Con l’avvicinarsi della fine di giugno, in casa Bari è tempo di bilanci e, soprattutto, di programmazione per il futuro. Guardando al recente passato, però, la sessione di mercato dello scorso anno lascia un forte retrogusto amaro. La strategia di puntare su profili di alto livello, capaci di fare la differenza sia in che in B in massima non ha pagato. I due acquisti più attesi si sono rivelati i flop più grandi della stagione.

L'addio imminente del bomber che ha fatto la storia del Monza

Christian Gytkjaer è arrivato in Puglia con grandi aspettative, ma è stato una totale delusione ed è quasi impossibile che gli venga rinnovato il contratto in scadenza. L'attaccante danese era stato messo sotto contratto dal Bari proprio per replicare la straordinaria promozione in Serie A ottenuta da protagonista assoluto con il Monza e con il Venezia ma l'avventura biancorossa si è chiusa nel peggiore dei modi.

I numeri impietosi della stagione di Christian Gytkjaer

Arrivato per portare gol, esperienza e presenza in area, il danese ha vissuto una stagione che definire anonima è un eufemismo. Malgrado sia stato uno dei più pagati dell’organico, i numeri parlano da soli. In un intero campionato ha collezionato 26 presenze e 994 minuti, mettendo a segno appena 3 gol in Serie B. L’ultimo squillo risale a novembre, poi il silenzio. Gytkjær non è mai riuscito a diventare il riferimento offensivo che il Bari cercava disperatamente. È apparso spesso fuori dal gioco, poco coinvolto e mai realmente decisivo nelle partite che contavano. Il suo contributo, soprattutto nella seconda parte di stagione, è stato insufficiente per una squadra che aveva bisogno disperato di un finalizzatore.

Il fallimento del ritorno romantico di un altro ex Monza

Chi ha già salutato Bari durante il mercato di riparazione è Gaetano Castrovilli, che l'estate scorsa aveva fatto ritorno a Bari. Il suo rientro in Puglia dopo otto anni era stato accolto come un colpo da Serie A, un ritorno romantico e tecnico insieme, ma la realtà è stata molto diversa.

Il passaggio al Cesena e la fine di un'illusione

L'impatto di Castrovilli sulla squadra è stato praticamente nullo, come dimostrano le sole 17 presenze e l'unico gol messo a segno. Il centrocampista non ha mai trovato continuità, né fisica né mentale. È apparso spesso fuori ritmo, un lontano parente del giocatore brillante visto a Firenze. A gennaio è passato al Cesena di Mignani, segno evidente che il matrimonio non avesse funzionato. Il suo ritorno, attesissimo dalla piazza, si è trasformato in una delle più grandi delusioni dell’anno.