domenica, Maggio 29, 2022
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Palesi: ‘Mai pensato di lasciare il Monza. Ecco dove so che devo ancora migliorare. A Genova mi sono allenato con Rincà³n, mentre con Pessina…’

Se all'inizio confessa di aver a volte sperato di trovare più spazio rispetto alle 12 presenze finora messe insieme (di cui solo 5 dal primo minuto, l'ultima – di sostanza – ad Alessandria), nel corso dell'intervista concessa a Monza-News, in realtà il centrocampista Luca Palesi sfodera tutto il suo orgoglio di indossare la maglia biancorossa, tanto che arriva a confidare: "Se dovessi consigliare a un giovane di prendere in considerazione l'idea di venire al Monza, quale società seria, che ha un progetto alle spalle per i suoi giocatori, lo farei". E con grande spirito critico ammette anche i suoi limiti, con ironia: "Sull'inserimento devo sicuramente migliorare perché in due anni finora ho fatto zero gol. Un centrocampista che si inserisce e fa zero gol è evidente che deve ancora lavorare".

– Luca, domenica ad Alessandria sei tornato titolare dopo due partite in cui eri subentrato dalla panchina. In totale hai collezionato 5 presenze da titolare e 7 da subentrato. Credevi di poter trovare più spazio o sei in linea con quanto avevi già messo in conto?

"A dire il vero speravo di poter trovare un pochino più di spazio, però comunque sapevo che il gruppo era forte e che soprattutto in mezzo al campo abbiamo grandi giocatori. Io comunque mi sono sempre messo a disposizione del mister, cercando di lavorare sempre al massimo. Poi le scelte spettano a lui".

– A gennaio ti è balenato il pensiero di andare via?

"No. Ho firmato per tre anni. Con la maglia del Monza ho vinto un campionato e non ho mai pensato di poter andare via".

– Nel tuo curriculum vanti anche una parentesi nella Primavera del Genoa. Poi però sei tornato in biancorosso, dove sei cresciuto, per – come hai già accennato – firmare un contratto fino al 2020: ti aspettavi di poter tornare in D e di essere acquisito dal Monza?

"L'anno scorso penso di aver fatto abbastanza bene in campionato in D e appena ho avuto la possibilità di parlare col direttore Antonelli e di vedermi data la possibilità di firmare un triennale, non ho avuto il minimo dubbio. Sono contentissimo di essere rimasto qua".

– In estate dopo la firma avevi detto: "Ora dovremo continuare a far venire sempre più gente allo stadio, dimostrando quanto possiamo valere e tenere il Monza il più in alto possibile". Diciamo che sulla seconda parte ci state riuscendo, sulla prima parte c'è ancora da lavorare anche se a questo punto non dipende solo da voi.

"Noi diamo il massimo in campo e speriamo sempre che il pubblico venga a vederci e a sostenerci. Tentiamo di fare il più possibile".

– In questa tua pur breve carriera quale è stato il giocatore più forte affrontato, ma soprattutto il tuo modello di riferimento.

"Penso a Gonzalez dell'Alessandria: si vede che è di un'altra categoria. Invece il mio modello di riferimento è Claudio Marchisio".

– Dove pensi di dover ancora migliorare? 

"Sull'inserimento devo sicuramente migliorare perché in due anni finora ho fatto zero gol. Un centrocampista che si inserisce e fa zero gol deve ancora lavorare (sorride, ndr). Poi ci sono tanti altri tasselli, ad esempio devo crescere di personalità".

– Nelle giovanili hai avuto modo di giocare con Pessina. Che ricordo hai di lui e speri che la tua carriera possa spiccare il volo come la sua?

"Pessina era già forte quando giocavamo insieme. Poi lui è sempre stato un ragazzo molto serio e si merita tutto quello che ha raggiunto. Spero di poter arrivare anch'io a quei livelli".

– Nel passaggio di categoria, che differenze hai notato nell'interpretazione dei tuo ruolo di centrale?

"Fisicità maggiore, tanta corsa in mezzo al campo. E poi devi guardare prima la giocata, devi avere visione di gioco perché ti aggrediscono a 2 mila all'ora, quindi quando ti arriva la palla devi già sapere dove devi darla".

– Hai qualche ricordo particolare del periodo di Genova?

"Sono state grandi esperienze, soprattutto quella della Primavera. E' stato il primo anno lontano da casa. Andare a Genova, vivere lì, insomma è vero che si è coi compagni ma all'inizio non è stato facilissimo ambientarmi. Allora mi allenò Stellini (poi tecnico dell'Alessandria esonerato in favore di Marcolini, ndr). Inoltre a volte mi aggregavo agli allenamenti della prima squadra. Ed era una cosa completamente diversa: in Serie A incontravi gente come Rincón, gente che andava veramente forte".

– E tra i tuoi compagni c'era Kevin Piscopo affrontato quest'anno in occasione delle gare con la Carrarese.

"Anche Kevin è un grande giocatore. Tecnicamente è fortissimo, ha una forza allucinante. Se continua a fare le cose per bene, può ritagliarsi un bel futuro".

– Credi sia meglio fare esperienza come riserva in una società come il Monza, con un nome e una società solida alle spalle o giocare magari da protagonista in D?

"Dipende quali prospettive la società ti offre per il futuro. Io ovviamente sono felicissimo di stare qui a Monza per ritagliarmi i miei piccoli spezzoni di partita, dando il 100% perché so che questa è una società seria. Anzi la consiglierei ad un giovane come me".

– Chiudiamo gettando un occhio alla prossima partita contro la Viterbese: al 'Rocchi' gli avevate imposto la terza sconfitta stagionale…

"Oltre al fatto che là avevamo vinto segnando nei minuti finali, c'è da dire che avrà il dente avvelenato anche perché arrivava da un filotto di risultati utili e domenica scorsa le è stato imposto lo stop dal Pro Piacenza. Noi dobbiamo essere bravi ad essere più avvelenati di loro, riproponendo la stessa prestazione offerta ad Alessandria e dare il massimo come sempre per portare a casa i tre punti".

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Valeria Debbia
Valeria Debbia nasce a Vimercate il 29 luglio 1983 in una famiglia a prevalenza interista. Per sua fortuna viene instradata alla saggezza calcistica dal cugino Daniele e così cresce romanista e biancorossa. A 8 anni decide che il suo futuro sarà nel giornalismo, tanto che crea il giornalino di classe e fa di tutto per realizzare il suo sogno. A 16 anni, intanto, fa il suo primo ingresso al Brianteo. Durante la laurea triennale in Linguaggi dei Media scrive una tesina su Monza-News, conosce Stefano Peduzzi e dal febbraio 2008 comincia a collaborare con lui, aprendosi la strada ad altre esperienze nel mondo del giornalismo. Dopo la laurea magistrale in Teoria e Tecniche della Comunicazione Mediale, infatti, fa uno stage presso la redazione Web di SportMediaset. Da luglio 2009, cioè dalla sua fondazione, fa parte inoltre della redazione di TuttoLegaPro.com (dal novembre 2017 divenuto TuttoC.com). Dal settembre 2010 al 2014 si occupa dell'ufficio stampa della Fiammamonza. Dal 2013 è anche giornalista pubblicista. Nel tempo libero ha cercato di convertire il fidanzato Roberto al mondo del calcio, riuscendo nell'impresa di farlo entrare per la prima volta nella sua vita in uno stadio (il Brianteo e il Sada, of course).

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