mercoledì, Giugno 29, 2022
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LA TRISTEZZA DI UN PAPA’: “MIO FIGLIO TIFERA’ MONZA, MA ORA SI FACCIA PIAZZA PULITA”

Questo pomeriggio non ero presente allo stadio Voltini di Crema. Non fisicamente, intendo. Ho passato la giornata con Matteo, il mio cucciolo. Con la testa e con il cuore però ero con voi. Con tutti voi, colleghi e tifosi. Cioè con "noi". Il Monza calcio. Ero ottimista e mi sbagliavo. Ero ottimista perchè con Motta questa squadra ha cominciato a volare, era in ascesa. Le notizie che mi sono giunte dallo stadio non sono state buone. Dopo la rete dello svantaggio ho temuto il peggio perchè ho pensato che loro, pur essendo una squadra davvero mediocre, sono bravi nel difendere. Sono uscito con Matteo, mi sono divertito con lui. Da Crema, nessuna notizia. Alle 18.00 il messaggio che mai avrei voluto ricevere: "abbiamo perso, siamo retrocessi". Poi, mi è stato detto che i tifosi sono stati eccezionali. Hanno tifato anche dopo la sconfitta. In tanti. Allora, mi dico che nello sconforto trovo motivo di orgoglio. E’ giusto retrocedere. Dopo una stagione come questa è giusto retrocedere. Quando si disfa quel poco di buono fatto la stagione precedente è giusto retrocedere. Quando si sceglie De Petrillo (con tutto il rispetto) come mister è giusto retrocedere. Quando si sceglie Verdelli (con meno rispetto) e lo si tiene nonostante le batoste subite in ogni dove, è giusto retrocedere. Quando riesci nel miracolo di agguantare i playout, vinci la gara di andata contro una squadra mediocre e poi vai a Crema con 1.000 tifosi al seguito e nonostante tutto questo perdi, è giusto retrocedere. Onore a Motta che ci ha provato, anche se io fossi stato in lui non avrei cambiato il modulo che tanto bene aveva fatto nelle ultime gare di campionato. Speriamo di non essere ripescati. Anche se penso che al posto nostro retrocederà il Ravenna. Meritiamo ampiamente di disputare il campionato di lega Pro seconda divisione. Meritiamo ampiamente di andare a giocare contro Canavese, Virtus Entella e Sambonifacese. O meglio, "noi" che seguiamo il Monza da sempre ed ovunque no, non lo meritiamo. "Noi" siamo dei pazzi. Tifiamo per una squadra che da almeno venti anni ci dà solo delusioni, eppure siamo speciali. Abbiamo il cuore gonfio di biancorosso. E ne siamo fieri. Ripartiamo da qui. Dai tifosi andati a Crema. Da "noi". Spero che Seedorf e compagnia bella cedano la società ad un acquirente serio, se esiste. Oppure che diventino seri loro. Spero di non vedere mai più Tridico, brava persona ma autore di campagne acquisti fallimentari. Spero di non rivedere più Vito Tammaro. Spero di non rivedere più tante facce e tanti giocatori. Consigli per il prossimo mercato, indipendentemente dalla categoria che affronteremo: teniamo Iacopino, Oualembo, Barjie, Westerveld, Gambadori, Chemali e Djokovic (se possibile). Via Marcandalli, Tuia, Uggè, Fiuzzi, Cudini, Campinoti, Bugno, Anghileri, Prato, Ricci, A. Esposito, D. Esposito, Stefano Seedorf, Ferrario, Russo, Alberti, Masini, Campisi e qualcun altro che ora non ricordo. Piazza pulita di una squadra che in due stagioni poco ha vinto, tanto ha perso. Poco ha segnato, tanto ha subito. Il Monza siamo "noi". Ho appena messo a letto mio figlio Matteo, un anno di vita. Lo guardo e spero che un domani possa amare anche lui questi colori come li ama suo papà. Spero solo che possa gioire più del suo papà. Si è addormentato dolcemente e col sorriso sulla bocca, la sera della retrocessione del Monza, mentre gli cantavo un inno della Pieri: "andiamo, andiamo, andiamo a vincere"!

Daniele Schenoni

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