Monza, una sconfitta che lascia intravedere una speranza
L'editoriale di MonzaTopNews dopo la sconfitta con la Lazio
L’eurogol di Nuno Tavares, il raddoppio di Isaksen e l’espulsione di Lucchesi per fallo da ultimo uomo ai danni di Noslin. Sono queste le istantanee che sembrano raccontare l’intera sfida andata in scena domenica pomeriggio all’Olimpico tra Lazio e Monza.
E invece sono soltanto quelle dei primi 35 minuti, che sembravano spalancare le porte a una giornata da incubo per i colori biancorossi. L’intervallo ha ribaltato i ruoli delle protagoniste in campo, ma purtroppo non l’esito finale.
Della prestazione offerta nella prima frazione, Jurić ha ben poco da salvare. Merito anche di una Lazio brillante, feroce nel recupero palla e rapida nel costruire azioni offensive capaci di portarla alla conclusione. Noslin si è rivelato una vera e propria spina nel fianco per la retroguardia brianzola, fino a provocare la già citata espulsione. Belahyane, invece, ha interpretato magistralmente il ruolo di frangiflutti davanti alla difesa, neutralizzando di fatto il tridente offensivo biancorosso. Il Monza è apparso impotente e scollegato, concedendo più volte il fianco alle sfuriate biancocelesti.
Poi, la metamorfosi. Soprattutto grazie ai cambi, che hanno restituito energia e fiducia ai Bagaj nonostante l’inferiorità numerica. Dany Mota, particolarmente ispirato, ha messo in difficoltà i padroni di casa, costringendoli a spendere ammonizioni e firmando la sponda per il momentaneo 2-1 di Goglichidze.
In un vortice di emozioni, non sono mancati i rimpianti per le occasioni sprecate: su tutte, il tiro sbilenco di Birindelli a pochi passi dalla porta. Decisivo anche l’intervento di Mandas sul velenoso colpo di testa di Dany Mota, una parata che ha tenuto a galla la Lazio in un momento di profonda difficoltà.
Nel finale, con il Monza sbilanciato alla ricerca del pareggio, la Lazio ha trovato il varco giusto per assestare il colpo di grazia con la rete di Pinamonti. I biancorossi hanno incassato un’altra sconfitta, ma questa volta senza arrendersi, lottando fino all’ultimo per rimettere in piedi una partita che sembrava compromessa già dopo poco più di mezz’ora.
Lo spirito mostrato nella difficoltà, quando tutto sembrava ormai perduto anzitempo, rappresenta un segnale di speranza per il prosieguo della stagione. Il Monza c’è e non molla. Tornare dall’Olimpico a mani vuote non è il peggiore dei mali, se la prestazione della ripresa può diventare un punto di partenza.
Monza, la salvezza passa dagli scontri diretti
La salvezza passa dagli scontri diretti, dove serviranno la stessa determinazione, lo stesso coraggio e la stessa mentalità mostrati domenica pomeriggio nella seconda frazione di gioco.
A cura di Andrea Lizzano di MonzaTopNews




