e qualche altro biancorosso ormai sulle gambe. A dieci minuti dal termine il fattaccio: l’espulsione di Fiuzzi e l’immediato pareggio di Falco (altro incubo biancorosso: le palle inattive) fanno saltare gli equilibri del match, con gli ospiti che sfiorano il successo davanti a un Monza moralmente a terra.

Al di là del risultato, l’utilizzo del 4-2-3-1 ha mostrato un Monza più vivace e offensivo: questo schieramento valorizza al meglio le doti di Kyeremateng, che riesce a far valere il suo fisico partendo defilato e puntando il marcatore diretto, e di Iacopino, la cui posizione avanzata consente molte più soluzioni offensive alla squadra. Il modulo crea qualche problema in più per i centrocampisti centrali – chiamati a sobbarcarsi un duro lavoro di copertura – e per i terzini, spesso più “soli” nella fase difensiva. Considerando le caratteristiche degli esterni Uggè e Campinoti, più abili ad attaccare che a difendere, occorrerà fare molta attenzione a non sbilanciare gli equilibri nella squadra.

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Luca Viscardi
Luca Viscardi
Luca Viscardi nasce a Milano il 25 agosto 1982. Per “colpa” di uno zio appassionato si innamora del Monza in occasione di un non certo memorabile pareggio tra i biancorossi e la Reggiana nel 1993: da quel pomeriggio le presenze al Brianteo diventeranno un appuntamento fisso. Frequenta il Liceo Zucchi mentre il Monza combatte in serie B, e si iscrive all’Università quando i biancorossi perdono in casa contro il Pisa nel settembre 2001. Nel 2006 si laurea in Economia, specializzandosi nel settore delle consulenze aziendali. E’ il 2010 quando si propone come collaboratore per Monza News, e in quell’occasione conosce Stefano Peduzzi: inizia così una lunga collaborazione che sfocia presto in amicizia e che trasforma la passione per il calcio e la scrittura in un impegno sempre più coinvolgente. Dal 2012 collabora con alcune testate che seguono il campionato di Serie C, mentre dal 2014 diventa telecronista per Elevensports per le partite casalinghe della Giana Erminio. L’anno seguente si iscrive all’albo dei giornalisti pubblicisti; nelle ultime stagioni sportive ha lavorato nell'Ufficio stampa di due società attualmente militanti in Serie D.

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