mercoledì, Agosto 10, 2022
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Playoff, dall’esperienza al parco giocatori: ecco cinque motivi perchè il Monza deve ancora sperare di andare in Serie A

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Giochi ancora apertissimi per il Monza, alla ricerca dell’ultimo biglietto disponibile per la massima serie. I bagai, dopo aver perso al fotofinish la promozione diretta in casa del Perugia, potranno comunque contare sulla lotteria dei playoff, ultima fermata per agganciare il treno della Serie A e calcare per la prima volta il palcoscenico dei grandi. Dopo l’amara eliminazione della scorsa annata in semifinale contro il Cittadella, i biancorossi guidati da Giovanni Stroppa sono pronti ad approcciarsi col piglio giusto a una post season che si preannuncia quantomai combattuta e imprevedibile, dato anche lo spessore delle formazioni qualificatesi. 

Benché, forse, non parta coi favori del pronostico, il Monza ha ancora tante carte da giocare in vista della corsa verso la Serie A, che agli occhi dei tifosi appare sempre più come una chimera irraggiungibile e che dista invece solamente quattro partite. Vediamo insieme cinque motivi per cui l’undici di mister Stroppa può, e soprattutto deve, credere nel sogno promozione

1) L’esperienza: I bagai sono insieme ai cugini del Brescia l’unica squadra qualificata ai playoff ad aver preso parte agli stessi anche nella scorsa stagione. Il brusco stop a un passo dalla finale dell’annata precedente ha lasciato il segno in quel di Monzello: è proprio dalle ceneri di quell’eliminazione che è iniziata la ricostruzione del nuovo Monza, pronto a tutto pur di raggiungere il supremo obiettivo. 

2) Il posizionamento in classifica: Non sarebbe servito per la promozione diretta, ma il pareggio nel match con il Perugia avrebbe consentito al Monza di affacciarsi alla post season da favorita in virtù del terzo posto in classifica. La sconfitta del Curi ha però privato i brianzoli di quest’altra soddisfazione benché la quarta piazza garantisca a Barberis e compagni di giocare da favoriti in tutte le sfide ad eccezione di un’ipotetica finale con il Pisa. Poco male. 

3) L’allenatore: Non è di certo uno sprovveduto Giovanni Stroppa, tecnico con più di trecento presenze tra Serie A, B e C. Il mister di Mulazzano è un veterano della cadetteria, categoria dove solamente poche annate fa ha centrato un’insperata promozione con il Crotone. Ecco perché la presenza dell’ex Milan sulla panchina biancorossa può garantire sicurezza e stabilità ai giocatori in campo, che senza dubbio daranno il massimo per quello che per un’intera stagione è stato più di un allenatore. 

4) Il fattore campo: Dopo due stagioni anomale vissute senza il calore del pubblico sugli spalti, quest’anno anche l’U-Power Stadium è tornato a ripopolarsi di supporter biancorossi, che mai hanno fatto mancare alla squadra il sostegno necessario per affrontare al meglio le partite casalinghe. Seppur si tratti di un vantaggio comune anche agli altri rivali, l’atmosfera che si respira sugli spalti dell’ex Brianteo resta una delle più calde del panorama calcistico nazionale. La piazza aspetta ormai da tempo immemore la promozione, motivo ulteriore per cui il ritorno del dodicesimo uomo in campo potrà rivelarsi doppiamente decisivo dalle parti di via Tognini. 

5) Ciurria, l’uomo che non ti aspetti. Patrick Ciurria è una delle rivelazioni del campionato dei biancorossi, un attaccante dinamico e decisivo, arrivato in sordina dal Pordenone e capace di zittire gli scettici a suon di assist e prestazioni convincenti. Il classe ‘95 ha tolto infatti in più di un’occasione le castagne dal fuoco ai propri compagni e l’impressione è che le sue performance non potranno che migliorare in vista di questi playoff. 

Andrea Papaccio Napoletano

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