Crocefisso distrutto a Pasqua, ora la città si ribella: cosa succede adesso
Dopo l’incendio del crocefisso a Cesano Maderno, parte una raccolta fondi per ricostruirlo. Comunità unita per restituire un simbolo alla città.
Dopo il rogo che ha distrutto il crocefisso in legno lungo via Salita al Biulè, la comunità di Cesano Maderno non resta a guardare.
È partita una raccolta fondi online per ricostruire il simbolo religioso andato in fumo proprio nel giorno di Pasqua. L’iniziativa è stata promossa dal consigliere comunale Raffaele Di Staso, in accordo con il parroco don Stefano Gaslini e con il sindaco Gianpiero Bocca.
Un simbolo per la comunità
Il crocefisso non era solo un elemento religioso, ma un punto di riferimento per tanti cittadini.
Un luogo di passaggio e di raccoglimento, davanti al quale molti si fermavano per una preghiera o un momento di riflessione. Proprio per questo la sua distruzione ha colpito profondamente la comunità.
“Non importa come è successo, conta ricostruire”
Sulle cause dell’incendio restano ancora dubbi: potrebbe trattarsi di un gesto vandalico o di un incidente, come ipotizzato nelle prime verifiche.

Ma il messaggio lanciato dai promotori è chiaro: al di là delle responsabilità, ciò che conta è ricostruire.
Le donazioni saranno destinate alla Comunità Pastorale Pentecoste per riportare il crocefisso nel suo luogo originario.
Un gesto simbolico a Pasquetta
Nel frattempo, non sono mancati segnali di vicinanza.
Durante la giornata di Pasquetta, alcuni membri dell’associazione culturale Virtute-Il Telegrafo si sono recati sul posto, lasciando un mazzo di fiori e un’immagine di Gesù.
Un gesto semplice, ma carico di significato: rispondere a un episodio negativo con rispetto e senso di comunità.
Una comunità che riparte
La raccolta fondi rappresenta il primo passo per ricucire una ferita.
Cesano Maderno prova così a trasformare un episodio doloroso in un’occasione di partecipazione e condivisione, con l’obiettivo di restituire alla città un simbolo importante.



