Bandiera bianca: perché indica la resa e da dove nasce
Perché la bandiera bianca indica la resa? Dalle origini antiche alla Convenzione dell’Aja del 1907, ecco la spiegazione del simbolo.
Una bandiera bianca alzata o sventolata è ancora oggi uno dei simboli più immediatamente riconoscibili della resa. Un gesto semplice, diventato nel tempo un segnale comprensibile anche al di là delle lingue, delle uniformi e degli schieramenti. Ma perché proprio il bianco? Secondo la ricostruzione storica fornita dalla fonte, l'uso di un drappo bianco come dichiarazione di resa era probabilmente già diffuso tra gli Assiri e i Persiani, molti secoli prima che il principio venisse formalizzato nel diritto internazionale.
La bandiera bianca e le origini antiche del segnale di resa
Le prime tracce risalgono agli Assiri, il cui impero si sviluppò in Mesopotamia tra il 2000 e il 650 a.C., e ai Persiani, originari dell'area dell'attuale Iran. L'idea alla base del gesto è rimasta sorprendentemente semplice: rendere immediatamente riconoscibile la volontà di interrompere il combattimento attraverso un segnale visibile anche a distanza. Non si tratta quindi soltanto di un simbolo. In origine, la scelta del bianco avrebbe avuto anche una ragione estremamente pratica.
Perché proprio il bianco? La spiegazione pratica
La prima spiegazione riguarda la visibilità. Un drappo bianco, secondo la ricostruzione proposta dalla fonte, contrasta più facilmente con l'ambiente circostante e può quindi essere individuato dal nemico anche a una certa distanza. C'è poi una seconda ragione, legata alla disponibilità dei tessuti. Gli indumenti bianchi o grezzi erano più economici e diffusi rispetto a quelli colorati. Un pezzo di stoffa di quel tipo poteva quindi essere più facilmente reperito e utilizzato per comunicare la resa. Il significato del gesto sarebbe nato dunque dall'incontro tra due caratteristiche concrete: la facilità di reperire un tessuto bianco e la sua elevata visibilità.
Dall'uso sui campi di battaglia al diritto internazionale
Nel corso dei secoli il significato della bandiera bianca si è consolidato fino a trovare una formalizzazione nel diritto internazionale. Nella Convenzione concernente le leggi e gli usi della guerra per terra, stipulata all'Aja nel 1907, il riferimento attraverso il quale il segnale di resa viene sancito nell'ambito delle norme internazionali sulla guerra. Il percorso è quindi quello di un gesto nato, secondo la ricostruzione storica fornita, da un'esigenza pratica e diventato progressivamente un simbolo riconoscibile della volontà di fermare i combattimenti. Ed è forse proprio questa la particolarità della bandiera bianca: per comunicare una resa non servono parole. Basta un drappo, purché sia immediatamente visibile a chi si trova dall'altra parte.
Su MonzaNews le notizie su Monza e sulla Brianza 24 ore su 24.



