"Non siamo fascisti": Futuro Nazionale replica al presidio di protesta a Monza
Futuro Nazionale a Monza, Carta replica al presidio antifascista: «Noi non siamo fascisti». Il 14 al Binario 7
«Noi non siamo fascisti, Futuro Nazionale non è il fascismo e non si richiama a regimi del passato». Giorgio Carta risponde così alla mobilitazione annunciata contro l’incontro del partito fondato da Roberto Vannacci, in programma lunedì 14 settembre al Teatro Binario 7 di Monza.
L’avvocato, tra i relatori della conferenza insieme alla deputata Laura Ravetto, interviene su Facebook dopo l’annuncio del presidio delle donne antifasciste in piazza Castello. Rivendica il diritto del partito a presentare le proprie proposte e riconosce quello delle manifestanti a contestarle pacificamente.
Carta: «Un antifascismo contro di noi sbaglia bersaglio»
Carta precisa di non considerare la protesta un attacco personale, ma una forma di dissenso verso un progetto politico. Il punto, sostiene, è che la libertà di manifestare deve accompagnarsi a quella di riunirsi e parlare con i cittadini.
Respinge quindi l’accostamento al fascismo: «Un antifascismo indirizzato contro di noi sbaglia quindi bersaglio e anche epoca», scrive. Secondo il relatore, quella contrapposizione allontana il dibattito dai problemi del presente.
L’auspicio conclusivo è che conferenza e presidio possano svolgersi entrambi, senza ostacolarsi: «Mi auguro, pertanto, che tutto si svolga con serenità, nel rispetto reciproco e della legge».
Il comitato monzese: «Non servono etichette urlate»
Alla replica si aggiunge quella di Stefano Graziano, referente del Comitato 1903 di Monza di Futuro Nazionale. In una lettera inviata a MonzaToday, Graziano presenta l’appuntamento come un incontro aperto al pubblico, inserito nel percorso di costituzione dei comitati locali in Brianza.

«In democrazia il confronto è sacro», afferma, contestando però il modo in cui viene giudicata la presenza del partito in città. «Non si costruisce il bene comune con etichette urlate: si costruisce discutendo i problemi reali dei cittadini. Noi veniamo a Monza per questo».
Lunedì al Binario 7, il presidio comincia un’ora prima
La conferenza, organizzata da Teodoro Garruto insieme agli altri comitati della Brianza, inizierà alle 18. Il programma comprende sicurezza, remigrazione, legittima difesa e identità, oltre a lavoro, maternità, famiglia e rapporti con le forze dell’ordine.
Il gruppo di donne antifasciste che contesta il programma di Futuro Nazionale ha invece fissato la mobilitazione dalle 17 alle 20 nel parcheggio di piazza Castello, davanti al teatro.
Due appuntamenti nello stesso pomeriggio e a pochi passi di distanza. Su questo Carta e il comitato monzese insistono nella loro risposta: il dissenso è legittimo, così come lo svolgimento dell’incontro politico.
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