Monza, 52 piloti nei test Kateyama: italiani al top
Due giornate di prove dedicate alle Formula 4 all’Autodromo Nazionale Monza. US Racing domina il primo giorno, mentre venerdì Errigo, Orsini e Martinese firmano una tripletta italiana.

Oltre cinquanta giovani piloti, quindici squadre e due intere giornate dedicate alle monoposto. L’Autodromo Nazionale Monza ha ospitato giovedì 1 e venerdì 2 ottobre un nuovo appuntamento con i Professional Track Days organizzati da Kateyama, questa volta interamente riservati alle vetture di Formula 4.
L’archivio cronometraggio ufficiale Kateyama identifica infatti l’appuntamento monzese come “Test Days Formula 4”, con i piloti suddivisi in due gruppi e impegnati in diverse sessioni durante entrambe le giornate.
Un test particolarmente significativo anche perché disputato a pochi giorni dal ritorno delle monoposto a Monza per il prossimo appuntamento dell’Euro4 Championship, inserito nel programma dell’ACI Racing Weekend del 9-11 ottobre.
Giovedì dominio US Racing: Killion davanti a Sammalisto
La prima giornata ha visto un autentico dominio di US Racing, capace di piazzare sette vetture nelle prime otto posizioni della graduatoria combinata.
Il miglior tempo è stato realizzato da Noah Killion, che ha fermato il cronometro sull’1’52”163. Alle sue spalle il campione italiano F4 2026 Luka Sammalisto, secondo in 1’52”250, e Iacopo Martinese, terzo con 1’52”266.
Quarto Arjen Kräling, seguito da Oleksandr Savinkov e dall’italiano Ludovico Busso. L’unico pilota capace di inserirsi tra le sette monoposto US Racing nelle prime otto posizioni è stato Alex Ruta, settimo con Van Amersfoort Racing. Ottavo Ary Bansal.
Venerdì tripletta italiana con Errigo, Orsini e Martinese
Completamente differente la fotografia della seconda giornata, conclusa con tre piloti italiani nelle prime tre posizioni.
Il riferimento cronometrico più basso è stato fatto segnare da Antonio Errigo con Technorace in 1’51”715, davanti a Vittorio Orsini con AKM, 1’51”764, e a Iacopo Martinese con US Racing, 1’51”862.
Sui tempi di Errigo e Orsini è però necessaria una precisazione. ItaliaRacing li segnala con un asterisco perché le rilevazioni fanno ritenere possibile un taglio del tracciato durante i rispettivi giri più veloci. Non essendo una sessione di qualifica ufficiale, ma una giornata di test, è quindi più corretto considerarli come riferimenti cronometrici della sessione senza attribuire loro valore di record o di classifica agonistica.
Alle loro spalle ottima prestazione per il danese Knud Nielsen di Real Racing, quarto in 1’51”906. Seguono le due Cram di Simon Rechenmacher e Dean Pedersen, quindi Savinkov e Busso con US Racing.
Ben 52 piloti con un tempo cronometrato
La dimensione dell’appuntamento è probabilmente l’elemento più interessante dei test Kateyama di Monza. Nella giornata di venerdì sono stati 52 i piloti ad aver registrato almeno un crono, un numero che testimonia quanto il Tempio della Velocità continui a rappresentare un riferimento fondamentale per team e giovani piloti impegnati nelle formule propedeutiche.
Tra le squadre presenti figuravano alcuni dei nomi più importanti della Formula 4 europea: US Racing, Prema Racing, Van Amersfoort Racing, R-ace GP, Trident, Cram Motorsport, Jenzer Motorsport, PHM, AKM Motorsport, Technorace, Real Racing, CL Motorsport, MPA, SG Motors e PA by AS. Le classifiche delle due giornate mostrano quindi uno schieramento estremamente internazionale.
Tutti i principali piloti e le squadre presenti
US Racing ha schierato Noah Killion, Luka Sammalisto, Iacopo Martinese, Arjen Kräling, Oleksandr Savinkov, Ludovico Busso e Ary Bansal.
Per Prema Racing sono comparsi nei rilevamenti Filippo Sala, Georgiy Zasov, Roman Kamyab, Kingsley Zheng, Lyuboslav Ruykov, Christian Costoya e Victoria Farfus. Alp Aksoy era inserito nell’elenco, ma non ha registrato tempi.
Van Amersfoort Racing era presente con Alex Ruta, Pedro Lima e Thomas Bearman; Trident con Augustus Toniolo, Florentin Hattemer, Lucas Pasquinetti, Yibei Sun, Dominik Šimek e, nella seconda giornata, Beco Bernoldi.
Per R-ace GP hanno girato Andy Consani, Payton Westcott, Jesse Phillips, Philippe Karras, Jean Karras e, venerdì, Kenzo Craigie.
Cram ha portato in pista Simon Rechenmacher, Dean Pedersen e Leo Nilsson, mentre Jenzer ha schierato Teo Borenstein, Pavel Abrosimov e Amir Sabirov.
Tra le altre presenze figurano Antonio Errigo per Technorace, Vittorio Orsini, Gregorio Prandi e Ludovico Mazzola per AKM, Knud Nielsen per Real Racing, Reno Francot e Zhenrui Chi per CL Motorsport, Roland Kuklane, Oscar Repetto, Paul Andriotis ed Eduardo Salamonde per PHM, Samuel Del Gaudio e Pedro Bartelle per MPA e Niccolò Cantuseno per SG Motors.
Giovani talenti e nomi da seguire
Non mancavano piloti già protagonisti della stagione 2026 e ragazzi che potrebbero diventare nomi importanti nei prossimi anni.
Luka Sammalisto si è presentato a Monza dopo aver già conquistato matematicamente il titolo italiano di Formula 4, mentre tra i piloti più attesi c’era anche Kenzo Craigie, protagonista della lotta nell’Euro4.
Interessante anche la presenza di numerosi giovani provenienti direttamente dal karting o alle prime esperienze sulle monoposto, a conferma della funzione di queste giornate Kateyama non soltanto come preparazione alle gare, ma anche come vero banco di prova per valutare i programmi sportivi della stagione successiva.
Monza ancora punto di riferimento per i test
I Professional Track Days Kateyama sono giornate riservate a vetture da competizione e piloti titolari di licenza FIA. L’organizzazione mette a disposizione anche un servizio di cronometraggio con transponder, elemento che consente a squadre e piloti di lavorare in modo strutturato su prestazioni, assetti e sviluppo.
La due giorni dell’1 e 2 ottobre ha confermato soprattutto il grande interesse delle squadre Formula 4 per Monza: oltre cinquanta monoposto e piloti, quindici team e otto sessioni complessive per ciascun gruppo nell’arco delle due giornate.
Un antipasto particolarmente significativo in vista del ritorno delle monoposto in gara nel Tempio della Velocità.




