Foto di gruppo tra rappresentanti del Politecnico e dell'Autodromo di Monza
Foto di gruppo tra rappresentanti del Politecnico e dell'Autodromo di Monza

Un’alleanza strategica tra università e industria per spingere l’innovazione nel mondo della mobilità e degli impianti sportivi. Il Politecnico di Milano e lAutodromo Nazionale Monza, gestito da SIAS S.p.A., hanno firmato una convenzione quadro della durata di cinque anni con l’obiettivo di sviluppare attività congiunte nei campi della ricerca scientifica, della formazione e della sperimentazione tecnologica.

Il cuore dell’accordo è la trasformazione dell’Autodromo in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, dove studenti, ricercatori e docenti potranno lavorare su progetti di ricerca applicata e percorsi formativi direttamente sul campo. Un contesto reale, complesso e di rilevanza internazionale che consentirà di testare soluzioni innovative in ambito automotive e infrastrutturale.

La collaborazione

La collaborazione, coordinata per il Politecnico dal professor Emilio Faroldi, si concentrerà su diversi ambiti chiave: dallo studio di materiali e infrastrutture per circuiti e impianti sportivi al loro impatto architettonico e paesaggistico-ambientale, fino allo sviluppo di asfalti ad alte prestazioni e sistemi di sicurezza avanzati. Spazio anche alla sperimentazione di tecnologie automotive e alla realizzazione di modelli di simulazione per la progettazione e la gestione delle infrastrutture.

Non mancheranno inoltre attività dedicate alla gestione dei flussi di pubblico e alla sicurezza dei grandi eventi, temi sempre più centrali per impianti che ospitano manifestazioni di livello globale come il Gran Premio d’Italia. Parallelamente, saranno avviati progetti legati alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle strutture storiche del circuito.

“L’Autodromo di Monza rappresenta un’infrastruttura complessa e di grande valore, sia memoriale sia funzionale”, ha spiegato Emilio Faroldi, sottolineando come la collaborazione permetta all’ateneo di confrontarsi con condizioni reali ad alta complessità, rafforzando l’identità progettuale e di ricerca.

Le parole di Redaelli, Presidente di SIAS

Sulla stessa linea il presidente dell’Autodromo, Giuseppe Redaelli, che ha evidenziato il ruolo storico del circuito come incubatore di innovazione: “Fin dalle origini, Monza è stato un laboratorio dove sono nate soluzioni poi diffuse su larga scala, dai caschi integrali ai guardrail fino alle tecnologie di telepedaggio”.

L’intesa rappresenta un passo importante nel rafforzamento del dialogo tra università e mondo industriale, favorendo il trasferimento tecnologico e la sperimentazione in un contesto unico. Un modello di collaborazione che punta a consolidare il ruolo dell’Autodromo di Monza come punto di riferimento internazionale per l’innovazione nelle infrastrutture sportive e nella gestione dei grandi eventi.

Un'immagine dall'alto dell'Autodromo durante la premiazione del GP di Formula 1