martedì, Giugno 28, 2022
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Zullo: “Vivere alla giornata ci sta dando benefici. Fieri che i problemi non ci abbiano condizionato. Primato momentaneo? Non guardiamo la classifica, anche se…”

E’ stato il primo goleador di questo nuova stagione, aprendo le marcature nel 2-0 contro il Novara alla prima giornata. E si è ripetuto domenica scorsa a Cremona: piano piano Walter Zullo sta cercando di riconfermare l’ottimo ruolino di marcia dello scorso campionato, che lo vide chiudere a ben cinque reti. Ai nostri microfoni il difensore biancorosso non si è però limitato a commentare il suo gol, ma ha analizzato l’importanza dell’intera fase difensiva (otto reti subite, sola una nelle ultime sei giornate) nonché l’ottimo lavoro che sta svolgendo mister Fulvio Pea. Senza dimenticare – purtroppo – la situazione difficile in cui la squadra sta lavorando nell’ultimo periodo…

– Walter, a Cremona i tre punti sono arrivati grazie ad una tua rete.

"E’ stata una partita dura, d’altronde la Cremonese è un’ottima squadra. Noi abbiamo retto bene e siamo stati bravi e fortunati a sfruttare la palla inattiva. Sono occasioni pericolose che dobbiamo sfruttare e su cui, proprio per la loro importanza, lavoriamo spesso in settimana".

– E tu sai come sfruttarle: l’anno scorso sei riuscito a segnare ben cinque gol (tuo record personale), mentre quest’anno sei già a quota due.

"Sinceramente è un aspetto che cerco di curare il più possibile, poi è ovvio che la domenica ci sono tante altre componenti che entrano in gioco e a cui bisogna far fronte. A partire dalla Serie A, il 70% dei gol si verifica su calcio piazzato. Bisogna andare con la cattiveria giusta e poi non ci sono solo io, visto che quest’anno in squadra abbiamo centimetri e possiamo andare a sfruttare le palle aeree. Dobbiamo curare quest’aspetto che potrà darci una grossa mano nel corso del campionato".

– Da difensore poi sarai soddisfatto dell’altro aspetto positivo, cioè le sole otto reti subite che portano il Monza ad essere la seconda migliore difesa della Lega Pro, dopo Ascoli, Benevento e Lecce (a quota sette).

"E’ un dato di fatto che, alla lunga, chi prende meno gol è anche chi riesce a fare più punti. Noi ad oggi abbiamo questo bottino e cerchiamo di prolungare la striscia positiva: ne trae giovamento tutta la squadra. La fase difensiva non è solo di noi difensori, ma di tutta la squadra. Dobbiamo solo continuare su questa strada".

– Nel post-partita di domenica a Cremona, mister Pea ha messo in relazione il fatto che nelle ultime sei gare avete subìto soltanto una rete con il cambio di modulo.

"Dal momento in cui abbiamo fatto il cambio del modulo è arrivata questa serie positiva di risultati. Non è un caso: è stato assimilato alla grande il nuovo assetto tattico. Abbiamo una quadratura precisa, ma dobbiamo continuare a curare i particolari che mancano, per poter essere ancora più pericolosi".

– A proposito del mister: l’anno scorso più volte è stato detto che Tonino Asta era l’anima del Monza e la sua arma in più. Anche Fulvio Pea lo sta dimostrando, soprattutto per come sta compattando il gruppo nel momento di difficoltà.

"Mister Asta in due anni ha fatto la storia qui a Monza: ha fatto un ciclo spettacolare e ci sta che possa essere osannato ancora oggi. Ora si è voltato pagina e probabilmente si è partiti con un po’ di diffidenza iniziale. Ma ora è sotto gli occhi di tutti l’ottimo lavoro che sta svolgendo il mister. E’ da apprezzare e soprattutto da appoggiare in tutto quello che fa: ne gioviamo tutti e i risultati – per adesso – ci stanno dando ragione. Dobbiamo continuare in questa direzione".

– Dopo due anni di calcio propositivo, qualcuno ha storto il naso di fronte al tipo di calcio – meno spettacolare – proposto da Pea.

"Il calcio è bello perché è vario e così ognuno si fa la propria opinione. Io sono convinto che innanzitutto bisogna essere quadrati in campo e noi lo siamo. In alcune partite abbiamo fatto dell’ottimo calcio, ma magari il risultato non arrivava. Ci sta che ora facciamo qualche conclusione in meno, però le partite si vincono. Io sono convinto che non sia vero che il bel calcio non c’è. C’è stato e a tratti è stato anche molto bello da vedere. Adesso andiamo meno a concludere ma non è sinonimo di non giocare un bel calcio. Lavoriamo soprattutto sugli aspetti in cui siamo carenti: avanti tutti nella stessa direzione".

– Domenica per qualche ora – prima del fischio finale della gara del Bassano – siete stati primi in classifica: come avete vissuto questo momentaneo primato, anche alla luce del fatto che l’anno scorso non vi aveva portato granché bene il raggiungimento della vetta?

"E’ vero: l’anno scorso siamo arrivati primi in classifica, poi abbiamo perso per un po’ di giornate. Ma questa volta non l’abbiamo neppure guardata la classifica: siamo alla dodicesima giornata, il campionato è lunghissimo, è inutile andare a vederla ora. Ovviamente essere lì fa bene perché ci permette di lavorare bene. Ora pensiamo solo partita dopo partita e fare più punti possibile".

– Questo è un concetto che ripete spesso mister Pea: "Viviamo alla giornata e la domenica facciamo più punti possibile".

"Sono d’accordo. Non si può fare una programmazione: quando cerchi di andare più in là col pensiero, ti sfugge subito la partita successiva. Non ci arrivi con la determinazione giusta. Non è un modo di dire: vivere alla giornata è un dato di fatto. E’ l’unico modo di trarre beneficio".

– Sabato arriverà a Monza una Torres già al centro di qualche polemica visto che nelle ultime cinque partite ha ottenuto solo tre pareggi e due sconfitte e nell’ambiente si parla di involuzione, anche se mister Costantino non è d’accordo.

"Non credo. Fino alla giornata scorsa era la miglior difesa, poi ha perso 2-0 in casa con l’Alessandria. Se guardiamo i numeri sono un’ottima squadra. Ci sta un periodo in cui i risultati non vengono, ma questo non significa che non bisogna prenderla con le molle. Noi dobbiamo essere quello che siamo sempre stati per cercare di opporci a loro: se non andiamo con la mentalità e la cattiveria, che ci siamo costruiti e che dobbiamo continuare a coltivare, faremo fatica".

– Passando al capitolo società: anche i colleghi di Cremona hanno sottolineato come domenica siete stati più forti dei problemi, onorandone appieno la maglia che indossate.

"Questo è sotto gli occhi di tutti. Noi cerchiamo – per quanto è possibile – di farci scivolare addosso quelle che sono le vicende che stanno succedendo. Ci potrebbero condizionare, ma ci siamo detti che non dobbiamo pensare a null’altro che il lavoro settimanale, dando il massimo. Ed è quello che stiamo facendo: ne siamo fieri. Tra di noi si è creato un ottimo rapporto e cerchiamo di proseguire in questa direzione, tralasciando il più possibile l’aspetto societario. L’obiettivo è solo quello di andare in campo la domenica".

– E come è stato detto più volte, le prestazioni delle ultime settimane sono la miglior pubblicità per questo Monza, nonché la miglior dimostrazione della vostra professionalità.

"E’ il nostro lavoro. Noi dobbiamo cercare di fare il massimo: è ovvio che non potremo vincere tutte le partite, però andare in campo e dare il 110% è il nostro dovere. E lo faremo fino alla fine".

– Dopo l’invio delle lettere di messa in mora, tramite l’AIC avete pubblicato un comunicato per veicolare un messaggio ben preciso: la giusta tutela dei vostri diritti, la sensibilizzazione delle istituzioni cittadine, ma soprattutto vi siete augurati che non venisse strumentalizzata la vostra decisione.

"E’ stato un modo per tutelare i nostri interessi, ma questo esula dal fatto di non andare in campo e non dare il massimo. Sono cose distinte e separate: non c’è alcun rischio da questo punto di vista. Ci tenevamo a comunicarlo, anche se per chi è intelligente e fa parte del settore era palese".

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Valeria Debbia
Valeria Debbia
Valeria Debbia nasce a Vimercate il 29 luglio 1983 in una famiglia a prevalenza interista. Per sua fortuna viene instradata alla saggezza calcistica dal cugino Daniele e così cresce romanista e biancorossa. A 8 anni decide che il suo futuro sarà nel giornalismo, tanto che crea il giornalino di classe e fa di tutto per realizzare il suo sogno. A 16 anni, intanto, fa il suo primo ingresso al Brianteo. Durante la laurea triennale in Linguaggi dei Media scrive una tesina su Monza-News, conosce Stefano Peduzzi e dal febbraio 2008 comincia a collaborare con lui, aprendosi la strada ad altre esperienze nel mondo del giornalismo. Dopo la laurea magistrale in Teoria e Tecniche della Comunicazione Mediale, infatti, fa uno stage presso la redazione Web di SportMediaset. Da luglio 2009, cioè dalla sua fondazione, fa parte inoltre della redazione di TuttoLegaPro.com (dal novembre 2017 divenuto TuttoC.com). Dal settembre 2010 al 2014 si occupa dell'ufficio stampa della Fiammamonza. Dal 2013 è anche giornalista pubblicista. Nel tempo libero ha cercato di convertire il fidanzato Roberto al mondo del calcio, riuscendo nell'impresa di farlo entrare per la prima volta nella sua vita in uno stadio (il Brianteo e il Sada, of course).

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