venerdì, Luglio 1, 2022
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Monza, Stroppa al CorSera: ‘Spero in un bel regalo per Berlusconi e Galliani a maggio. Ricominciare dopo una sosta così lunga è un’incognita..’

Intervistato dal Corriere della Sera, il tecnico del Monza Giovanni Stroppa ha parlato, tra le altre cose, della situazione Covid che si era creata in casa Monza e degli obiettivi biancorossi in questa stagione:

“Allenare mentre il virus ricomincia a circolare è difficilissimo, per fortuna l’Ats ci ha bloccato, stavamo per trasformarci in un focolaio. I primi a contagiarsi sono stati Dany Mota e Paletta, quando l’Ats Brianza ci ha vietato la trasferta a Benevento erano cinque i positivi. Poi, una volta che siamo stati messi in quarantena, il numero dei contagiati è salito a 17”.

A chi solleva un problema di disparità di trattamento, condizionato dagli interventi delle singole Autorità sanitarie, cosa replica?
“Nel nostro caso, non si sarebbe potuto agire diversamente: a ogni giro di tamponi salivano i positivi. E poi io sono il primo a dovermi dolere per lo stop anticipato del campionatola squadra era in crescita. Ricominciare dopo una sosta così lunga è sempre un’incognita”.

Che sorpresa ha fatto al presidente Berlusconi per Natale?
“Il regalo spero di poterlo fare a maggio: peraltro identico, per lui e per il Boss”.

Come ha superato la scorsa estate il test di ammissione durante il pranzo di Arcore?
“Non pensavo che fosse un esame. Galliani, che già mi voleva portare al Monza, mi aveva detto che Berlusconi aveva piacere di incontrarmi. Abbiamo parlato della squadra e del passato condiviso al Milan. Poi certo, credo che il tipo di lavoro svolto a Crotone e Foggia abbia influito ai fini della loro scelta”.

Come vede Berlusconi nei panni di presidente della Repubblica?
“Ah è pronto da tempo per il ruolo, lo vedo davanti a tutti. Ma io son di parte”.

Una data: 9 dicembre 1990. È il giorno più importante della sua vita?
“È il punto più alto della mia carriera. Io che segno a Tokyo all’Olimpia Asuncion nella finale di Coppa Intercontinentale. Far parte di quella squadra, eletta dall’Uefa la migliore di sempre, è un grande motivo di orgoglio. Lo sarebbe per chiunque, figuriamoci per me che ho vestito la maglia rossonera per la prima volta a nove anni”.

Il suo compagno di squadra era un bambino che ora è piuttosto famoso.
“Sì, era Paolo Maldini. Pensi che a 12 anni avevo meditato di smettere: ero un tipo da oratorio, andare tutti i giorni a Milano, cambiare i mezzi per arrivare al centro di allenamento iniziava ad assumere i contorni di un lavoro. Un giorno con papà ho consegnato la borsa al centro di Linate. Dopo qualche giorno son ritornato”.

Come mai tanti milanisti della sua generazione sono diventati allenatori?
“Abbiamo avuto maestri formidabili come Sacchi e Capello. Eravamo gli Harlem Globetrotters del calcio, una delle prime squadre ad avere doppioni in ogni ruolo”.

Maldini lo sente ancora?
“Certo, diciamo che prima di concludere un’operazione di mercato mi ha chiesto consigli”.

Immagino che si riferisca a Messias che lei ha allenato a Crotone.
“Non ha assolutamente espresso il suo potenziale. Sa fare molto di più a livello tecnico e atletico nonostante si sia già integrato bene e abbia segnato gol importanti. Ora spero che Gaston Ramirez sia il mio Messias a Monza”.

Qual è il suo sogno di allenatore?
“Vivo alla giornata, lavorare alle dipendenze di Berlusconi e Galliani è un orgoglio ma anche una responsabilità. Son contento di quello che faccio, per il resto lo scopriremo solo vivendo”.

fonte integrale: Corriere della Sera

foto Studio Buzzi

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Sandro Coppola
Sandro Coppola
Sandro Coppola. Collaboro dal maggio 2014 per la testata Monza-News.it, arrivando a produrre più di 5000 articoli nel complesso. Sono attivo inoltre, a partire da fine 2018, per Football Wikiscout, una pagina calcistica presente su Facebook, Twitter ed Instagram di analisi, statistiche ed approfondimenti sul mondo del calcio. Alcuni dei miei pezzi vengono poi utilizzati dal sito Football Scouting.it. Dal 2012 mi diletto inoltre come dirigente o collaboratore esterno per società calcistiche dilettantistiche del lecchese e monzese. Seguo il Monza da 25 anni ma amo il mondo pallonaro in generale dall'infanzia e sono affascinato dalla cultura calcistica olandese. Appassionato anche di tennis, hockey roller e volley, sci alpino, non disdegnando il basket europeo e Nba.

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