domenica, Maggio 29, 2022
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Jefferson: ‘Il gol? Grazie a Reginaldo e Iocolano. Berlusconi-Galliani? C’è stato un boom. Grossa opportunità  per noi, dobbiamo dimostrare di…’

L'ultima rete l'aveva segnata il 30 maggio nei quarti di andata dei playoff con la maglia della Viterbese contro il Sudtirol, poi al ritorno oltre alla delusione dell'eliminazione era arrivato anche uno scontro di gioco che aveva comportato la frattura del polso. Ora però è tutto alle spalle: il presente di Jefferson Siqueira Andrade è infatti il Monza, le quattro presenze da subentrato e soprattutto la prima rete in biancorosso che è valsa il pareggio a San Benedetto del Tronto. Inevitabile quindi nell'intervista ai microfoni di Monza-News partire da lì, da quel gol: dalle sensazioni che ha vissuto fino all'abbraccio con tutti i compagni: "Per me è stato importante dopo l'infortunio alla mano. Mi ha dato ulteriore fiducia e carica, anche perché per me è stato speciale visto che perdevamo e così si è pareggiata la partita. Tutto il contesto è stato importante. I ragazzi mi hanno accolto bene e infatti sono venuti tutti ad abbracciarmi, anche Cori che era in panchina. Questo mi ha reso molto felice e poi mi dà fiducia nel prosieguo del campionato, di poter fare molto meglio".

– Tu e Iocolano avete spaccato la partita col vostro ingresso a San Benedetto…

"Diciamo che anche Reginaldo ha dato una grossa mano, perché sul gol la porta via lui al difensore e poi Iocolano è stato molto bravo a vedermi e darmela. Noi che subentriamo dalla panchina dobbiamo cercare di fare ciò che abbiamo fatto: dare qualcosa in più perché siamo freschi. Dalla panchina si vede come sta andando la partita e quando si entra, si cerca di essere determinanti. Siamo contenti anche per questo: perché abbiamo fatto una bella giocata ed è arrivato il gol".

– Fuori dal campo invece l'attenzione è stata catalizzata dal passaggio di proprietà e quindi l'avvento del duo Berlusconi-Galliani. Come avete vissuto l'esposizione mediatica?

"Sicuramente c'è stato un boom e io lo vedo come un'opportunità. Parlando personalmente vedo una grossa opportunità. Sono tanti anni che cerco di fare un certo tipo di carriera, ma sono sempre stato frenato da infortuni e altre situazioni. Ora, a 30 anni, mi capita un'occasione di questo tipo: è importante cercare di stare bene per rendere in campo e fare ciò che non mi era riuscito precedentemente. Ma non individualmente bensì sempre con i compagni. Fare molto bene per far vedere che si è un giocatore che vale molto e che si merita quindi di stare a lungo con questa proprietà".

– Avete già parlato col nuovo amministratore delegato Adriano Galliani che è venuto da voi dopo la conferenza stampa di presentazione: dopo quella volta avete avuto occasione di incontrarlo nuovamente? A te personalmente ha detto qualcosa anche dopo la rete del pari di San Benedetto?

"E' venuto a salutarci prima di Ravenna e ci ha parlato, ma poi non l'abbiamo più visto o meglio non ci siamo più parlati dato che a Ravenna era presente sugli spalti. Loro stanno lavorando tanto e noi cerchiamo sul campo di lavorare al loro pari".

– Mentre con Silvio Berlusconi ancora non siete riusciti ad incontrarvi?

"No".

– Però immagino che tu abbia sentito le dichiarazioni fatte dal nuovo proprietario biancorosso. Sei stato colpito dal suo prototipo di giocatore ideale tracciato a margine del congresso politico di "Forza Italia" (leggi qui)?

"Diciamo che vuole fare una squadra per bene. Dobbiamo cercare di fare al massimo ciò che vuole lui. Poi chiaramente nel calcio ci sono anche altre dinamiche e sarà lui a dover valutare tutto per bene".

– Domenica, in occasione della gara contro la Triestina, è annunciata la presenza di Berlusconi e Galliani in tribuna: per voi sarà motivo di pressione e vi tremeranno le gambe o sarà incentivo e sprone a fare ancora meglio?

"Io la vedo nel secondo modo: sarà un'ulteriore carica per cercare di fare bene, sempre rispettando le richieste del mister ma cercando di fare qualcosa in più. E dimostrare soprattutto di essere un giocatore valido che merita di rimanere a Monza".

– L'anno scorso con la maglia della Viterbese eri stato protagonista di due episodi nelle gare contro il Monza: all'andata al 'Rocchi' eri riuscito a vincere un rimpallo con Negro, ma avevi poi calciato incredibilmente sopra la traversa mentre al ritorno al 'Brianteo' eri rientrato in campo dopo un lungo infortunio e avevi fatto ballare la retroguardia biancorossa, impegnando severamente Liverani con una potente conclusione al fotofinish.

"Infatti appena ci siamo visti con Negro e Liverani, abbiamo subito commentato quegli episodi. C'erano state queste situazioni in campo l'anno scorso, ora ne abbiamo parlato da compagni di squadra. E' bello passare dall'essere avversari, al giocare con la stessa maglia".

– A Viterbo avevi un contratto fino al 2019 invece quest'estate hai deciso di lasciare i gialloblù e sposare la causa biancorossa. Quale la molla che ti ha spinto ad accettare la corte del Monza?

"Beh a Viterbo sono cambiate un po' di cose dopo luglio. Così ho parlato col direttore (Antonelli, ndr), mi ha spiegato come funzionavano le cose qui e io non ci ho pensato due volte. Mi ero fissato col Monza tanto che non ho pensato mai ad altre squadre. Dovevo solo risolvere il mio problema con la mano ed ora sono qui".

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Valeria Debbia
Valeria Debbia nasce a Vimercate il 29 luglio 1983 in una famiglia a prevalenza interista. Per sua fortuna viene instradata alla saggezza calcistica dal cugino Daniele e così cresce romanista e biancorossa. A 8 anni decide che il suo futuro sarà nel giornalismo, tanto che crea il giornalino di classe e fa di tutto per realizzare il suo sogno. A 16 anni, intanto, fa il suo primo ingresso al Brianteo. Durante la laurea triennale in Linguaggi dei Media scrive una tesina su Monza-News, conosce Stefano Peduzzi e dal febbraio 2008 comincia a collaborare con lui, aprendosi la strada ad altre esperienze nel mondo del giornalismo. Dopo la laurea magistrale in Teoria e Tecniche della Comunicazione Mediale, infatti, fa uno stage presso la redazione Web di SportMediaset. Da luglio 2009, cioè dalla sua fondazione, fa parte inoltre della redazione di TuttoLegaPro.com (dal novembre 2017 divenuto TuttoC.com). Dal settembre 2010 al 2014 si occupa dell'ufficio stampa della Fiammamonza. Dal 2013 è anche giornalista pubblicista. Nel tempo libero ha cercato di convertire il fidanzato Roberto al mondo del calcio, riuscendo nell'impresa di farlo entrare per la prima volta nella sua vita in uno stadio (il Brianteo e il Sada, of course).

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