mercoledì, Agosto 10, 2022
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Panchine Serie B, Iachini ai titoli di coda a Parma: ‘Non avevo la bacchetta magica, non ho segnali che andrò avanti…’

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Certe cose mi scivolano addosso. Mi spiace per i tifosi perché ci tengono molto. E’ vero, potevamo finire diversamente la stagione, ma alla fine capiremo cosa non è andato. Parlerò con la società a fine campionato. Non sono Padre Pio: se mi chiedete di vincere il campionato in 4 mesi e mezzo avete sbagliato parrocchia. Ci sono gruppi di lavoro che sono insieme da un anno, un anno e mezzo. Io ho fatto la mia carriera, il mio percorso, ho vinto quattro campionati”.

Parole di addio da parte di Giuseppe Iachini, allenatore del Parma, che ieri aveva presentato in conferenza stampa la gara di domani contro l’Alessandria. 

Se si vuole continuare a fare un certo tipo di lavoro, ok, andiamo avanti. Non ho però segnali diversi in questo senso. Non ho la bacchetta magica. Nella mia carriera ho centrato qualche risultato, ma quest’anno abbiamo incontrato diversi problemi. Di sicuro si valutano queste cose nell’arco del campionato. Non siamo riusciti a ribaltare la stagione, purtroppo troppi problemi hanno influenzato il nostro percorso. Però ce la siamo giocata con tutti, creando tanto. Siamo cresciuti come collettivo, ma il vestito che abbiamo costruito dopo gennaio è stato forzato per rincorrere. Vazquez trequartista e Man esterno ci hanno dato qualcosa in più, poi abbiamo perso Inglese che non lo abbiamo mai avuto. Cassata non c’è mai stato. Non sempre si può ribaltare una stagione, ci sono problematiche che hanno caratterizzato la possibilità di andare in campo e trovare la continuità giusta. Non mi ricordo però che la squadra non sia andata in campo per lottare, vincere. Contro il Lecce, per esempio, c’è rammarico. Non abbiamo concesso quasi nulla. Non siamo stati così abili e fortunati o bravi a mettere la partita sui binari giusti. Per quanto mi riguarda, vedendo il lavoro della squadra e a livello singolo, il percorso c’è stato. Il vestito che abbiamo costruito dopo gennaio è stato un vestito forzato dal fatto di dover rincorrere. Vazquez sulla tre quarti, ad esempio, ci ha dato un buon profitto. Ho spostato la squadra per farla giocare in una certa maniera, ho cercato di forzare alcune situazioni che magari ci avrebbero potuto portare in altre direzioni. Abbiamo perso Inglese, Schiattarella, altri giocatori che non ci hanno dato l’opportunità di variare in un certo modo.

Abbiamo costruito tanto negli ultimi mesi, senza essere bravi a trasformare in rete le numerose occasioni da golCi tenevamo a fare un finale di un certo tipo, non ci siamo riusciti. A oggi è così, ma le cose le sappiamo, sarà un tipo di valutazione da fare, così come queste due partite serviranno a capire come continuare a lavorare e crescere. Tanti giovani sono già cresciuti, in un’annata straordinaria per certi versi. Pensate che Turk farà 11 o 12 partite, ed è il terzo portiere. Non basta solo il lavoro sul campo, valuteremo con la società, il presidente e i direttori cosa fare per  continuare a far crescere questa squadra“.

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