lunedì, Ottobre 18, 2021
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Autodromo di Monza, il ritorno del pubblico. Ecco com’è andata

L’attesa c’era ed era alta, prova ne è il fatto che i biglietti sono stati in gran parte venduti nonostante il prezzo non fosse proprio popolare: 60 Euro fino al 30 Giugno, per poi diventare 80, mentre per giovani e over 65 il prezzo si dimezzava.


Se pensiamo che il programma presentava una sola gara, di ben sei ore, con l’aggravante di non potersi spostare dalla zona tribune, il risultato si può ritenere soddisfacente.
Al pubblico presente infatti, per motivi di sicurezza, non è stato consentito di muoversi dalle tribune se non nella zona sottostante, dedicata al food, appositamente attrezzata con tavoli e panche.
Nonostante il caldo e queste limitazioni, il pubblico ha assistito in tranquillità alla gara, arrivando già di primo mattino ai cancelli del circuito. Le persone sono arrivate tanto presto che hanno dovuto attendere prima di entrare. I primi hanno avuto modo di varcare i cancelli già dopo le 8.00, molto prima dell’accensione dei motori. Giovani e meno giovani, bambini e ragazzi, sono confluiti sulla tribuna in maniera regolare.
Abbiamo avuto modo di entrare con alcune persone, provenienti non solo dalle zone limitrofe al circuito, ma anche da Varese, Lodi, Piacenza. La voglia di vedere in pista i bolidi della 24 ore di Le Mans ha avuto la meglio rispetto ai disagi delle limitazioni anti covid.


“Siamo venuti da Piacenza, siamo partiti presto questa mattina ed alle 8.00 eravamo già qui – ci ha confidato un signore, arrivato con il figlio di dodici anni, con cappellino griffato Ferrari – Il prezzo non era dei migliori, però noi veniamo spesso qui a Monza a vedere le corse e non ci siamo lasciati sfuggire l’opportunità di questo ritorno. Anzi, stiamo attendendo con ansia l’apertura delle biglietterie per il Gran Premio”.
L’accesso alle tribune era agevolato da un corridoio, transennato, attraverso il quale si poteva arrivare alla tribuna laterale destra. Saliti sugli spalti, non si sono segnalati assembramenti ,il pubblico era ben distribuito sulle gradinate.
6 ore di gara sono state lunghe, molte persone sono salite e scese più volte dalla tribuna, alcune hanno provato a chiedere agli steward di poter andare in altre zone della pista, ricevendo purtroppo risposta negativa e la comprensione del disagio da parte di chi non poteva lasciare passare nessuno.
Composto comunque l’atteggiamento delle persone, che hanno proseguito la spola tra panchine, all’ombra sotto le piante, e spalti.
Infine, la festa del podio: sono parecchie le persone che sono rimaste fino all’ultimo, fino alle premiazioni, dimostrando di volersi godere il ritorno in pista fino all’ultimo minuto.
Ovviamente un afflusso di così poche persone non è stato un test vero e proprio in vista del Gran Premio di Formula Uno. Sono stati testati anche sistemi di monitoraggio come fotocellule e tappeti conta persone, così da poter approfondire come meglio gestire le aperture al pubblico che anche dopo il Gran Premio, probabilmente, bisognerà contingentare e controllare.

Questo il corridoio che accompagnava le persone fino alla tribuna del rettifilo

Queste le parole del Presidente di SIAS, Giuseppe Redaelli, relativamente al ritorno del pubblico in Autodromo: “Siamo contenti di poter accogliere nuovamente gli appassionati in tribuna, rispettando i protocolli di sicurezza che garantiscono ai tifosi di trascorrere serenamente una giornata di motorsport. La 6 Ore di Monza ci permette inoltre di affinare ulteriormente le procedure di accesso e di permanenza del pubblico in vista del Formula 1 Gran Premio d’Italia del prossimo settembre”.
“Formula 1 sabato a Silverstone ha testato per la prima volta le Qualifiche Sprint, una breve gara del sabato di circa 100 chilometri che decide la griglia di partenza del Gran Premio di domenica. Seguiamo questo nuovo format con grande attenzione e interesse perché sarà riproposto sabato 11 settembre a Monza e sicuramente offrirà ai tifosi ancora più spettacolo e divertimento. Speriamo nei prossimi giorni di poter finalmente dare inizio alla prevendita dei biglietti come sta avvenendo in tutti gli altri autodromi europei”, ha concluso Redaelli.


A proposito di Gran Premio, non si hanno ancora notizie in relazione all’apertura al pubblico e all’inizio delle prevendite. E’ quasi certo che la gara si svolgerà a porte aperte, ma con quale capienza? Il pubblico potrà accedere solo alle tribune, comunque contingentate nella loro capienza, oppure si potrà andare anche nella zona prato? Ce la faranno gli organizzatori, in poco più di un mese, ad ottenere una prevendita soddisfacente? Le prestazioni della Ferrari a Silverstone, con Leclerc che ha sfiorato la vittoria, sono di buon auspicio..

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Cristiano Mandelli
Cristiano Mandelli nasce nel 1973 e già all’età di 5 anni comincia a frequentare l’ambiente dei motori, con il suo primo Gran Premio Lotteria nel 1978. La passione per i motori lo ha portato a metà degli anni novanta a collaborare con alcune testate locali prima, successivamente nazionali, come corrispondente dall’Autodromo di Monza. Ha collaborato anche con numerosi piloti e squadre come ufficio stampa. Tra i più conosciuti Stefano d’Aste nel Campionato Mondiale Turismo; Marco Mapelli in Formula Renault, Formula 3, Ferrari Challenge e GT; MV Agusta – GiMotorsport nel Campionato Mondiale Superstock e Campionato Italiano Superbike; Matteo Ghidini nel CEV – Moto 3 Junior World Cup; è stato Addetto Stampa e Comunicazione in Lotus Cup Italia

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