sabato, Luglio 2, 2022
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Motta: “Peggio non si poteva fare. Ora cambiamo tutti registro, noi e la società “

Mister Motta, è spaventato quanto noi dopo una prestazione del genere?

“Una prova pessima, non si poteva fare di peggio. Male come atteggiamento, come approccio. Non sembrava neppure un allenamento, visto che quelli che facciamo sono più intensi. Non so spiegarmi il perché di questa prestazione, davvero non me la sarei aspettata così negativa. Chiedo scusa a tutti: si può perdere, ma non in questo modo. Ora che abbiamo la certezza di fare la Prima Divisione dobbiamo tutti cambiare registro: io, la società e quei signori seduti nello spogliatoio. Qualche “fenomenino” deve scendere dal gradino su cui si è messo”.

Oggi abbiamo visto in difficoltà in tutti i reparti: da alcuni giocatori che conosciamo non ci saremmo aspettati questo rendimento.

“Per ora sono obbligato a far giocare questi giocatori perché non ne ho più. Ho dovuto cambiare formazione all’ultimo momento anche per qualche trattativa di mercato; ho dovuto adattare qualcuno ad un ruolo non suo. Ad esempio Campinoti non avrebbe dovuto giocare lì (esterno di centrocampo n.d.r.), ma ho dovuto schierarlo per tamponare una falla; Palumbo ha perso diversi giorni di preparazione, ma ho dovuto comunque utilizzarlo”.

Dal punto di vista tecnico la squadra è stata costruita per un campionato di Seconda Divisione: come potrà essere attrezzata per la categoria superiore con il campionato alle porte?

“Quindici o venti giorni fa ho provocatoriamente risposto a qualcuno di voi che questa squadra sarebbe stata pronta per l’Interregionale: tra provini, chi va e chi viene, nessuna certezza sulla categoria … abbiamo lavorato tra tutte le difficoltà del mondo”.

Sono problemi molto seri. Come si può lavorare in queste condizioni?

“Certo è difficile, ma è il mio lavoro. Ho parlato con la società: c’è un’operazione (la cessione di Djokovic, n.d.r.) che può sbloccare altre 4-5 trattative. Poi una volta al completo il sistema di gioco lo possiamo mettere in piedi in pochi giorni. Certo non siamo in anticipo, ma se arrivano almeno 3-4 elementi sostanziosi, ci prepariamo… Per esempio durante il ritiro abbiamo provato un modulo a 5 uomini senza avere esterni; poi siamo passati a 4, infine abbiamo adattato dei calciatori in questo ruolo. Se certe trattative vanno in porto possiamo prendere giocatori più adatti al nostro gioco”.

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Luca Viscardi
Luca Viscardi
Luca Viscardi nasce a Milano il 25 agosto 1982. Per “colpa” di uno zio appassionato si innamora del Monza in occasione di un non certo memorabile pareggio tra i biancorossi e la Reggiana nel 1993: da quel pomeriggio le presenze al Brianteo diventeranno un appuntamento fisso. Frequenta il Liceo Zucchi mentre il Monza combatte in serie B, e si iscrive all’Università quando i biancorossi perdono in casa contro il Pisa nel settembre 2001. Nel 2006 si laurea in Economia, specializzandosi nel settore delle consulenze aziendali. E’ il 2010 quando si propone come collaboratore per Monza News, e in quell’occasione conosce Stefano Peduzzi: inizia così una lunga collaborazione che sfocia presto in amicizia e che trasforma la passione per il calcio e la scrittura in un impegno sempre più coinvolgente. Dal 2012 collabora con alcune testate che seguono il campionato di Serie C, mentre dal 2014 diventa telecronista per Elevensports per le partite casalinghe della Giana Erminio. L’anno seguente si iscrive all’albo dei giornalisti pubblicisti; nelle ultime stagioni sportive ha lavorato nell'Ufficio stampa di due società attualmente militanti in Serie D.

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