domenica, Maggio 29, 2022
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Zaffaroni: ‘Quarto posto? A inizio anno ipotesi azzardata, ora giochiamocela fino in fondo. Per il vero salto ci vuole tempo e…’

Un quarto posto da andare a conquistare (con tutto quello che ne consegue in ottica playoff) e gli spareggi promozione alle porte. "Ipotesi azzardata ad inizio stagione" come afferma mister Marco Zaffaroni nell'intervista concessa a Monza-News alla vigilia dell'ultimo impegno della regular season, domani contro l'Olbia. Piacevole realtà ora per tutto il mondo biancorosso, che al netto di un andamento in qualche frangente un po' altalenante non può che gioire di quanto fatto dalla squadra finora. 

– Mister, se ad inizio stagione le avessero detto che all'ultima giornata si sarebbe andato a giocare il quarto posto e avrebbe fatto meglio di squadre blasonate o con obiettivi dichiarati di alta classifica, ci avrebbe creduto?

"All'inizio dell'anno sarebbe stata azzardata come ipotesi perché eravamo una neopromossa, con giocatori giovani che per lo più non avevano mai fatto la categoria. Però poi il percorso ha detto che piano piano siamo cresciuti e siamo arrivati a giocarci meritatamente questa opportunità. Anche domani vogliamo provare a migliorare ancora e giocarci fino in fondo questa opportunità che si è venuta a creare".

– Secondo i nostri calcoli avete il 51.85% di possibilità di fare vostro il quarto posto: come vede l'impegno con l'Olbia di domani, considerando che la squadra sarda nutre ancora qualche speranza playoff?

"È una partita come quella di Cuneo: insidiosa perché tutte e due le squadre hanno obiettivi precisi, da giocarsi in 90'. Ovviamente sarà complicata perché loro sono quasi sempre stati dentro i playoff, hanno qualità individuali importanti, soprattutto davanti. Hanno grande determinazione e voglia di rientrare nel novero delle qualificate ai playoff: questo ci complicherà l'impegno ma per noi sarà una grande opportunità e faremo di tutto per sfruttarla".

– L'altro giorno la Gazzetta analizzava i numeri del Lecce promosso in B e sottolineava che condivide la miglior difesa della C con voi: una bella soddisfazione per lei che è stato un difensore…

"Più che di difesa parlerei di equilibrio di squadra che si è riusciti a raggiungere. Questa è la prima cosa da ricercare. Per noi è motivo di soddisfazione, anche se sono convinto che ci sono ancora margini per migliorare entrambe le fasi".

– Sempre a proposito di numeri: delle matricole, comunque vada, come rendimento siete i migliori.

"Anche questa è una bella soddisfazione soprattutto perché abbiamo mantenuto gran parte della squadra dell'anno scorso, riuscendo a proseguire il lavoro iniziato in D. Tutto con molta coerenza".

– La sua squadra ha saputo inanellare una serie di dieci risultati utili consecutivi casalinghi. Mentre forse le è mancata un po' di continuità lontano dal Brianteo.

"Direi che fa parte del nostro percorso di crescita. La continuità di risultati è una delle prime caratteristiche che una squadra deve avere e noi abbiamo cercato piano piano di acquisirla. Secondo me siamo partiti con qualche intoppo, ma nel tragitto ci siamo migliorati e questo ci conforta perché siamo in crescendo".

– Questo rendimento altalenante ha a volte generato nei tifosi qualche critiche, probabilmente non sempre del tutto condivisibili. Ci si chiede cosa manca per fare il vero salto?

"Il tempo. Poi su questo concetto ogni tanto si fa confusione.  Programmare quindi su più anni la crescita di ragazzi che non conoscono la categoria e che devono imparare e migliorarsi".

– Il presidente qualche settimana fa ha dichiarato che le vittorie fuori casa sul campo di Livorno, Siena e Viterbo rimarranno come i ricordi più belli della stagione.

"Questo sicuramente. Fanno parte di un'annata nel complesso ultra-positiva sotto tutti i punti di vista. Queste vittorie ne sono la ciliegina. Ma la cosa che più mi conforta è la crescita graduale: dopo la vittoria di Siena ho visto questa crescita nella squadra e mi soddisfa".

– La stessa squadra di quest'anno con un attaccante forte, da almeno 15 gol, da affiancare a Cori è pronta per giocarsi la B?

"(Fa una breve pausa di riflessione, ndr). Non sono abituato a ragionare così. Per me i risultati si raggiungono con ciò che ho già detto: la crescita graduale nel tempo. Non parlerei di una punta o di un centrocampista o di un difensore ma in generale di una maturità che ti fa ottenere i risultati".

– Lei ha sempre battuto sul tasto dell'equilibrio: un D'Errico seconda punta li sposterebbe? Mancherebbe peso davanti?

"Sulla posizione tattica di Andrea noi cerchiamo di lavorare in funzione di sfruttare le caratteristiche dei nostri giocatori di qualità. Tutto ciò che sviluppiamo è per metterli nelle condizioni di sfruttarli al massimo. In alcune partite è corretto parta più largo, in altre deve venire a giocare dentro le linee. Dipende dal tipo di partita e dal momento della gara stessa. È tutto funzionale".

– Quindi nei playoff non ci saranno novità tattiche per sfruttare l'effetto sorpresa? 

"Novità ci sono tutte le domeniche in rapporto agli avversari, a come ti vengono a prendere e a come sviluppano il loro gioco. Ogni domenica offre situazioni diverse e in rapporto a quelle trovare i punti deboli degli avversari e muoverci di conseguenza".

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Valeria Debbia
Valeria Debbia nasce a Vimercate il 29 luglio 1983 in una famiglia a prevalenza interista. Per sua fortuna viene instradata alla saggezza calcistica dal cugino Daniele e così cresce romanista e biancorossa. A 8 anni decide che il suo futuro sarà nel giornalismo, tanto che crea il giornalino di classe e fa di tutto per realizzare il suo sogno. A 16 anni, intanto, fa il suo primo ingresso al Brianteo. Durante la laurea triennale in Linguaggi dei Media scrive una tesina su Monza-News, conosce Stefano Peduzzi e dal febbraio 2008 comincia a collaborare con lui, aprendosi la strada ad altre esperienze nel mondo del giornalismo. Dopo la laurea magistrale in Teoria e Tecniche della Comunicazione Mediale, infatti, fa uno stage presso la redazione Web di SportMediaset. Da luglio 2009, cioè dalla sua fondazione, fa parte inoltre della redazione di TuttoLegaPro.com (dal novembre 2017 divenuto TuttoC.com). Dal settembre 2010 al 2014 si occupa dell'ufficio stampa della Fiammamonza. Dal 2013 è anche giornalista pubblicista. Nel tempo libero ha cercato di convertire il fidanzato Roberto al mondo del calcio, riuscendo nell'impresa di farlo entrare per la prima volta nella sua vita in uno stadio (il Brianteo e il Sada, of course).

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