sabato, Maggio 15, 2021
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Panchina Monza, Berlusconi e Galliani da sempre contrari agli esoneri: la loro grande storia dice che…

Si sta discutendo molto sui social e… fuori dai bar (visto che a causa della pandemia nei locali è vietato sostare) sulle motivazioni che hanno portato più volte la dirigenza del Monza a confermare alla guida tecnica della prima squadra Cristian Brocchi.

Una chiave di lettura di tali decisioni si può trovare nello stile di derivazione fortemente “milanista” dell’attuale proprietà e dirigenza che, di fatto, ha portato Silvio Berlusconi e Adriano Galliani a diventare i due dirigenti più vincenti della storia del calcio.

Il Presidentissimo Berlusconi, patron biancorosso ai giorni nostri, è stato proprietario del Milan per circa 31 anni (dal 20 febbraio 1986 al 13 aprile 2017) e sotto la sua gestione gli esoneri di allenatori si possono enumerare facilmente, tanto sono stati pochi: esattamene sei.

Il primo è stato quello di Nils Liedholm, che nella stagione 1986/87 fu sostituito dal suo giovanissimo vice Fabio Capello dopo 25 giornate di campionato (bilancio 11 vittorie, 7 pareggi, 7 sconfitte). Dopo Samp-Milan 2-0 lo svedese venne contestato (con Sacchi già sulla porta d’ingresso di Milanello) e gli fu fatate la domenica successiva a San Siro la sconfitta con l’Avellino. Liedholm, già allenatore anche del Monza, era troppo compassato e vecchio stile per il nuovo corso milanista.  Alla fine, con pragmatismo scandinavo, capì  che non era il caso di rimetterci neanche una lira: si consegnò al plotone d’esecuzione come prima delle pochissime vittime in panchina dell’era Berlusconi.  

Nella stagione 1996/97, dopo 11 giornate (bilancio 4-3-4) l’uruguayano Oscar Tabarez fu sostituito da Arrigo Sacchi. Gli fu fatale l’ultima sconfitta subita a Piacenza.

Alberto Zaccheroni lasciò la panchina a Cesare Maldini dopo 22 giornate della stagione 2000/2001 (bilancio 7-9-6). Decisiva per Zac l’eliminazione dalla Champions League ad opera del Deportivo.

Il turco Fatih Terim “durò” 10 partite (bilancio 4-4-2) nella stagione 2001/2002 e la notizia dell’esonero l’apprese durante una conferenza stampa ad Istanbul, dopo che la domenica prima in campionato aveva perso a Torino contro i granata. Lasciò il posto a Carlo Ancelotti.

Nella stagione 2013/2014 Massimiliano Allegri dopo 19 giornate (bilancio 5-7-7) fu sostituito da Mauro Tassotti e Clarence Seedorf dopo la sconfitta a Sassuolo e l’undicesima posizione in classifica.

L’ultimo esonero del Milan “Berlusconiano” è della stagione 2015/2016, allorché Sinisa Mihajlovic lasciò il posto a Cristian Brocchi dopo 32 giornate (bilancio 13-10-9). Sconfitto dalla Juve ma dopo un’ottima prestazione (Buffon era stato il migliore in campo). Le cronache scrivono di un presidente infuriato perché avrebbe voluto sempre vedere quello spirito nella squadra che invece aveva lasciato punti preziosi con le piccole ed aveva un evidente calo fisico. Ma con il tecnico serbo i rapporti si erano guastati da tempo, passando da “le parole del presidente non si commentano” a “chi ha dato al presidente il permesso di parlare di calcio”.

L’attuale condottiero dei biancorossi assunse il 12 aprile 2016 la conduzione tecnica della prima squadra fino al termine della stagione. Nelle sei partite di campionato sotto la sua guida, la squadra ottiene due vittorie, due pareggi e due sconfitte, totalizzando 8 punti. Brocchi guidò la squadra anche nella finale di Coppa Italia contro la Juventus (sconfitta per 1-0 ai supplementari). Il 26 giugno 2016 comunicò alla società la decisione di voler lasciare la panchina e venne sostituito da Vincenzo Montella

Giulio Artesani

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