sabato, Giugno 25, 2022
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Play off maledetti: il Venezia ci beffa nel finale e va in Prima Divisione!

UNIONE VENEZIA – MONZA 3-2

UNIONE VENEZIA (4-3-1-2) Zandrini; Cabeccia, Miale, Battaglia, Bertolucci; Cenetti, Carloto , Maracchi (dal 65’ D’Appolonia); Lauria (dal 72’ A. Marconi) ; Godeas , Bocalon. (Menegol, Masi, Campagna, Margarita, M. Marconi). All. Sottili.

MONZA (4-3-3) Castelli; Franchino, Franchini, Polenghi, Anghileri; Valagussa, Grauso, Vita; Gasbarroni, De Cenco (dal 85’ Bi Zamble), Finotto (dal 75’ Puccio). (Pazzagli, Bugno, Morao, Cattaneo,Ravasi) All. Asta.

ARBITRO: Sig.Maresca di Napoli (Borzomì – Fraschetti). Quarto uomo sig. Pelagatti.

MARCATORI: 27’ Finotto (M), 51’ Bocalon (V), 56’ Gasbarroni (M), 85’ Bocalon (V), 93’ D’Appolonia (V).

NOTE: giornata estiva molto calda, terreno in condizioni accettabili, spettatori 4.000 circa, di cui 700 circa provenienti da Monza.

AMMONITI: Bocalon, Cenetti, Battaglia, Miale (V) Franchino,Franchini (M).

Calci d’angolo 6 – 4.

Recupero 4’+5′

PORTOGRUARO – A cinque minuti dal sogno. Dopo un girone di ritorno esaltante, dopo una rincorsa infinta alla zona play off, dopo aver vinto il campionato sul campo il Monza di Asta crolla a 5’ dal sogno promozione. I biancorossi, due volte in vantaggio, sono stati recuperati altrettante volte dal Venezia, che sale in Prima Divisione grazie a due reti negli ultimissimi minuti di gioco.

Il piccolo stadio Mecchia di Portogruaro fa da cornice alla partita che vale una stagione. Diverse le novità sui due fronti: mister Sottili lancia dal 1’ Battaglia in difesa e Bocalon in attacco, entrambi indisponibili per squalifica nel match di andata. Tra i lagunari la terza novità rispetto al match di andata è rappresentata da Lauria, che scalza dai titolari Margarita.

Una sola variazione tra le fila biancorosse: Tonino Asta recupera capitan Grauso – anch’egli assente per squalifica sette giorni fa – e lascia in panchina Puccio. In difesa confermata la coppia Polenghi – Franchini, con Cattaneo in panchina in condizioni non perfette. Biancorossi, sospinti da un tifo molto acceso, obbligati a vincere per essere promossi.

Direzione di gara affidata al sig. Maresca di Napoli: si gioca sotto un sole cocente su di un terreno malconcio in più punti. Il primo sussulto lo firma Vita (4’): discesa sulla destra, finta su Bertolucci e conclusione a giro dal limite che sorvola la traversa. Un minuto dopo grande occasione per Maracchi, splendidamente imbeccato da un calcio piazzato di Lauria. Il colpo di testa del centrocampista di casa è ravvicinato e violento, ma Castelli è prodigioso nella respinta. I neroverdi premono sull’acceleratore: al 7’ Polenghi si rifugia in angolo per contenere la progressione di Bocalon, imbeccato dalle retrovie. Match intenso con le squadre che si affrontano a viso aperto nonostante la temperatura tropicale: al 11’ Gasbarroni semina due uomini e serve Vita a sulla destra, il numero sette biancorosso si accentra e conclude sul palo lontano, palla a lato di pochi metri. Lo stesso Gasbarroni ci prova dal lato sinistro dell’area due minuti dopo: palla nettamente a lato. In questa fase biancorossi mobili e dinamici, con De Cenco e Gasbarroni che svariano sull’intero fronte offensivo. I lagunari provano ad allungare le maglie della squadra di Asta affidandosi ai lunghi rilanci per la torre di Godeas, perfetto nel lavoro di sponda. Molto attivo anche Bocalon, che sta mettendo a dura prova Anghileri e Franchini con la sua velocità. Al 27’ Valagussa per De Cenco in area, il tiro del brasiliano viene rimpallato da Miale. Finotto è il più lesto ad avventarsi sulla sfera: grande dribbling dell’ala biancorossa tra due maglie neroverdi e conclusione ravvicinata che, forse complice una deviazione, supera Zandrini da pochi passi. Monza in vantaggio, esplode la gioia del numero 11 biancorosso, che corre a festeggiare sotto lo spicchio occupato dai tifosi monzesi un gol bello quanto importante.

Il Venezia è ora costretto ad inseguire: al 28’ la replica, con una conclusione violenta di Cenetti dal limite murata dalla schiena di Anghileri. Al 36’ biancorossi pericolosissimi con un corner di Vita che pesca Polenghi in area: al centrale monzese non riesce la deviazione di testa da due passi.

Il gran caldo e l’intensità dei primi minuti sembrano già evidenti: durante le interruzioni del gioco i ventidue in campo si avventano sulle borracce lanciate dalle panchine.

Il Monza sale di tono e costruisce un’altra occasione d’oro al 43’: angolo di Gasbarroni, spizzata di Polenghi che prolunga la traiettoria sul secondo palo dove è appostato Valagussa, che spedisce fuori di un niente.Prima della fine del tempo fiammata improvvisa degli ospiti in pieno recupero: consueto lancio dalle retrovie per Lauria, che ruba il tempo a Franchini ma tutto solo davanti a Castelli alza incredibilmente la conclusione.

Dopo 4’ di recupero finisce la prima frazione: gara giocata intensamente da due squadre generose che non si sono risparmiate nonostante il caldo. Monza che oltre al gol ha costruito altre due occasioni pericolose, Venezia molto pericoloso in apertura e nel finale di tempo.

La ripresa si apre con gli stessi 22 protagonisti: subito giallo per Franchini, che tocca con il braccio. Lauria calcia la punizione dalla fascia di Anghileri, Valagussa risolve una pericolosa mischia in area. Sul ribaltamento di fronte De Cenco spreca con un cross sballato un buona discesa di Finotto. Al 5’ controllo sbilenco di Franchino, che è costretto a fermare fallosamente Maracchi: cartellino giallo. Lauria spedisce al centro dell’area la punizione, la difesa biancorossa esita e Bocalon, da pochi passi, anticipa tutti con un guizzo che vale il pareggio al 51’.

Il Venezia, rigenerato dal pari, sfiora il vantaggio al 54’: gran botta dal limite di Carloto e palla che si infrange sulla traversa. Passa un minuto e siamo già nell’area lagunare: un contrasto tra Vita e un difensore nero verde fa arrabbiare la panchina di Asta. La partita è vibrante, accesissima. Al 56’ Vita scende sulla destra e serve De Cenco in area, sponda del brasiliano perfetta per Gasbarroni, che fa sedere il marcatore diretto e dal limite pennella un sinistro magico che fulmina Zandrini e vale il nuovo vantaggio monzese: vibra il Mecchia sotto i cori di una ribollente Curva Pieri.

Dopo un avvio a ritmi indiavolati la partita scende di intensità, pur rimanendo zeppa di occasioni: al 65’ Polenghi è provvidenziale nel chiudere Bocalon, imprendibile per Franchini.

Mister Sottili si gioca la carta D’Appolonia: gli fa posto Maracchi al 67’ per un Venezia a trazione anteriore. Minuto 70’: Vita sradica un pallone dai piedi di Bertolucci e rilancia l’azione. Da Grauso a De Cenco per Gasbarroni, che dalla sinistra converge al centro e sceglie la soluzione personale sul secondo palo: palla a lato incredibilmente.

Il Venezia risponde colpo su colpo: prima Bocalon ci prova in girata (72’), due minuti dopo Godeas incorna un calcio d’angolo ma senza centrare lo specchio. Primo cambio per Asta al 75’: fuori Finotto, dentro Puccio, subito fermato fallosamente da A. Marconi. Al 77’ Anghileri e Franchino non si intendono: di nuovo decisivo Polenghi nell’allontanare la minaccia rappresentata da Bocalon.

Il match vive di fiammate frequenti e disordinate: Puccio conclude malamente da lontanissimo al 80’, meglio non fa D’Appolonia pochi minuti dopo.

Ultima carta per Sottili al minuto 81’: Margarita per Carolto, Venezia con quattro attaccanti. Asta getta nella mischia Bi Zamble per De Cenco quando mancano 7 minuti più recupero.

A meno di cinque minuti dal termine la doccia gelata sui biancorossi: ennesimo lancio per Bocalon, pasticcio della difesa biancorossa che sbaglia il movimento ed il numero 11 deposita in rete il gol del pareggio dopo aver saltato anche Castelli. Ammutoliti i tifosi biancorossi, ebbri di gioia i supporters di casa che spingono i lagunari all’attacco.

Il Monza è alle corde, e matura la beffa nel modo più atroce al 3’ di recupero: ennesimo errore della retroguardia monzese che consegna la palla a D’Appolonia: il baby di casa percorre circa 15 metri palla al piede e fulmina Castelli in uscita.

Dopo 5’ di recupero il verdetto più amaro: Venezia in Prima Divisione, il Monza resta in Seconda.

Luca Viscardi

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