martedì, Giugno 28, 2022
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Riva: ‘3 punti in 5 gare? Vi spiego cosa sta succedendo. Io sempre in campo? L’aria di Monza mi porta bene. Renate, esempio da seguire perchè…’

Baluardo della difesa da 54 partite consecutive, con 1440 minuti giocati nell'attuale campionato di Serie C, Ruggero Riva ha cercato di spiegare ai microfoni di Monza-News perché nelle ultime uscite l'undici biancorosso non brilla più come ci aveva abituato, tanto da riuscire a collezionare tre vittorie di fila in trasferta, su campi anche abbastanza proibitivi (Viterbo e Siena su tutti). Il difensore – nato come terzino e poi divenuto centrale – ha anche ripercorso la sua carriera, che lo ha visto indossare le maglie di Tritium (dove è stato lanciato da Devis Mangia), Renate (che porta ad esempio per il campionato di vertice che sta disputando) e infine quella del Monza, di cui ha subito riconosciuto la differenza di seguito e blasone.

– Partiamo dall'attualità: cos'è successo in queste ultime cinque partite in cui siete riusciti a conquistare solo tre punti?

"E' successo quello che ci dicevamo già dall'inizio: tutte le partite sono molto equilibrate e basta poco per portarle da una parte o dall'altra. Noi come tutte le domeniche entriamo in campo sapendo che dobbiamo stare attenti e concentrati su ogni minimo dettaglio. Domenica scorsa non ci siamo riusciti e ci è dispiaciuto molto per i tifosi che sono venuti numerosi a Gorgonzola. Siamo partiti subito con una disattenzione e abbiamo continuato lungo tutta la partita, non riuscendo più a rimetterla in piedi". 

– D'acchito, visto il pesante passivo patito a Gorgonzola (e ancora prima in casa contro l'Arezzo), ci si potrebbe chiedere come si è passati dall'essere una delle migliori difese ad una 'colabrodo': in effetti, però, i numeri non sono così tragici e continuano a premiarvi, essendo comunque la quarta miglior difesa del Girone A.

"Noi cerchiamo sempre di dare il massimo, a partire dagli attaccanti che danno una grossa mano in fase difensiva. Purtroppo abbiamo avuto un paio di partite in cui abbiamo subìto un passivo pesante. Dobbiamo fare di più e ne siamo consapevoli: la strada è lunga e dobbiamo migliorare per ridurre al minimo gli errori e cercare di subire sempre meno gol".

– Domenica arriva al 'Brianteo' il Cuneo. Giunge sulla scia della sosta forzata causata dal meteo e con un nuovo allenatore in panchina, William Viali. Arriva nel momento sbagliato?

"Sicuramente saranno molto agguerriti, ma indipendentemente dall'avversario che andiamo ad affrontare, dopo la partita di domenica scorsa, non dobbiamo avere alibi e nessuna scusa. Dobbiamo presentarci con il coltello tra i denti e fare un'ottima prestazione contro qualsiasi avversario".

– Parlando di te, hai raggiunto quota 54 presenze di fila in Campionato (Poule Scudetto Serie D compresa), non saltando alcun incontro tra Girone B di Serie D, Poule Scudetto e Serie C ma soprattutto nemmeno un minuto di gioco: qual è il segreto per aver giocato così tante partite consecutive?

"Io cerco di allenarmi sempre bene per arrivare alla domenica ad essere a disposizione del mister. Negli anni ho imparato che per arrivare a essere preparati la domenica, bisogna allenarsi in settimana. Sono molto contento che il mister mi dia così tanta fiducia. Da quando sono con lui, mi ha sempre fatto giocare e cerco di ripagare la sua fiducia, ma anche quella dei compagni e dei tifosi, di domenica in domenica, cercando di dare sempre il massimo".

– C'è anche una componente di fortuna vista l'assenza di infortuni, ma anche di solidità comportamentale in relazione al non essere mai stato squalificato.

"(ride e fa scongiuri, ndr) Negli ultimi anni ho avuto qualche acciacco, ma da quando sono arrivato a Monza non ho mai saltato una partita. Speriamo che l'aria di Monza continui a portarmi così bene".

– La tua carriera si è dipanata esclusivamente in Lombardia: dalla Tritium al Renate fino al Monza. Un caso o una scelta di vita? Non hai mai ricevuto offerte fuori regione?

"E' stato un caso, che mi ha portato a non ricevere altre offerte. La scelta di vita si è sposata con la casualità".

– Quali differenze tra le tre società?

"La Tritium era una realtà nuova all'epoca, per il territorio e anche per me. Ho avuto la fortuna di iniziare in Serie D con Mangia che mi ha dato fiducia da giovane. Siamo riusciti a vincere due campionati consecutivi e a salvarci in C1. Poi però è arrivato il fallimento: forse si era fatto il passo più lungo della gamba. Non c'erano mezzi di sostentamento dal territorio circostante, non si trovavano sponsor e non c'era molto seguito. A quel punto ho avuto la fortuna di poter rimanere nel professionismo grazie al Renate: anche lì ho cercato di dare sempre il meglio. Arrivando a Monza ho poi visto una grossa differenza dal punto di vista del seguito e del blasone della città stessa".

– Anche a te, come nei giorni scorsi a Guidetti, chiedo un parere sul campionato al vertice che stanno disputando i tuoi ex compagni nerazzurri, che hanno appena staccato anche il pass per i quarti di Coppa.

"Sono un'ottima squadra: hanno la difesa migliore probabilmente d'Italia con quegli unici 8 gol subiti. Penso sia un esempio da seguire: dare disponibilità, lottare fino al 90' e quando la palla ce l'hanno gli altri, metterci dietro la linea e far sudare sette camicie agli avversari. Questo è il punto di partenza per fare ottimi risultati, come stanno facendo loro nel Girone B. Complimenti".

– Ai tempi della Tritium ti descrivevi così: "Sono un terzino sinistro mancino, predisposto alla corsa e alla fatica, fluidificante che ama spingere sulle fasce. Posso giocare anche a destra". Quando e perché il passaggio al centro?

"Col passare degli anni ho perso il passo da fluidificante. I vari allenatori mi hanno visto sempre più come difensore centrale, prima in una difesa a 3 e poi a 2. Il mio ruolo è così cambiato, ma ne sono contento perché mi piace. Se dovesse comunque capitare di dover giocare terzino, non ci sarebbero problemi".

– Sei comunque una sicurezza al centro della difesa biancorossa.

"Non sono io a doverlo dire, ma chi guarda le partite".

– Con quale compagno ti trovi meglio?

"Durante la settimana cambiamo sempre la linea difensiva perché dobbiamo cercare di oliare i meccanismi un po' con tutti. Sappiamo che è un campionato lungo e può capitare che manchi qualunque componente, quindi dobbiamo saper sopperire le assenze. E' importante conoscersi con tutti, di modo che chi è chiamato in causa la domenica sa cosa deve fare per aiutare il compagno".

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Valeria Debbia
Valeria Debbia
Valeria Debbia nasce a Vimercate il 29 luglio 1983 in una famiglia a prevalenza interista. Per sua fortuna viene instradata alla saggezza calcistica dal cugino Daniele e così cresce romanista e biancorossa. A 8 anni decide che il suo futuro sarà nel giornalismo, tanto che crea il giornalino di classe e fa di tutto per realizzare il suo sogno. A 16 anni, intanto, fa il suo primo ingresso al Brianteo. Durante la laurea triennale in Linguaggi dei Media scrive una tesina su Monza-News, conosce Stefano Peduzzi e dal febbraio 2008 comincia a collaborare con lui, aprendosi la strada ad altre esperienze nel mondo del giornalismo. Dopo la laurea magistrale in Teoria e Tecniche della Comunicazione Mediale, infatti, fa uno stage presso la redazione Web di SportMediaset. Da luglio 2009, cioè dalla sua fondazione, fa parte inoltre della redazione di TuttoLegaPro.com (dal novembre 2017 divenuto TuttoC.com). Dal settembre 2010 al 2014 si occupa dell'ufficio stampa della Fiammamonza. Dal 2013 è anche giornalista pubblicista. Nel tempo libero ha cercato di convertire il fidanzato Roberto al mondo del calcio, riuscendo nell'impresa di farlo entrare per la prima volta nella sua vita in uno stadio (il Brianteo e il Sada, of course).

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