sabato, Luglio 2, 2022
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Mi la vedi inscì: Arrivederci e grazie!

Vorrei approfittare dei titoli di coda di questa mia rubrichetta senza pretese per una serie di ringraziamenti:

– Al Direttore di Monza News. Che mi ha dato sempre carta bianca. Senza se e senza ma.

– A Valeria. Che con pazienza certosina ha messo tutto on line.

– A chi ha avuto la pazienza di leggermi.

– A coloro che hanno approvato. Perché il conforto di chi la pensa come Te è sempre gratificante.

– A coloro che non hanno approvato. Perché la critica (corretta e dialettica) aiuta e fa crescere.

– A coloro che si sono incazzati di brutto. Perché sono la dimostrazione che il sottoscritto non ha paura delle proprie idee.

– A mister De Petrillo. Perché nei miei confronti è stato quello che si definisce ‘un signore’

– A mister Motta. Serve spiegare perché ?

– A sor guido e Andrea del blog millenovecentododici. Per il loro entusiasmo.

Vi chiederete, forse, il motivo di questo commiato anticipato rispetto ai play-out … Beh, amici miei, scusate ma il ‘mio’ campionato è finito …

Sono moderatamente fiducioso per la doppia sfida con il Pergocrema ma situazioni del genere possono essere risolte da un episodio determinante: un rigore, una espulsione, una autorete, un palo, un errore banale, una prodezza individuale, ecc … ecc .. Il campionato, invece, è un romanzo di 34 partite nel quale gli episodi – ovviamente – ci sono sempre ma ‘spalmandosi’ su nove mesi si annullano, si compensano e fanno emergere i veri valori. In soldoni: si può perdere un play-out (o un play-off) per sfortuna ma non si arriva ultimi (o penultimi) per sfortuna …

Il Monza di Motta può (tocco ferro) anche perdere i play-out, il Monza con Motta dall’inizio non avrebbe giocato i play-out. Anche il Monza di Verdelli non avrebbe giocato i play-out. Perché sarebbe retrocesso direttamente. Non lo dico io brutto e cattivo ma la media punti. Che è matematica applicata e non si basa su antipatie e simpatie. Ecco perché il ‘mio’ campionato è finito. Ecco perché, in chiusura, salutando e ringraziando ancora tutti e smentendo la mia fama di criticone perennemente arrabbiato, vorrei assegnare il premio di frase più divertente dell’anno a quella pronunciata dal vice allenatore Tammaro nel dopo gara del Sinigaglia di Como “Non dimentichiamo quanto di buono fatto da Verdelli …”. Semplicemente, incredibilmente, sbalorditivamente fantastica.

Fiorenzo Dosso

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