Alloggi popolari a Monza, otto complessi cambieranno volto: ecco tutti gli indirizzi
Un intervento interesserà diversi quartieri della città e punta a cambiare il comfort delle abitazioni pubbliche e i consumi energetici.
Il Comune di Monza si prepara a investire 25,23 milioni di euro per riqualificare 287 alloggi di edilizia residenziale pubblica, distribuiti in otto complessi abitativi della città. Il programma interesserà 16 edifici e oltre 13.890 metri quadrati di appartamenti, nei quali vivono complessivamente 642 persone. La firma del contratto di concessione è attesa entro la fine di novembre 2026.
L'intervento punta a rendere gli immobili più efficienti dal punto di vista energetico, rinnovando coperture, serramenti e impianti e introducendo nuove tecnologie per ridurre i consumi. Il progetto prevede una diminuzione di almeno il 35% dei consumi energetici rispetto ai livelli attuali. Le famiglie potranno rimanere nelle proprie abitazioni durante i lavori, senza essere trasferite.

Case popolari a Monza, gli otto complessi interessati dai lavori
Il nuovo programma coinvolgerà appartamenti distribuiti in diversi quartieri e vie della città. Nel dettaglio, gli edifici interessati si trovano in:
- via Vespucci 8, con quattro palazzine;
- via Marco d'Agrate 42, con due palazzine;
- via Guardini 5;
- via Meda 59;
- via Silva 9;
- via Mazzucotelli 2;
- via Enrico da Monza 35;
- via Salvadori 40, con cinque palazzine.
Il progetto sarà articolato in tre lotti. Il Comune annuncia che saranno calendarizzati a breve gli incontri con gli inquilini, durante i quali verrà presentato il cronoprogramma degli interventi.
L'operazione nasce da una procedura a evidenza pubblica in project financing. Le risorse arriveranno dalla Misura REPowerEU del PNRR, nell'ambito della Missione 7, Investimento 17, e dal contributo del Conto Termico.
La concessione avrà una durata complessiva di 17 anni: i primi due saranno dedicati alla progettazione e all'esecuzione dei lavori, mentre i successivi 15 riguarderanno la gestione energetica degli immobili.

Nuovi impianti, pannelli solari e cucine a induzione: cosa cambierà negli appartamenti
Il programma prevede una riqualificazione che non si limiterà alla manutenzione delle facciate. Gli interventi comprenderanno il rifacimento delle coperture, la coibentazione degli involucri edilizi, la sostituzione dei serramenti e l'installazione di sistemi di schermatura e ombreggiamento.
È previsto anche il rinnovo degli impianti termici ed elettrici, con l'introduzione di tecnologie per la contabilizzazione e il monitoraggio dei consumi. Una parte importante del progetto riguarda le fonti rinnovabili e i sistemi ad alta efficienza: saranno installati impianti solari termici e fotovoltaici con sistemi di accumulo, pompe di calore e sistemi di ventilazione meccanica controllata.
Tra le novità figura inoltre la progressiva elettrificazione degli appartamenti, con la posa di piastre a induzione e il conseguente adeguamento degli impianti elettrici domestici.
Secondo il progetto, il risparmio energetico dovrà raggiungere almeno il 35% rispetto ai consumi attuali. L'obiettivo è ridurre il fabbisogno degli edifici e le emissioni, ma anche contenere l'esposizione delle famiglie ai costi dell'energia, migliorando il comfort delle abitazioni durante tutto l'anno.

Da via Bramante a via Manara: gli interventi già realizzati dal Comune
Il nuovo piano si inserisce in un programma più ampio di riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico. A Monza sono presenti complessivamente 1.452 alloggi destinati ai Servizi Abitativi Pubblici.
A inizio 2026 si è conclusa la consegna di 180 appartamenti nuovi o ammodernati, per un investimento complessivo superiore a 15,5 milioni di euro. Di questi, 152 si trovano in via Bramante da Urbino 37/A, 37/B e 45, nel quartiere San Donato. Qui le famiglie vivono oggi in un complesso riqualificato, con una riduzione delle spese di riscaldamento che può arrivare fino al 40%.
Gli altri 28 appartamenti fanno parte del nuovo edificio multipiano realizzato su un terreno comunale, con struttura in XLAM e a emissioni zero, gestito da ALER. Gli interventi rientrano nel Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare (PINQuA), finanziato con risorse PNRR.
Si sono conclusi anche i lavori di efficientamento energetico e manutenzione straordinaria dei 57 appartamenti di via Manara 33, per un investimento di 2.753.616,99 euro. In questo caso sono stati realizzati il cappotto termico, la sostituzione dei serramenti, l'installazione di pannelli solari e batterie di accumulo e un nuovo impianto termico centralizzato. Dal 2022 a oggi si aggiungono inoltre interventi di manutenzione ordinaria in altri 133 appartamenti.
Sul dato complessivo della riqualificazione, il comunicato del Comune riporta che il 45% degli appartamenti comunali è stato riqualificato oppure è in procinto di esserlo. Lo stesso documento afferma che, con il nuovo programma, oltre un terzo degli alloggi comunali sarà stato riqualificato nell'arco degli ultimi quattro anni: due indicazioni che vengono riportate senza ulteriori dettagli sui rispettivi criteri di calcolo.
Via Pisacane, altri 18 alloggi sfitti verso il recupero
Accanto agli interventi di efficientamento energetico, il Comune punta anche a recuperare gli appartamenti pubblici attualmente inutilizzati. Il prossimo progetto riguarda 18 alloggi ERP sfitti nel complesso di via Pisacane, che conta complessivamente 120 appartamenti.
L'Amministrazione intende candidare l'intervento a un finanziamento di oltre 930 mila euro. Il progetto interessa una superficie superiore a 1.000 metri quadrati e punta a restituire alla disponibilità pubblica abitazioni che oggi attendono lavori di manutenzione. Al momento, quindi, si tratta di una candidatura a finanziamento e non di risorse già assegnate.
Negli ultimi due anni, sempre in via Pisacane, sono stati già realizzati interventi di manutenzione ordinaria per 59 mila euro e lavori per oltre 124 mila euro destinati alla valorizzazione di quattro appartamenti per l'housing temporaneo, grazie a finanziamenti del PNRR.
Il sindaco Paolo Pilotto ha sottolineato il valore sociale dell'operazione, spiegando che «case più efficienti significano bollette più contenute, maggiore comfort in tutte le stagioni». L'obiettivo dichiarato dall'Amministrazione è proseguire sia nella riqualificazione degli immobili sia nella riduzione degli alloggi sfitti, in un territorio dove cresce la richiesta di abitazioni accessibili.
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