lunedì, Giugno 27, 2022
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Palazzo: ‘Il gol? Più lo cercavo e più non riuscivo a farne, è premio per mio percorso. Io come Casiraghi? No a paragoni, anche se i numeri…’

Qualcuno glielo aveva pronosticato prima di entrare in campo nella gara contro la Carrarese: "Loris, oggi segnerai!". Detto fatto: ecco arrivare il primo gol in Serie C per l'esterno d'attacco biancorosso Loris Palazzo. Ma questa è la stagione delle prime volte per lui: prima volta in un campionato professionistico dopo anni di dilettantismo e prima volta che il giocatore veste per più stagioni consecutive la stessa maglia (in biancorosso è giunto nel dicembre 2015, ndr): "Il mio primo obiettivo personale era la voglia di dare continuità a un progetto – racconta al microfono di Monza-News.it.Quando sono arrivato due anni fa, avevo promesso di restarci a lungo, se ci fossero stati i presupposti e le risposte giuste. Tutto ciò è arrivato grazie non solo alla fortuna, ma anche al tanto lavoro". 

– Loris, partiamo dall'attualità e dal gol siglato contro la Carrarese che ha permesso non solo di sbloccare il risultato della gara del Monza ma soprattutto di sbloccare te.

"Più lo cercavo e più non riuscivo a farlo. Infatti domenica è arrivato perché non ci ho pensato: ho calciato subito e per fortuna è andata bene. Dalla mia esultanza si è compresa appieno la voglia che avevo di fare gol. E' una rete che diventa il premio per tutto il mio percorso".

– A Monza possiamo dire che stai vivendo le tue stagioni migliori.

"I dati parlano chiaro. E poi dopo una certa età si matura anche come persona. Sono arrivato qui nel momento giusto e sono salito sul treno giusto".

– Che sensazione ti dà sapere di aver segnato 28 reti in biancorosso come un giocatore del calibro di Gigi Casiraghi?

"(sorride, ndr) Non facciamo paragoni spropositati. I numeri ci mettono nella stessa posizione e spero pure in futuro di scalarne ancora, però sono stati altri tempi. Certo, mi prendo tutti i meriti per i miei 28 gol: tutti hanno un valore importante, ma spero di farne anche altri che varranno anche di più".

– Ricordo che la prima volta che ti intervistai (gennaio 2016 oramai) parlammo del tuo ruolo in campo e del fatto che avevi spesso cambiato posizione nel corso degli anni. Tu mi avevi risposto che la tua posizione preferita è quella di seconda punta, anche se allora giocavi esterno alto, fatto che ti ha permesso di segnare molti dei gol finora realizzati in biancorosso. Ed ora?

"Sono sempre a disposizione del mister: ogni tecnico ha il proprio modulo. Con Zaffaroni non badiamo tanto alle posizioni: è un modulo in cui lui cerca di collocarci laddove sa che possiamo esprimerci al meglio. Lui mi vede più punta, perché così sono più vicino alla porta e mi sta insegnando che così posso sfruttare tutte le palle che mi capitano".

– Vorrei evitare di chiederti la solita banalità delle differenze tra Nord e Sud, su cui credo tu abbia già detto tutto anche gli anni scorsi, quanto più vorrei chiederti le differenze tra una vita in D e l'approccio col mondo pro.

"La Serie C l'avevo solo assaggiata per 20 minuti (era la stagione 2010/11 e Palazzo militava nell'Andria, ndr): era un capitolo tutto da scoprire. Per me il vero esordio è stato quest'anno col Piacenza e per fortuna è giunta subito una vittoria. Questa è una squadra in cui noi ci esprimiamo impostando il gioco, quindi il nostro campionato dipende solo da noi. Le categorie comunque esistono perché è innegabile che esistano valori diversi tra i calciatori. In Serie C abbiamo affrontato squadre blasonate, con piazze che hanno fatto anche Serie A e B. Nonostante siamo una matricola, siamo comunque il Monza e dobbiamo dimostrare di poterci stare anche noi".

– Passiamo nuovamente all'attualità: il mister ha preannunciato la possibilità di turnover visto che il periodo sarà delicato tra trasferta in Sardegna, turno infrasettimanale con l'Alessandria e poi trasferta a Viterbo. Ma partiamo dall'Arzachena…

"La stiamo preparando come sempre: la nostra resta una settimana tipo. Il mister poi farà le sue valutazioni: non ha mai sbagliato in questo e nessuno potrà mai dirgli niente. Lui porta avanti le sue scelte e metterà in campo la squadra migliore".

– Invece con l'Alessandria ci saranno le telecamere della Tv di stato: che effetto ti farà?

"In realtà davanti alle telecamere ci siamo ogni domenica, che sia Raisport o Sportube oramai non fa differenza. Di certo sarà una possibilità per i miei amici del Sud di vedermi su un canale 'normale'".

– Ti è mai capitato di giocare in un campionato con squadre dispari e quindi con la peculiarità del turno di riposo?

"Non mi era mai successo, ma il turno di riposo in realtà lascerà il tempo che trova: il mister organizzerà sicuramente qualche amichevole, di certo non avremo domenica libera".

– In chiusura alleggeriamo un po' i toni: oramai sono quasi due anni interi che stai in Brianza, hai imparato a pronunciare la 'z' di Monza?

"Monza – esclama correttamente Loris (e per chi non ci credesse, abbiamo la registrazione, ndr). – La mia vita in Brianza è molto famigliare. Mi sono ambientato molto bene, abbiamo la nostra routine con il bimbo che va alla scuola materna e mia moglie che ha iniziato a lavorare. Una vita normale".

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Valeria Debbia
Valeria Debbia
Valeria Debbia nasce a Vimercate il 29 luglio 1983 in una famiglia a prevalenza interista. Per sua fortuna viene instradata alla saggezza calcistica dal cugino Daniele e così cresce romanista e biancorossa. A 8 anni decide che il suo futuro sarà nel giornalismo, tanto che crea il giornalino di classe e fa di tutto per realizzare il suo sogno. A 16 anni, intanto, fa il suo primo ingresso al Brianteo. Durante la laurea triennale in Linguaggi dei Media scrive una tesina su Monza-News, conosce Stefano Peduzzi e dal febbraio 2008 comincia a collaborare con lui, aprendosi la strada ad altre esperienze nel mondo del giornalismo. Dopo la laurea magistrale in Teoria e Tecniche della Comunicazione Mediale, infatti, fa uno stage presso la redazione Web di SportMediaset. Da luglio 2009, cioè dalla sua fondazione, fa parte inoltre della redazione di TuttoLegaPro.com (dal novembre 2017 divenuto TuttoC.com). Dal settembre 2010 al 2014 si occupa dell'ufficio stampa della Fiammamonza. Dal 2013 è anche giornalista pubblicista. Nel tempo libero ha cercato di convertire il fidanzato Roberto al mondo del calcio, riuscendo nell'impresa di farlo entrare per la prima volta nella sua vita in uno stadio (il Brianteo e il Sada, of course).

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