domenica, Luglio 3, 2022
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MI LA VEDI INSCI’: “TAIOLATE, PERSONALITA’ , MEDIOCRITA’, LEGGENDA”

La ‘Taiolata’ è stata messa in evidenza. Come doveva essere. La testata di cui sono corrispondente (che a Monza-Pavia ha dedicato giusto il tabellino …) mi ha chiesto un robusto pezzo sulla prodezza (ehm … ehm ..) del fischietto cesenate e lo ha collocato nella parte alta della pagina di apertura della Lega Pro sia sulla Edizione Verde (Nord, Toscana – Emilia Romagna) che sulla Edizione Rossa (tutto il Centro – Sud). Che dire ancora ? faccio (anche) mio il titolo di un post odierno di Monza-News “Serviva un dirigente che facesse tremare il Brianteo ….” Complimenti all’ autore di una sintesi perfetta. Dato a Taioli quel che è di Taioli e tolte le speranze di una ripetizione della gara, provo ad andare oltre. Lo scorso anno più o meno di questi tempi si batteva un Pavia falcidiato dalle assenze e semplicemente ridicolo: mentre qualche bellissima gioia sul forum del sito straparlava di play-off il sottoscritto ammoniva “prendiamoci i tre punti e turiamoci il naso” … Oggi mi sento di dire: non fasciamoci la testa ma cerchiamo di essere realisti ed oggettivi. Mi spiego con due esempi:

1) Inizia la partita e lo scacchiere tattico mette Kyeremateng dalla parte di Gheller. Tra i due ci sono 16 anni di differenza a vantaggio del colored biancorosso e i due piedoni di marmo del Mavillone che fu pure nostro … dopo pochi minuti il collega pavese seduto al mio fianco mi sente lanciare una considerazione ingenerosamente velenosa sul numero 2 azzurro e timidamente conferma: “se l’avversario lo punta in velocità lo fa a fette” . Fosse successo lo straccio di una volta ! Il numero 11 di Motta produrrà un paio di buoni spunti nella ripresa (dalla parte opposta…) ma per l’intero primo tempo dorme il sonno dei timidi e il vecchio Gheller se la cava ‘deliziando’ la platea solo con alcuni rinvii alla viva il parroco e pure la sua perpetua … Morale: si può essere giovani e tecnicamente anche bravini ma senza personalità non si va da nessuna parte. E lo stesso discorso vale anche per il deludente Chemali.

2) Al momento della ‘Taiolata’ il Monza conduceva comunque per 2-1 e già si poteva recriminare sulle occasioni sciupate per mettere al sicuro il risultato. Vogliamo parlare poi della punizione del pareggio ? barriera da college inglese del secolo scorso: tutti fermi, tutti immobili, nessun passettino, nessun saltello … portiere di gesso come una statuina del presepe … Morale: se è vero che la fortuna aiuta gli audaci è pure certo che la sfiga punisce i mediocri.

Da un derby all’altro: arriva la Tritium. Arriva il mio grande amico Boldo. Il suo Monza povero ma bello a metà anni novanta mi regalò emozioni fortissime. Calcistiche ed umane. Monza-Spal 4-2 sotto la neve è già leggenda. Che malinconia …

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