giovedì, Dicembre 1, 2022
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Due e quattro ruote protagoniste all’Autodromo di Monza lo scorso week end

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All’Autodromo di Monza, lo scorso week end, non si sono fatti mancare nulla: gare di livello internazionale e mondiale su due e quattro ruote, grazie all’International GT Open e al Trial delle Nazioni. Non sono mancate quindi le emozioni in questo week end, anche se è mancato il pubblico, assente ingiustificato la domenica, visto che l’ingresso era gratuito per chi entrava a piedi, mentre per l’accesso alle auto era richiesto il pagamento del biglietto del parcheggio. Se sabato la pioggia ha tenuto lontano dall’Autodromo gli appassionati, la giornata di domenica è cominciata senza pioggia ed ha pure accolto il sole prima di mezzogiorno. Lo spettacolo lo meritava, sia in pista, dove chi era presente sugli spalti si è goduto gare appassionanti e con un gran numero di partecipanti (la Caterham addirittura vedeva al via 48 vetture), sia lungo le difficili prove del Trial delle Nazioni, dove a distinguersi è stato nientemeno che il 32 volte Campione del Mondo Toni Bou. L’abilità di quest’ultimo, accompagnata dalla spettacolarità dei suoi passaggi, hanno mandato in visibilio il (poco) pubblico presente e consentito alla squadra spagnola di vincere per l’ennesima volta il titolo destinato alle nazioni (il trio era composto da Toni Bou, Adam Raga e Jaime Busto). L’Italia è stata protagonista, giungendo seconda con i piloti Matteo Grattarola, Lorenzo Gandola e Luca Petrella nella categoria maggiore, ma riuscendo a salire sul podio di ogni classe.

Tra le donne le azzurre Sara Trentini, Andrea Sofia Rabino e Martina Gallieni sono salite sul terzo gradino del podio, dietro alla solita Spagna (prima) e alla Gran Bretagna (seconda). Nella classe Challenge invece a svettare sono stati proprio gli azzurri, con Alessia Bacchetta e Mirko Pedretti. Alla premiazione era presente anche il Presidente della Federmoto Italiana Giovanni Copioli e la Vice Presidente del Coni Claudia Giordani.

Mentre il trial dava spettacolo nel parco del circuito e lungo la pista sopraelevata, in pista ci si contendeva la vittoria nelle numerosissime gare, con il GT Open a fare da evento clou.

Le gare del GT Open:

A fare sventolare il tricolore sul gradino più alto del podio è stato il monzese Riccardo Cazzaniga che, insieme all’austriaco Klaus Bachler del team Dinamic Motorsport, ha conquistato la vittoria il sabato, sul bagnato, dopo aver ottenuto un ottimo terzo tempo in qualifica su Porsche 991 GT3. Cazzaniga è partito bene ed ha consolidato la posizione iniziale. La svolta alla gara è arrivata nel momento del cambio pilota, sotto regime di Safety Car, quando il duo Porsche è riuscito ad essere più veloce dei rivali e a balzare in testa, mantenendola fino alla bandiera a scacchi. Dietro di loro hanno chiuso, rispettivamente seconda e terza, la Mercedes AMG GT3 Evo di Florian Scholze e Alain Valente (Team GT) e la Ferrari 488 GT3 Evo di Roman Ziemian e Axcil Jefferies (Kessel Racing).

Anche gara-2 la domenica si è decisa durante i pit stop. La prima parte di corsa si è vissuta con l’intensa lotta tra la Ferrari di David Fumanelli (Kessel Racing), la Porsche di Bachler e la McLaren 720 S GT3 di Joe Osborne (Optimum Motorsport), che si sono contesi la testa per diversi giri. La strategia della McLaren ha pagato più di tutte le altre, con Osborne che si è fermato più tardi dei rivali e, grazie al ritmo migliore con la pista libera davanti a sé è riuscito a guadagnare quel vantaggio sufficiente a regalare al compagno di squadra Nick Moss, salito durante il pit stop obbligatorio, un comodo rientro in pista da leader. Osborne-Moss hanno taglia quindi il traguardo per primi precedendo Hites-Pulcini – secondi – e il duo Sébastien Baud-Steve Jans (GetSpeed Performance) su Mercedes AMG GT3 – 2022.

Le altre gare

Jan Lauryssen ha dominato le due corse della GT Cup Open Europe. Il sabato, il pilota belga del team Q1-trackracing ha staccato tutti dopo aver rimontato dalla terza casella in griglia, precedendo sul traguardo sia il compagno di squadra John de Wilde, secondo, sia il duo composto da Jaume Font e Joan Vinyes (Baporo Motorsport). Tutti e tre i piloti erano al volante di una Porsche 992 GT3 Cup. In gara-2 la domenica Lauryssen ha preceduto il duo Dirk Schouten-Lukas Valkre (Q1-trackracing) e Font-Vinyes, di nuovo terzi.

Nel 27, finale dai due volti per il leader della classifica assoluta Franco Girolami (Comtoyou Racing). In gara-1, vinta dalla CUPRA Leon Competition TCR di John Filippi (Sébastien Loeb Racing – Bardhal Team) davanti alla Hyundai Elantra N TCR di Jáchym Galáš (Hyundai Janìk Motorsport) e alla Honda Civic Type R FK7 TCR di Mike Halder (Halder Motorsport), Girolami si è dovuto accontentare del dodicesimo posto finale, prima di rifarsi alla grande nell’appuntamento domenicale, concluso da vincitore. Dietro l’Audi RS 3 LMS II TCR del pilota argentino, hanno chiuso nell’ordine le CUPRA Leon di Klim Gavrilov (Volcano Motorsport) e Sergio López (RC2 Junior Team). Da segnalare la grande prestazione del giovane diciassettenne comasco Marco Butti, giunto sesto in gara uno ed undicesimo in gara due.

Anche Oliver Goethe, mattatore fino a questo momento dell’Euroformula Open, non ha vissuto il weekend che si era immaginato. Nella prima delle tre corse brianzole, il danese non è andato oltre il sesto posto. Ad aggiudicarsi il successo è stato il poleman Vladislav Lomko (Cryptotower Racing Team), che ha trionfato sul bagnato davanti a Frederick Lubin (Team Motopark) e al suo compagno di squadra Christian Mansell. In gara-2, Goethe è stato sfortunato ed è stato costretto a partire dalla pit lane per un problema tecnico a pochi istanti dallo start. Cryptotower Racing Team ha ottenuto così un’altra vittoria con Josh Mason, che ha preceduto Lomko e Alex García (Team Motopark). Nell’ultima corsa, Lomko si è ripetuto, chiudendo davanti a Mason e Lubin, mentre Goethe, quarto fino a pochi giri dalla fine, è finito in testacoda dopo essere stato coinvolto in un contatto.

Grande battaglia anche tra i piloti francesi della Catheram France, che presentava a Monza la griglia più gremita tra tutte le categorie presenti, con ben 48 partenti. In entrambe le corse, disputate sabato pomeriggio sotto una pioggia battente e domenica sull’asciutto, il pilota transalpino Mathys Jaubert (Palm) si è aggiudicato la vittoria. In gara-1, Jaubert ha sconfitto Bastien Gassin (ST Eloi), secondo, e Gary Gachnang (Palm), terzo. In gara-2, il secondo gradino del podio è andato a Jeremy Azar (Rosselsp) e al terzo posto si è piazzato a Bruno Noregral (Palm).

Francese anche la vittoria della prima delle due prove della Alpine Elf Europa Cup. Alexis Garcin (Herrero Racing) ha conquistato infatti pole e vittoria nella gara di sabato davanti a Lucas Frayssinet (Chazel Technologie Course) e a Louis Méric (Race Cars Consulting). Frayssinet ha confermato la sua seconda piazza anche in gara due, dopo essersi conteso la vittoria fino all’ultima curva con Simon Tirman (Autosport GT), primo al traguardo. Garcin ha chiuso invece in terza posizione.

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Cristiano Mandelli
Cristiano Mandelli
Cristiano Mandelli nasce nel 1973 e già all’età di 5 anni comincia a frequentare l’ambiente dei motori, con il suo primo Gran Premio Lotteria nel 1978. La passione per i motori lo ha portato a metà degli anni novanta a collaborare con alcune testate locali prima, successivamente nazionali, come corrispondente dall’Autodromo di Monza. Ha collaborato anche con numerosi piloti e squadre come ufficio stampa. Tra i più conosciuti Stefano d’Aste nel Campionato Mondiale Turismo; Marco Mapelli in Formula Renault, Formula 3, Ferrari Challenge e GT; MV Agusta – GiMotorsport nel Campionato Mondiale Superstock e Campionato Italiano Superbike; Matteo Ghidini nel CEV – Moto 3 Junior World Cup; è stato Addetto Stampa e Comunicazione in Lotus Cup Italia

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