mercoledì, Giugno 29, 2022
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Laraia: “Che soddisfazione i complimenti di Cannavaro a Dubai. Sono in ottima forma e dimostrerò quale è il vero Johnny”

La prima rete su rigore all’Al Wasel FC, la seconda su azione al Dubai, la terza per l’illusorio pareggio contro il Valencia e l’ultima nella rimonta all’Al Ahli FC di Cannavaro nella finalina che è valsa il terzo posto per l’Italia Lega Pro Under 18. Questo l’ottimo bottino messo a segno dal biancorosso Gianni Laraia in azzurro. Tanta esperienza internazionale da far valere ora con la maglia del Monza per raggiungere un obiettivo prestigioso: quello dei play-off, che il giovane pronuncia senza peli sulla lingua.

– Gianni, sei appena tornato da Dubai dove hai raggiunto il terzo posto nel torneo "Hamdan Bin Mohammed Al Maktoum" con la maglia dell’Italia Lega Pro Under 18. Hai anche messo a segno quattro reti importanti, diventando il capocannoniere azzurro. Raccontaci meglio questa esperienza.

"Sono molto contento. E’ stata una bella esperienza e come ho detto al mister e ai compagni: non sono mai stato così in forma in vita mia. E’ andata bene, peccato solo non essere riusciti a disputare la finalissima per il primo posto. Siamo arrivati terzi, ma ce la siamo giocata contro un’ottima squadra, quale è il Valencia. Sono stato decisivo in tutte le partite, ma è stato merito della squadra: i compagni mi hanno aiutato tantissimo così come il mister (Valerio Bertotto, ndr)".

– E’ stata anche l’occasione per conoscere dei grandi del calcio mondiale: Fabio Cannavaro, Walter Zenga e Sven Goran Eriksson. Il primo manager dell’Al Ahli FC, una delle squadre in gara. Gli altri due presenti alla vostra finalina.

"Con Cannavaro sono riuscito a fare anche le foto e poi mi ha fatto i complimenti di persona. Ad Eriksson ho stretto la mano. Mentre Zenga non l’ho visto. Segnare davanti a Cannavaro e a tutti quegli altri personaggi è stata una grande soddisfazione. E poi farlo con la maglia dell’Italia…".

– Che rapporto hai instaurato col CT Bertotto?

"E’ una persona veramente disponibile. Aiuta tantissimo i giovani. Già in passato, quando sono stato convocato in Under 20, lo avevo notato, ma soprattutto in questo torneo mi ha aiutato molto. Sia sotto l’aspetto tattico sia sotto l’aspetto mentale. Sono stato vittima di molti falli e lui mi ha aiutato a tenermi a freno, ricordandomi spesso di stare calmo e di non agitarmi troppo. Gli devo tantissimo".

– Passando al Monza: hai collezionato finora 20 presenze segnando 2 reti.

"Spero di fare altri gol, ma soprattutto di offrire altre ottime prestazioni. Da quando sono tornato da Dubai, i miei compagni e il mister mi hanno detto che mi hanno seguito nel corso di quest’avventura azzurra e io stesso ho seguito loro. Adesso il mio obiettivo è contribuire al percorso di questa grandissima squadra, spero raggiungendo i play-off. Spero di dare tanto ancora a questa maglia".

– Analizzando la tua stagione, possiamo dire che sei partito bene e poi ti sei un po’ perso. Un calo dipeso da cosa?

"Non è stato un vero e proprio calo. Io non sono abituato a giocare sui campi pesanti, proprio per le mie caratteristiche. Comunque le scelte le fa il mister e io mi sono sempre tenuto a disposizione. Adesso poi che – come ho detto prima – mi sento così in forma, spero che la società continui a darmi la possibilità di dimostrare che il vero Johnny era quello di inizio stagione".

– Il mister, in una recente intervista, parlando di giovani ha ricordato che tu e Ravasi, essendo entrambi classe 1994, avrete sicuramente più spazio nella prossima stagione. E comunque non è mancata conferenza stampa post-partita in cui non abbia ricordato che dovete essere bravi a cogliere la vostra occasione, quando gettati nella mischia.

"Infatti. E poi io neppure me lo aspettavo di vivere un anno così in prima squadra. Il mister ha ragione: siamo giovani e comunque stiamo dimostrando di poter fare il nostro. Anche Ravasi domenica col Castiglione ha saputo essere decisivo segnando una grande rete. Giocatori classe 1994 in Lega Pro non se ne vedono moltissimi: noi siamo in una squadra formata anche da giocatori di esperienza che non mancano mai di darci una mano. E se in campo dimostriamo di essere pronti – come abbiamo fatto – è anche merito loro".

– Ad inizio stagione, dopo la tua prima rete da professionista contro il Bassano, avevi dichiarato di non essere ancora molto bravo in fase difensiva. Ora che sono passati quasi sette mesi, hai raggiunto i miglioramenti auspicati?

"(ride, ndr). Sì, qualche miglioramento c’è stato. Sto comunque cercando di lavorarci ancora. Spero di arrivare a gestire la fase difensiva ai livelli dei miei compagni".

– Ci spieghi la scelta della foto copertina sul tuo profilo Facebook? Hai un’immagine dei tifosi biancorossi: è stata una scelta dettata da un motivo particolare?

"E’ per ricordare il giorno in cui è cambiata la mia vita calcistica. Quella volta ho sentito dentro di me un’emozione fortissima: segnare un gol decisivo da neoentrato davanti a dei tifosi come loro, che mi hanno accolto benissimo è stato fantastico. Quell’immagine non la leverò mai. E’ stata la svolta per me. E se mi permetti vorrei ricordare anche una delle foto simpatiche che avevo scattato a Dubai: è stata ripresa anche dai tifosi biancorossi e lì ho capito quanto loro ci tengano, anche ridendoci su".

– In questi giorni ci sono state novità a livello societario. Ne avete parlato nello spogliatoio? Proprio su Facebook c’è questo Anthony Armstrong Emery che si sta facendo conoscere alla tifoseria.

"Io sinceramente non ho seguito molto perché ero a Dubai. Però spero che vada tutto bene e che ci possa effettivamente dare una mano".

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Valeria Debbia
Valeria Debbia
Valeria Debbia nasce a Vimercate il 29 luglio 1983 in una famiglia a prevalenza interista. Per sua fortuna viene instradata alla saggezza calcistica dal cugino Daniele e così cresce romanista e biancorossa. A 8 anni decide che il suo futuro sarà nel giornalismo, tanto che crea il giornalino di classe e fa di tutto per realizzare il suo sogno. A 16 anni, intanto, fa il suo primo ingresso al Brianteo. Durante la laurea triennale in Linguaggi dei Media scrive una tesina su Monza-News, conosce Stefano Peduzzi e dal febbraio 2008 comincia a collaborare con lui, aprendosi la strada ad altre esperienze nel mondo del giornalismo. Dopo la laurea magistrale in Teoria e Tecniche della Comunicazione Mediale, infatti, fa uno stage presso la redazione Web di SportMediaset. Da luglio 2009, cioè dalla sua fondazione, fa parte inoltre della redazione di TuttoLegaPro.com (dal novembre 2017 divenuto TuttoC.com). Dal settembre 2010 al 2014 si occupa dell'ufficio stampa della Fiammamonza. Dal 2013 è anche giornalista pubblicista. Nel tempo libero ha cercato di convertire il fidanzato Roberto al mondo del calcio, riuscendo nell'impresa di farlo entrare per la prima volta nella sua vita in uno stadio (il Brianteo e il Sada, of course).

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