Paralimpiadi 2026, ecco gli 11 lombardi pronti a stupire: tutti i nomi
Undici atleti lombardi alle Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Discipline, obiettivi e storie di riscatto verso i Giochi invernali di casa.
Dal 6 marzo si aprono ufficialmente i Giochi Invernali paralimpici di Milano Cortina 2026. Tra i protagonisti ci saranno undici atleti nati in Lombardia, pronti a gareggiare sulle piste di casa con l'obiettivo di lasciare un segno, sportivo e umano.
A guidare la pattuglia regionale sono Giuseppe Romele e Davide Bendotti, due figure centrali del movimento azzurro. Con loro altri nove atleti lombardi e la guida di sci Andrea Ravelli. Undici storie diverse, unite dallo stesso traguardo.
Dalle difficoltà personali alla convocazione olimpica

C'è chi convive con una patologia congenita fin dalla nascita. C'è chi ha visto cambiare la propria vita a causa di un incidente in giovane età. Percorsi differenti, ma un punto di arrivo comune: la partecipazione ai Giochi di casa.
Le discipline coinvolte sono tra le più spettacolari del programma invernale: para hockey, sci alpino, sci nordico con biathlon e snowboard. Specialità che richiedono tecnica, resistenza e grande forza mentale.
L'obiettivo è contribuire a migliorare il risultato ottenuto dall'Italia a Pechino 2022, quando la spedizione azzurra chiuse con sette medaglie complessive, due ori, tre argenti e due bronzi.
Un'occasione per dare visibilità al movimento
Gareggiare in casa non è soltanto un vantaggio agonistico. È anche un'opportunità per accendere i riflettori su tutto il movimento paralimpico.
La presenza di undici atleti lombardi rappresenta un segnale importante per il territorio. Significa che negli anni sono stati costruiti percorsi solidi, strutture adeguate e un sistema capace di accompagnare gli atleti fino al massimo livello internazionale.
Milano Cortina 2026 diventa così una vetrina, ma anche una responsabilità: raccontare lo sport paralimpico non come eccezione, ma come eccellenza.
Romele e Bendotti, punti di riferimento del gruppo
Giuseppe Romele e Davide Bendotti guidano idealmente la spedizione lombarda. La loro esperienza internazionale offre stabilità e leadership al gruppo.
Accanto agli atleti, la figura della guida Andrea Ravelli ricorda quanto il lavoro di squadra sia fondamentale in alcune discipline. L'intesa tra atleta e guida può fare la differenza quanto la preparazione tecnica.
Oltre le medaglie, una nuova avventura di vita
Il medagliere resta un obiettivo concreto, ma non è l'unica misura del successo. Per molti di questi atleti, la convocazione ai Giochi rappresenta già una conquista straordinaria.
Le Paralimpiadi Milano Cortina 2026 saranno una nuova tappa di un percorso iniziato spesso tra riabilitazione, sacrifici e allenamenti silenziosi. Ora quel percorso si apre al pubblico, agli applausi, alla responsabilità di rappresentare la propria regione davanti al mondo.
Undici atleti lombardi, undici storie, un'unica grande occasione: trasformare una prova difficile in una forza capace di ispirare.



